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	Commenti a: Nuovi autismi 29 &#8211; Il fragoroso vuoto di senso della letteratura (una lettera)	</title>
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		Di: Ares		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 18:43:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201738&quot;&gt;Ares&lt;/a&gt;.

p.p.s. con questo post si è superato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201738">Ares</a>.</p>
<p>p.p.s. con questo post si è superato.</p>
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		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201738</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 18:40:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201732&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Le racconto un episodio:
un mio amico pittore, che a me piace al punto tale che mi sono ritrovato ad essere un suo collezionista, una sera mi invita nel suo studio per mostrarmi un opera, dice di non esserne completamente soddisfatto e vuole chiedermi un’opinione, un commento; di solito usava questo pudico espediente per  invitarmi all’acquisto. Il quadro a prima vista mi piace, sono distratto però da una figura in basso a sinistra che non giustifico: nella composizione mi pare che sia fuori posto, ma non dico nulla di questa mia impressione all&#039;amico, tiro invece fuori tutta una serie di suggestioni che l&#039;opera mi trasmette, lo faccio come al solito misurando le parole ma senza esagerare con la misura,  e normalmente so  riferire le emozioni che un’opera d’arte mi suscita con una certa abilità. Non acquisto il quadro però, perché economicamente il momento non è opportuno, lui non si sarebbe formalizzato gli sarebbe bastato un acconto o una promessa d’acquisto che però non gli ho fatto. Torno a casa e il quadro mi tormenta quasi tutta la notte: mi addormento a notte inoltrata, facendo anche riflessioni che apparentemente nulla centravano con l’opera, finisco con l’avere immagini e rivedere situazioni personali ormai dimenticate. La mattina mi alzo convinto dell’acquisto. Lo chiamo per dirle che in serata sarei ripassato, ma senza dire che avrei acquistato l’opera, volevo rivederla ed essere proprio certo dell’acquisto. Arrivo nel suo studi e chiedo subito del quadro. Lui mi dice di averlo distrutto la sera stessa salvando solo la figura in basso a sinistra, che l’avrebbe rintelato e venduto separatamente, a quel punto la figura mutilata non suscitava in me emozioni;  torno però a casa indispettito, poi lo chiamo e gli dico che ORMAI l’opera l’aveva mostrata a me e che pertanto non era più sua, vissi quella situazione come un affronto, sapendo bene di non aver nessun titolo per reclamare un opera che non avevo acquistato, sentivo che le mie parole erano profondamente ingiuste nei suoi confronti, ma sentivo anche altrettanto forte l’ingiustizia di essere stato chiamato come testimone e fruitore di un prodotto artistico per esserne poi privato; ancora oggi senza remore gli rinfaccio quel gesto.  Mi chiede ancora la mia opinione sulle sue opere, ma confessa sempre di attendere qualche giorno prima di distruggerle o ricoprirle definitivamente, almeno che io non gli dia la mia autorizzazione nell’immediato.

p.s. non rileggo perdoni lo stile in difficoltà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201732">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Le racconto un episodio:<br />
un mio amico pittore, che a me piace al punto tale che mi sono ritrovato ad essere un suo collezionista, una sera mi invita nel suo studio per mostrarmi un opera, dice di non esserne completamente soddisfatto e vuole chiedermi un’opinione, un commento; di solito usava questo pudico espediente per  invitarmi all’acquisto. Il quadro a prima vista mi piace, sono distratto però da una figura in basso a sinistra che non giustifico: nella composizione mi pare che sia fuori posto, ma non dico nulla di questa mia impressione all&#8217;amico, tiro invece fuori tutta una serie di suggestioni che l&#8217;opera mi trasmette, lo faccio come al solito misurando le parole ma senza esagerare con la misura,  e normalmente so  riferire le emozioni che un’opera d’arte mi suscita con una certa abilità. Non acquisto il quadro però, perché economicamente il momento non è opportuno, lui non si sarebbe formalizzato gli sarebbe bastato un acconto o una promessa d’acquisto che però non gli ho fatto. Torno a casa e il quadro mi tormenta quasi tutta la notte: mi addormento a notte inoltrata, facendo anche riflessioni che apparentemente nulla centravano con l’opera, finisco con l’avere immagini e rivedere situazioni personali ormai dimenticate. La mattina mi alzo convinto dell’acquisto. Lo chiamo per dirle che in serata sarei ripassato, ma senza dire che avrei acquistato l’opera, volevo rivederla ed essere proprio certo dell’acquisto. Arrivo nel suo studi e chiedo subito del quadro. Lui mi dice di averlo distrutto la sera stessa salvando solo la figura in basso a sinistra, che l’avrebbe rintelato e venduto separatamente, a quel punto la figura mutilata non suscitava in me emozioni;  torno però a casa indispettito, poi lo chiamo e gli dico che ORMAI l’opera l’aveva mostrata a me e che pertanto non era più sua, vissi quella situazione come un affronto, sapendo bene di non aver nessun titolo per reclamare un opera che non avevo acquistato, sentivo che le mie parole erano profondamente ingiuste nei suoi confronti, ma sentivo anche altrettanto forte l’ingiustizia di essere stato chiamato come testimone e fruitore di un prodotto artistico per esserne poi privato; ancora oggi senza remore gli rinfaccio quel gesto.  Mi chiede ancora la mia opinione sulle sue opere, ma confessa sempre di attendere qualche giorno prima di distruggerle o ricoprirle definitivamente, almeno che io non gli dia la mia autorizzazione nell’immediato.</p>
<p>p.s. non rileggo perdoni lo stile in difficoltà</p>
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		<title>
		Di: Ornella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201736</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ornella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 17:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi hanno preso tanti passi e per non scegliere non ne citerò nessuno ma sento vicino questo modo di intendere ciò che è scritto, qualcuno in quest&#039;epoca potrà dire pure che un romanzo si pianifica, si decide, ci si chiede &#039;che messaggio voglio dare&#039; e &#039;quale visione della vita trasmetto?&#039;. Ma la parte più vera di un romanzo capita, non si pianifica. Anche in tanti anni, anche senza senso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno preso tanti passi e per non scegliere non ne citerò nessuno ma sento vicino questo modo di intendere ciò che è scritto, qualcuno in quest&#8217;epoca potrà dire pure che un romanzo si pianifica, si decide, ci si chiede &#8216;che messaggio voglio dare&#8217; e &#8216;quale visione della vita trasmetto?&#8217;. Ma la parte più vera di un romanzo capita, non si pianifica. Anche in tanti anni, anche senza senso.</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201732</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 15:53:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201728&quot;&gt;Ares&lt;/a&gt;.

no, vorrebbe essere un testo per parlare - senza sposare una tesi in particolare - del rapporto con i testi già scritti; confesso che della SIAE so poco (ma pare che debba iscrivermi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201728">Ares</a>.</p>
<p>no, vorrebbe essere un testo per parlare &#8211; senza sposare una tesi in particolare &#8211; del rapporto con i testi già scritti; confesso che della SIAE so poco (ma pare che debba iscrivermi)</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201728</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 14:03:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sartori cosè un testo per sostenere le tesi che auspicano l&#039;abolizione della S.I.A.E. ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sartori cosè un testo per sostenere le tesi che auspicano l&#8217;abolizione della S.I.A.E. ?</p>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/11/27/autismi-29-il-vuoto-di-senso-della-letteratura/#comment-201724</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:53:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[incuriosito dal fatto che possa forse essere,tra gli ideologi di riferimento,una delle seconde scelte di Grillo dopo Casaleggio sono andato a vedere cosa c&#039;era in biblioteca di Paul Watzlawick e ho trovato un &quot;manuale per rendersi infelice&quot;(spero che l&#039;autore possa considerare la propria opera un incidente giovanile di percorso)dove stava un anedotto edificante che in altre salse trova infinite paternità,un po come i lampi di Flaiano.Ne riporto una variante analoga in calce poi chiudo perchè &quot;Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza&quot;(cfr (Alfred de Vigny o Chateaubriand per qualcun&#039;altro):

Vai in cantina a recuperare la bicicletta ma, accidenti, è bucata! Allora pensi di chiederla in prestito a Gigi, il tuo amicone di sempre che abita in fondo alla via. Ti incammini e parte il film: “ Adesso citofono, lo saluto e gli chiedo se mi presta la sua bicicletta, del resto, anch’io gliel’ho prestata quando me l’ha chiesta…..sì, però mi dirà che la sua bicicletta è nuova….e va be’….cosa c’entra?....anche la mia è stata nuova! Conoscendolo….poi mi dirà che sua mamma non vuole….sì, e chi ci crede…..cosa vuoi che interessi a sua madre se mi presta o meno la bicicletta nuova…..oppure mi dirà che serve a lui….ma io lo so che non è mica vero: lui ha la macchina…il punto è che proprio non me la vuole dare la sua bicicletta….ah, ma so io cosa rispondergli….”

Intanto arrivi da Gigi, citofoni, lui ti risponde e tu attacchi: “ Gigi, sai cosa ti dico? Vaffanculo tu e la tua bicicletta nuova!!!Io ne faccio a meno”. 


http://www.zen95026.zen.co.uk/Music/Muse%20-%20The%202nd%20Law/12%20-%20The%202Nd%20Law%20Unsustainable.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>incuriosito dal fatto che possa forse essere,tra gli ideologi di riferimento,una delle seconde scelte di Grillo dopo Casaleggio sono andato a vedere cosa c&#8217;era in biblioteca di Paul Watzlawick e ho trovato un &#8220;manuale per rendersi infelice&#8221;(spero che l&#8217;autore possa considerare la propria opera un incidente giovanile di percorso)dove stava un anedotto edificante che in altre salse trova infinite paternità,un po come i lampi di Flaiano.Ne riporto una variante analoga in calce poi chiudo perchè &#8220;Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza&#8221;(cfr (Alfred de Vigny o Chateaubriand per qualcun&#8217;altro):</p>
<p>Vai in cantina a recuperare la bicicletta ma, accidenti, è bucata! Allora pensi di chiederla in prestito a Gigi, il tuo amicone di sempre che abita in fondo alla via. Ti incammini e parte il film: “ Adesso citofono, lo saluto e gli chiedo se mi presta la sua bicicletta, del resto, anch’io gliel’ho prestata quando me l’ha chiesta…..sì, però mi dirà che la sua bicicletta è nuova….e va be’….cosa c’entra?&#8230;.anche la mia è stata nuova! Conoscendolo….poi mi dirà che sua mamma non vuole….sì, e chi ci crede…..cosa vuoi che interessi a sua madre se mi presta o meno la bicicletta nuova…..oppure mi dirà che serve a lui….ma io lo so che non è mica vero: lui ha la macchina…il punto è che proprio non me la vuole dare la sua bicicletta….ah, ma so io cosa rispondergli….”</p>
<p>Intanto arrivi da Gigi, citofoni, lui ti risponde e tu attacchi: “ Gigi, sai cosa ti dico? Vaffanculo tu e la tua bicicletta nuova!!!Io ne faccio a meno”. </p>
<p><a href="http://www.zen95026.zen.co.uk/Music/Muse%20-%20The%202nd%20Law/12%20-%20The%202Nd%20Law%20Unsustainable.mp3" rel="nofollow ugc">http://www.zen95026.zen.co.uk/Music/Muse%20-%20The%202nd%20Law/12%20-%20The%202Nd%20Law%20Unsustainable.mp3</a></p>
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