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	Commenti a: El prologo alucinante	</title>
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		Di: francescaceci		</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 16:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arenas è sempre fonte di emozione... sarebbe bello poterne leggere tutte le opere in edizione italiana, alcune vecchie edizioni erano disponibili presso la biblioteca IILA di Roma (che però è temporaneamente chiusa!!).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arenas è sempre fonte di emozione&#8230; sarebbe bello poterne leggere tutte le opere in edizione italiana, alcune vecchie edizioni erano disponibili presso la biblioteca IILA di Roma (che però è temporaneamente chiusa!!).</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 11:29:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo. La storia senza la storia intima è vista distaccata. La storia inizia con il potere raccontare l&#039;intreccio tra individualità e gli eventi. Non ho mai potuto leggere fatti senza pensare alla ragazza in tempo di guerra nell&#039;attesa di chi non tornerà mai. E&#039; quello che mi interessa: scrivere nel rumore di mille voci.
Sentire i fatti storici come frattura nel tempo umano. L&#039;albero che ho visto questa mattina in tempo di pace era la mia ombra luce; ormai la guerra accade: l&#039;albero diventa incendio: lo vedo con la mia paura; l&#039;albero dopo la guerra è il cuore in cenere di chi non è tornato. Ci sono frammenti di realtà. Forse è la ragione per la quale amo visitare luoghi di archelogia, perché con un solo oggetto, vedo la mano umana, la storia che mi racconto. Leggendo L&#039;Iliade mi interessa di più la partenza di Hector, perché in questo brano scorge la frattura tra la storia della città e quella intima. Hector sceglie la Storia; ho sempre pensato che aveva sbagliato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo. La storia senza la storia intima è vista distaccata. La storia inizia con il potere raccontare l&#8217;intreccio tra individualità e gli eventi. Non ho mai potuto leggere fatti senza pensare alla ragazza in tempo di guerra nell&#8217;attesa di chi non tornerà mai. E&#8217; quello che mi interessa: scrivere nel rumore di mille voci.<br />
Sentire i fatti storici come frattura nel tempo umano. L&#8217;albero che ho visto questa mattina in tempo di pace era la mia ombra luce; ormai la guerra accade: l&#8217;albero diventa incendio: lo vedo con la mia paura; l&#8217;albero dopo la guerra è il cuore in cenere di chi non è tornato. Ci sono frammenti di realtà. Forse è la ragione per la quale amo visitare luoghi di archelogia, perché con un solo oggetto, vedo la mano umana, la storia che mi racconto. Leggendo L&#8217;Iliade mi interessa di più la partenza di Hector, perché in questo brano scorge la frattura tra la storia della città e quella intima. Hector sceglie la Storia; ho sempre pensato che aveva sbagliato.</p>
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