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	Commenti a: Più armi, per essere felici	</title>
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		<title>
		Di: elle		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-214967</link>

		<dc:creator><![CDATA[elle]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 10:14:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Da noi questo non succederà mai&quot;. E&#039; una frase che ricorre nei tuoi scritti, con l&#039;invito più o meno esplicito a fare attenzione ai nostri luoghi comuni che ci evitano la fatica del pensare (e dello scrivere). 
L&#039;altro è abbastanza spaventoso. Se poi sono tanti... spariamoci su. 
Cazzate, per il momento, come fa la Lega. Graziaddio l&#039;export va bene e non dobbiamo ancora puntare sul mercato interno. 
Altro che fine del mondo. Qui è il velo (di Maya) a preoccupare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da noi questo non succederà mai&#8221;. E&#8217; una frase che ricorre nei tuoi scritti, con l&#8217;invito più o meno esplicito a fare attenzione ai nostri luoghi comuni che ci evitano la fatica del pensare (e dello scrivere).<br />
L&#8217;altro è abbastanza spaventoso. Se poi sono tanti&#8230; spariamoci su.<br />
Cazzate, per il momento, come fa la Lega. Graziaddio l&#8217;export va bene e non dobbiamo ancora puntare sul mercato interno.<br />
Altro che fine del mondo. Qui è il velo (di Maya) a preoccupare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Rollover		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-214604</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rollover]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 15:03:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209353&quot;&gt;effeffe&lt;/a&gt;.

A me è saltato alla mente l&#039;album dei Beatles. Udito batte vista 2 a 0.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209353">effeffe</a>.</p>
<p>A me è saltato alla mente l&#8217;album dei Beatles. Udito batte vista 2 a 0.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Franco Fallabrino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-211475</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franco Fallabrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 01:03:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;individualismo è legittimo e necessario, se fa parte di una corolla sociale, di un luogo, una dimensione. Per questo posso abbracciare il &quot;vaffa&quot; nichilista e estremo alla Krauspenhaaar, senza per questo arroccarmi sulla punta più alta della montagna o tantomeno progettare stragi. Il singolo bersagliato dalla paura funzionale, questo è un fatto e fa parte della storia. Come uscirne, questo rientra nei doveri o nelle conseguenze possibili della cultura, del civismo e del destino. Chi progetta città o case lavora per la pace o per la morte a seconda di come ragiona, delle sue capacità o della sua onestà, solo per portare un esempio agganciabile al testo di Gianni. Può agevolare la salute e la socialità, lo scambio, o secludere entro mura malsane e destinate a lambire i suoi inquilini.
Ma il centro del dilemma, ne sto meditando già per mio conto, era la ricerca della realtà, e prima ancora il senso di perdita del respiro, e la frustrazione per non sapere a chi comunicare questa realtà, o la sua ricerca, o la scelta di una semplice alternativa a essa, un simbolo nudo, tagliato nelle mura dimenticate di un magazzino o un ripostiglio, il totem del vero reale che nessuno riesce non solo a intravedere, ma lontanamente a concepire o distinguere come sete dello spirito, come senso dell&#039;essere vivente, che respira, recita, muove passi da umano davvero vivente.
In quella maniera insensata per chi sente il prossimo come tale, il killer americano ha trovato la sua brutta statua del reale, e ce la espone per la breve durata delle notizie mensili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;individualismo è legittimo e necessario, se fa parte di una corolla sociale, di un luogo, una dimensione. Per questo posso abbracciare il &#8220;vaffa&#8221; nichilista e estremo alla Krauspenhaaar, senza per questo arroccarmi sulla punta più alta della montagna o tantomeno progettare stragi. Il singolo bersagliato dalla paura funzionale, questo è un fatto e fa parte della storia. Come uscirne, questo rientra nei doveri o nelle conseguenze possibili della cultura, del civismo e del destino. Chi progetta città o case lavora per la pace o per la morte a seconda di come ragiona, delle sue capacità o della sua onestà, solo per portare un esempio agganciabile al testo di Gianni. Può agevolare la salute e la socialità, lo scambio, o secludere entro mura malsane e destinate a lambire i suoi inquilini.<br />
Ma il centro del dilemma, ne sto meditando già per mio conto, era la ricerca della realtà, e prima ancora il senso di perdita del respiro, e la frustrazione per non sapere a chi comunicare questa realtà, o la sua ricerca, o la scelta di una semplice alternativa a essa, un simbolo nudo, tagliato nelle mura dimenticate di un magazzino o un ripostiglio, il totem del vero reale che nessuno riesce non solo a intravedere, ma lontanamente a concepire o distinguere come sete dello spirito, come senso dell&#8217;essere vivente, che respira, recita, muove passi da umano davvero vivente.<br />
In quella maniera insensata per chi sente il prossimo come tale, il killer americano ha trovato la sua brutta statua del reale, e ce la espone per la breve durata delle notizie mensili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Chiappanuvoli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-210821</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiappanuvoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 08:21:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-210254&quot;&gt;Giulio Mozzi&lt;/a&gt;.

Le condizioni sono quelle che possiamo facilmente vedere attorno a noi: capitalismo, individualismo, egoismo, egocentrismo, mancanza del senso di comunità, (illusoria) onnipotenza, depotenziamento del ruolo dello Stato e, quindi, delle conseguenze alle sanzioni che lo Stato è imposto ad infliggere, depotenziamento del valori religiosi, meno Dio che ti osserva più libertà per Adamo ed Eva, anomia, demitizzazione della Società, eccetera. Su due piedi questi motivi mi vengono in mente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-210254">Giulio Mozzi</a>.</p>
<p>Le condizioni sono quelle che possiamo facilmente vedere attorno a noi: capitalismo, individualismo, egoismo, egocentrismo, mancanza del senso di comunità, (illusoria) onnipotenza, depotenziamento del ruolo dello Stato e, quindi, delle conseguenze alle sanzioni che lo Stato è imposto ad infliggere, depotenziamento del valori religiosi, meno Dio che ti osserva più libertà per Adamo ed Eva, anomia, demitizzazione della Società, eccetera. Su due piedi questi motivi mi vengono in mente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-210383</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 10:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao gianni, io ho molti dubbi sul fatto che il corollario naturale alla ricerca della felicità sia l&#039;autodifesa, il girare armati. c&#039;entra sì l&#039;individualismo sfrenato, ma soprattutto il mito fondativo con cui è nato quel paese, l&#039;epica western della pistola veloce e del farsi giustizia da sé, ma non la collegherei o farei derivare dall&#039;ossessione della felicità, che mi sembra una legittima aspirazione di tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao gianni, io ho molti dubbi sul fatto che il corollario naturale alla ricerca della felicità sia l&#8217;autodifesa, il girare armati. c&#8217;entra sì l&#8217;individualismo sfrenato, ma soprattutto il mito fondativo con cui è nato quel paese, l&#8217;epica western della pistola veloce e del farsi giustizia da sé, ma non la collegherei o farei derivare dall&#8217;ossessione della felicità, che mi sembra una legittima aspirazione di tutti.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Giulio Mozzi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-210254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 04:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La domanda (sociologica) è: come avviene che, in una comunità, uno decida di fare una cosa del genere? Quali sono le condizioni che rendono più probabile il verificarsi di fatti del genere?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda (sociologica) è: come avviene che, in una comunità, uno decida di fare una cosa del genere? Quali sono le condizioni che rendono più probabile il verificarsi di fatti del genere?</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209872</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 10:12:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dinamo, è accaduto esattamente un anno fa, io non lo dimentico.
https://www.nazioneindiana.com/2011/12/14/vu-cumpra/

Concordo, ed infatti scrivo &quot;Per essere felici, nel nome della paura&quot;.
Però attenzione: è vero che in Canada ci sono molte armi, ma le leggi che regolano la possibilità di girare armato sono assai severe e restrittive. Le armi in questione sono per la maggior parte a colpo unico, fucili da caccia presenti in zone rurali (non in città!) per difendersi dagli orsi, e chiusi a chiave in luoghi appositi della casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dinamo, è accaduto esattamente un anno fa, io non lo dimentico.<br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/2011/12/14/vu-cumpra/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2011/12/14/vu-cumpra/</a></p>
<p>Concordo, ed infatti scrivo &#8220;Per essere felici, nel nome della paura&#8221;.<br />
Però attenzione: è vero che in Canada ci sono molte armi, ma le leggi che regolano la possibilità di girare armato sono assai severe e restrittive. Le armi in questione sono per la maggior parte a colpo unico, fucili da caccia presenti in zone rurali (non in città!) per difendersi dagli orsi, e chiusi a chiave in luoghi appositi della casa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dinamo Seligneri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209863</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dinamo Seligneri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 09:59:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nemmeno a me piacciono le armi, e come molti sarei felice si dessero meno licenze e porti d&#039;armi possibili. Ma negli Stati Uniti e anche da noi forse non è solo quello il punto. Lo fa capire bene uno della controinformazione mainstream di là, Michael Moore, che nel famoso documentario sul massacro della Columbine parla proprio della contiguità armi e stragi. La tesi di fondo però contraddice queste premesse. in altri paesi, metti il Canada, ci sono ancora più armi che negli Usa, eppure i mortammazzati sono pochissimi. 
Moore (il documentario penso l&#039;hanno visto tutti) dice fondamentalmente che il problema è nei media che instillano tutte le paure di questo mondo negli americani. 
Non conosco bene le dinamiche americane, o almeno non troppo direttamente, e non mi sento di seguire pedissequamente le idee del pur simpatico Moore, ma credo che il desiderio e la detenzione delle armi da fuoco siano uno degli anelli della grande industria della paura (che butta tentacoli ovunque, dalla xenofobia politico-sociale, alla legittimazione bellica, fino alle più varie forme di consumismo, anche editoriale e via così) ed è in quel mercato drogato che dovremmo metterci a rovistare per capire meglio anche stragi del genere. Se ci fossilizziamo sulla &quot;natura intrinseca delle armi&quot; non ne caviamo molto a mio modo di vedere giacché esse le armi sono l&#039;effetto di qualcosa, e non la causa.  
Non dimentichiamo che, per ritornare in Italia, proprio un anno fa un militante di Casa Pound, a Firenze, fece una strage di movente razzista sparando sopra a due poveri ragazzi che facevano il mercato e uccidendoli... per poi sucidarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno a me piacciono le armi, e come molti sarei felice si dessero meno licenze e porti d&#8217;armi possibili. Ma negli Stati Uniti e anche da noi forse non è solo quello il punto. Lo fa capire bene uno della controinformazione mainstream di là, Michael Moore, che nel famoso documentario sul massacro della Columbine parla proprio della contiguità armi e stragi. La tesi di fondo però contraddice queste premesse. in altri paesi, metti il Canada, ci sono ancora più armi che negli Usa, eppure i mortammazzati sono pochissimi.<br />
Moore (il documentario penso l&#8217;hanno visto tutti) dice fondamentalmente che il problema è nei media che instillano tutte le paure di questo mondo negli americani.<br />
Non conosco bene le dinamiche americane, o almeno non troppo direttamente, e non mi sento di seguire pedissequamente le idee del pur simpatico Moore, ma credo che il desiderio e la detenzione delle armi da fuoco siano uno degli anelli della grande industria della paura (che butta tentacoli ovunque, dalla xenofobia politico-sociale, alla legittimazione bellica, fino alle più varie forme di consumismo, anche editoriale e via così) ed è in quel mercato drogato che dovremmo metterci a rovistare per capire meglio anche stragi del genere. Se ci fossilizziamo sulla &#8220;natura intrinseca delle armi&#8221; non ne caviamo molto a mio modo di vedere giacché esse le armi sono l&#8217;effetto di qualcosa, e non la causa.<br />
Non dimentichiamo che, per ritornare in Italia, proprio un anno fa un militante di Casa Pound, a Firenze, fece una strage di movente razzista sparando sopra a due poveri ragazzi che facevano il mercato e uccidendoli&#8230; per poi sucidarsi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209821</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 07:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciert
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciert<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Di Pasquale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2012/12/17/piu-armi-per-essere-felici/#comment-209640</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 22:29:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Francesco Forlani:
posso condividere la tua immagine su fb?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Francesco Forlani:<br />
posso condividere la tua immagine su fb?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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