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	Commenti a: I pericoli del racconto	</title>
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		Di: Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; Osservatorio LitBlog n. 14		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/01/14/i-pericoli-del-racconto/#comment-227271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; Osservatorio LitBlog n. 14]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 21:59:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Raccontare è come mentire? (Da Nazione Indiana) [...]]]></description>
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		Di: Gian Balsamo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/01/14/i-pericoli-del-racconto/#comment-224062</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gian Balsamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 16:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo pezzo, Signor Palandri. Dico bellissimo perché, al contrario di Baricco, penso che oltre ad opporsi al brutto, il bello veicoli il buono e il giusto. Varrebbe dunque la pena considerare che nell’interstizio tra la verità e il racconto risiedono l’etica e l’estetica. Io ho letto Madame Bovary almeno una mezza dozzina di volte. Quel libro condanna il compiacimento complice che permette ad una cittadina intera di vegetare senza vivere, soffocando ogni anelito contrario. Nel descriverci l’impossibile patetica vitalità di Emma, Flaubert ci mostra il muro di omertà che, pur di restare in piedi, la DEVE distruggere. Non c’è un solo personaggio “positivo” nel libro di Flaubert. Che non ci offre soltanto l’analisi sociologica d’un paesino francese nella metà dell’Ottocento. Io ho conosciuto personalmente delle Bovary e le garantisco che sono tutt’oggi boicottate, al pari di Emma, dalla fauna, anzi flora del paesino dove vivono. Per non menzionare il fatto che innumerevoli scrittori e scrittrici arabi si ispirano, talora inconsapevolmente, a Flaubert nel narrare le vicissitudini e impossibili aspirazioni di certe donne mussulmane. Quindi, come dicevo, siccome lei ha ragione nel sostenere che non c’è che una verità a nostra disposizione, ed è quella transitoria del racconto, dobbiamo investire di più sul carattere etico dello stesso, che ha una durata sua propria. E farlo possibilmente come fa lei, scrivendo bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo, Signor Palandri. Dico bellissimo perché, al contrario di Baricco, penso che oltre ad opporsi al brutto, il bello veicoli il buono e il giusto. Varrebbe dunque la pena considerare che nell’interstizio tra la verità e il racconto risiedono l’etica e l’estetica. Io ho letto Madame Bovary almeno una mezza dozzina di volte. Quel libro condanna il compiacimento complice che permette ad una cittadina intera di vegetare senza vivere, soffocando ogni anelito contrario. Nel descriverci l’impossibile patetica vitalità di Emma, Flaubert ci mostra il muro di omertà che, pur di restare in piedi, la DEVE distruggere. Non c’è un solo personaggio “positivo” nel libro di Flaubert. Che non ci offre soltanto l’analisi sociologica d’un paesino francese nella metà dell’Ottocento. Io ho conosciuto personalmente delle Bovary e le garantisco che sono tutt’oggi boicottate, al pari di Emma, dalla fauna, anzi flora del paesino dove vivono. Per non menzionare il fatto che innumerevoli scrittori e scrittrici arabi si ispirano, talora inconsapevolmente, a Flaubert nel narrare le vicissitudini e impossibili aspirazioni di certe donne mussulmane. Quindi, come dicevo, siccome lei ha ragione nel sostenere che non c’è che una verità a nostra disposizione, ed è quella transitoria del racconto, dobbiamo investire di più sul carattere etico dello stesso, che ha una durata sua propria. E farlo possibilmente come fa lei, scrivendo bene.</p>
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		Di: luigisocci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/01/14/i-pericoli-del-racconto/#comment-223406</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigisocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 12:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bello veramente. alla coppia chisciotte-bovary andrebbero associati anche i danteschi paolo e francesca, talmente imbevuti di storie che si baciano perchè leggono di due che si baciano.
l.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bello veramente. alla coppia chisciotte-bovary andrebbero associati anche i danteschi paolo e francesca, talmente imbevuti di storie che si baciano perchè leggono di due che si baciano.<br />
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