“C’è un campo di girasoli a Cortona in Arezzo, c’è un campo di paraculi a Cortina d’Ampezzo”.


Omaggio a Vito Riviello

Mercoledì 21 novembre 2012, ore 17,00
Galleria del Primaticcio-
Palazzo Firenze, 27 | Roma |Tel 06.6873694/5

“Vito Riviello è uno dei poeti più significativi del Novecento, con il suo originario senso della sproporzione  ha preso di petto i singoli frammenti della evanescente realtà verbale e fisica in cui siamo oggi immersi, facendo sprigionare scintille del suo vuoto e giocando con l’assurdità del suo indifferente apparire; ha manipolato comicamente i nostri linguaggi più normali e onnivalenti, che percorrono i media in tutte le direzioni, da Roma a Parigi, da New York a Potenza (da quello del dibattito culturale a quello della politica, della cronaca, dello spettacolo, della pubblicità, della televisione.) …
Attraversando così  tutto il Novecento e la rarefazione dei linguaggi del postmoderno, ci ha lasciato  un’immagine della realtà e della nostra storia italiana assolutamente unica e inimitabile”.
Dall’introduzione al volume “Assurdo e familiare”  di Giulio Ferroni.

Introduce

il Prof. Donato Tamblè, Soprintendente Archivistico per Roma ed il  Lazio

Interventi:

“ L’Assurdo e il familiare nella poesia di Riviello”

Prof. Giulio Ferroni, critico e Ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università La Sapienza
Prof.ssa Francesca Bernardini Ordinario di Letteratura italiana moderna contemporanea e Direttore dell’Archivio del Novecento presso l’Università di Roma La Sapienza.
Prof. Aldo Mastropasqua, Ricercatore di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di -Roma La Sapienza.

“Riviello in translation: le traduzioni possibili”
Prof.ssa Brunella Antomarini , Docente di Estetica e Filosofia contemporanea e traduttrice presso la J. Cabot University of Rome.

Seguirà il reading di alcune fra le poesie più significative di Vito Riviello

“Tutto quello che ho perso me lo ritrovo in versi”
Legge  Giacomo Trinci, poeta

Il sito come archivio e luogo di conoscenza
Presenta Elisa Davoglio, poetessa

La poesia e il senso della vita
Intervista a Vito Riviello di Paolo Ragni, scrittore e giornalista, Rivista Decanter ; interviene la dott.ssa Annamaria Riviello, Vicedirettore della medesima rivista.

In occasione della manifestazione sarà visibile al pubblico una mostra documentaria sulla produzione del poeta.

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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