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	Commenti a: Sulle chains di Django Unchained	</title>
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		<title>
		Di: emanuela		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 11:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non vado pazza per la violenza manieristica di Tarantino,  ma indubbiamente nellinguaggio cinematografico c&#039;è qualcosa di molto interessante. Apprezzo le dilatazioni dei dialoghi, il continuo uscire dal contesto, che fondo sta dirci che nessuno di noi é mai totalmente lì dove si trova. Ed è vero. Lo si nota  nel dolore, da cui riusciamo estraniarci con le stesse operazioni di uscita dal contesto. È una forma di libertà mentale, che non potrà impedirci di soccombere, sí,  ma almeno ci può far morire da persone libere.
 Bene, per Tarantino questa capacità di uscire dal contesto, riguarda sia le vittime che i carnefici. Anzi, soprattutto i carnefici. Che nei suoi film, divagano continuamente dalla partecipazione empatica con la situazione e la vittima, intessendo i famosi dialoghi/non dialoghi incessanti. Che appunto non sono dialoghi, ma divagazioni solipsistiche, che in  quest&#039;ultimo film, come  nota la brillante autrice di questo articolo,  scivolano decisamente verso il sadismo. 
 il sadismo, per la mia personale opinione, non è il piacere che si prova ad allargare l&#039;estensione della mia libertà, negando l&#039;esistenza degli altri. Ma è la celebrazione della mia esistenza, attraverso il dominio completo dell&#039;altro. L&#039;identitá del sadico, si nutre del dominio, fisico e mentale, della vittima. Senza questo dominio, il sadico non si sente vivo. E più il sadico é raffinato, più avrà piacere nel vedere che la vittima si induce il dolore da sola il dolore, lo induce ad altri, o se lo fa indurre da altri.
 Purtroppo, per quanto abbia cercato di non vedere le scene che Tarantino sadicamente mi ha rifilato in questo film - la lotta omicida, l&#039;umiliazione e lo sbranamento del lottatore  -   ne sono stata comunque molestata, mi ha fregato accidenti, un regista sadico e abile a non darmi vie di fuga dalla percezione di quanto sta accadendo.
 Per il resto, sono d&#039;accordo che manca completamente la dimensione corale, collettiva e storica. In questo lui é totalmente americano, celebra sempre  l&#039;individuo: il supereroe, il supercattivo. Non esiste, famiglia, quartiere, città, paese.
 L&#039;unica relazione organizzata, peraltro sempre fuori misura, che Tarantino prevede, é quella a due.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non vado pazza per la violenza manieristica di Tarantino,  ma indubbiamente nellinguaggio cinematografico c&#8217;è qualcosa di molto interessante. Apprezzo le dilatazioni dei dialoghi, il continuo uscire dal contesto, che fondo sta dirci che nessuno di noi é mai totalmente lì dove si trova. Ed è vero. Lo si nota  nel dolore, da cui riusciamo estraniarci con le stesse operazioni di uscita dal contesto. È una forma di libertà mentale, che non potrà impedirci di soccombere, sí,  ma almeno ci può far morire da persone libere.<br />
 Bene, per Tarantino questa capacità di uscire dal contesto, riguarda sia le vittime che i carnefici. Anzi, soprattutto i carnefici. Che nei suoi film, divagano continuamente dalla partecipazione empatica con la situazione e la vittima, intessendo i famosi dialoghi/non dialoghi incessanti. Che appunto non sono dialoghi, ma divagazioni solipsistiche, che in  quest&#8217;ultimo film, come  nota la brillante autrice di questo articolo,  scivolano decisamente verso il sadismo.<br />
 il sadismo, per la mia personale opinione, non è il piacere che si prova ad allargare l&#8217;estensione della mia libertà, negando l&#8217;esistenza degli altri. Ma è la celebrazione della mia esistenza, attraverso il dominio completo dell&#8217;altro. L&#8217;identitá del sadico, si nutre del dominio, fisico e mentale, della vittima. Senza questo dominio, il sadico non si sente vivo. E più il sadico é raffinato, più avrà piacere nel vedere che la vittima si induce il dolore da sola il dolore, lo induce ad altri, o se lo fa indurre da altri.<br />
 Purtroppo, per quanto abbia cercato di non vedere le scene che Tarantino sadicamente mi ha rifilato in questo film &#8211; la lotta omicida, l&#8217;umiliazione e lo sbranamento del lottatore  &#8211;   ne sono stata comunque molestata, mi ha fregato accidenti, un regista sadico e abile a non darmi vie di fuga dalla percezione di quanto sta accadendo.<br />
 Per il resto, sono d&#8217;accordo che manca completamente la dimensione corale, collettiva e storica. In questo lui é totalmente americano, celebra sempre  l&#8217;individuo: il supereroe, il supercattivo. Non esiste, famiglia, quartiere, città, paese.<br />
 L&#8217;unica relazione organizzata, peraltro sempre fuori misura, che Tarantino prevede, é quella a due.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232354</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 14:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232326&quot;&gt;renatamorresi&lt;/a&gt;.

E&#039; la loro preferita.

(forse non dovevo fare vedere loro Shining a 6 anni)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232326">renatamorresi</a>.</p>
<p>E&#8217; la loro preferita.</p>
<p>(forse non dovevo fare vedere loro Shining a 6 anni)</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232326</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 11:40:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232252&quot;&gt;gianni biondillo&lt;/a&gt;.

dio mio, gianni, le tue figlie me le vedo già come delle toste badass alla gogo yubari :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232252">gianni biondillo</a>.</p>
<p>dio mio, gianni, le tue figlie me le vedo già come delle toste badass alla gogo yubari :)</p>
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		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232252</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 18:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232239&quot;&gt;lorenzo galbiati&lt;/a&gt;.

Le mie bambine vanno pazze per Kill Bill, si divertono come matte. Tarantino fa film per l&#039;infanzia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232239">lorenzo galbiati</a>.</p>
<p>Le mie bambine vanno pazze per Kill Bill, si divertono come matte. Tarantino fa film per l&#8217;infanzia.</p>
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		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232239</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 14:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per quanto mi riguarda, i capolavori di Tarantino sono Pulp Fiction e Bastardi senza  gloria. Pulp Fiction secondo me è stato geniale, ha inaugurato un genere, è il suo marchio di fabbrica, è godibilissimo per i suoi dialoghi, mai superati per humour. Bastardi senza gloria è la maturità di Tarantino. I film suoi che non fanno ridere, sono molto meno riusciti. Molto buono le Iene. Sopravvalutati tutti gli altri, in particolare Jackie Brown e Kill Bill. Django non l&#039;ho ancora visto. Nel complesso, credo che la critica sia un po&#039; succube del talento narrativo di Tarantino, che rispetto ai suoi modelli (Sergio Leone) in my opinion resta molto fumo e poco arrosto, molto appariscente ma di poca sostanza. In altre parole, secondo me il limite notevole di Tarantino è che sotto la sua grande padronanza tecnica, non mi pare ci metta l&#039;anima in quel che racconta, io non lo sento del tutto autentico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto mi riguarda, i capolavori di Tarantino sono Pulp Fiction e Bastardi senza  gloria. Pulp Fiction secondo me è stato geniale, ha inaugurato un genere, è il suo marchio di fabbrica, è godibilissimo per i suoi dialoghi, mai superati per humour. Bastardi senza gloria è la maturità di Tarantino. I film suoi che non fanno ridere, sono molto meno riusciti. Molto buono le Iene. Sopravvalutati tutti gli altri, in particolare Jackie Brown e Kill Bill. Django non l&#8217;ho ancora visto. Nel complesso, credo che la critica sia un po&#8217; succube del talento narrativo di Tarantino, che rispetto ai suoi modelli (Sergio Leone) in my opinion resta molto fumo e poco arrosto, molto appariscente ma di poca sostanza. In altre parole, secondo me il limite notevole di Tarantino è che sotto la sua grande padronanza tecnica, non mi pare ci metta l&#8217;anima in quel che racconta, io non lo sento del tutto autentico.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232228</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 12:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Inglorious Basterds è un capolavoro&quot;. 
André io ti voglio bene, lo sai, ma te piacque pure Avatar, non so se mi spiego.
;-)))
Ciao Renata, mo&#039; mi taccio.
:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Inglorious Basterds è un capolavoro&#8221;.<br />
André io ti voglio bene, lo sai, ma te piacque pure Avatar, non so se mi spiego.<br />
;-)))<br />
Ciao Renata, mo&#8217; mi taccio.<br />
:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232176</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 17:56:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Andrea, sì, anche secondo me Django drammaturgicamente fila troppo liscio, mentre Basterds è un grande film, dicevo qui nel thread da qualche parte del suo congegno perfetto (e non abbiamo nemmeno citato la pazzesca scena bilingue dell&#039;inizio!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea, sì, anche secondo me Django drammaturgicamente fila troppo liscio, mentre Basterds è un grande film, dicevo qui nel thread da qualche parte del suo congegno perfetto (e non abbiamo nemmeno citato la pazzesca scena bilingue dell&#8217;inizio!)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232174</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 17:50:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232133&quot;&gt;Gianni Montieri&lt;/a&gt;.

cari fratelli Montieri, grazie al tifoso di aver cominciato la lettura e all&#039;appassionato di averlo costretto a proseguire :) se vogliamo bene al bravo Q.T. penso che dobbiamo concedergli la capacità di far discorsi che vanno al di là di se stesso, altrimenti hanno ragione gli scettici che lo accusano di ripetersi, di parlarsi addosso, di essere schiavo dei suoi stilemi, ecc. 

D&#039;altronde, come cercavo di dire qua sopra nel thread, i suoi ultimi temi non se li sceglie a casaccio, o col pretesto che si tratti di situazioni in cui sfracellarsi di proiettili è roba di routine: li sceglie (e ci piace, credo) proprio perché è interessato ai confini del regno dell&#039;individuo, a come questi può trasformarsi nel gioco di identificazioni e proiezioni. Ma pure a come l&#039;individuo può essere espanso e/o schiacciato dalle contraddizioni espresse dalle forze dell&#039;immaginario, da una parte, e, dall&#039;altra, dal limite biologico. Va in scena lo scontro/l&#039;esaltazione di Volontà e Carne: dal superamento della morte di Beatrice Kiddo che esce dalla bara a forza di cazzotti al Tarantino che si fa polverizzare dal tritolo in Django, passando per gli svellimenti oculari, ecc., abbiamo tutto lo spettro del fantasticare dal/sul corpo del singolo. 

E infatti cos&#039;è che ci atterrisce di più? Di certo, per esempio, non l&#039;oppressione delle comunità africane nel nuovo mondo, né le ideologie pseudo-positivistiche sostenute dai loro oppressori (infatti, dice il fan, a lui de &#039;sta roba non gliene può fregar di meno – ecco perché gli Spike Lee se la prendono). Piuttosto la tortura, il dolore, il male con la minuscola, quello fatto a uno/a. Cos&#039;è che più ci esalta? Il suo riscatto. Oui, Django c&#039;est moi. (Non è di certo politica o storia questa, ma, se ammettiamo quel che dice Andrea Inglese qua sopra, che politica può essere l&#039;invenzione dei ruoli, e storico-politico è il prendersi il permesso legale di essere quello o questo, allora forse...)  


ciao Gianni :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232133">Gianni Montieri</a>.</p>
<p>cari fratelli Montieri, grazie al tifoso di aver cominciato la lettura e all&#8217;appassionato di averlo costretto a proseguire :) se vogliamo bene al bravo Q.T. penso che dobbiamo concedergli la capacità di far discorsi che vanno al di là di se stesso, altrimenti hanno ragione gli scettici che lo accusano di ripetersi, di parlarsi addosso, di essere schiavo dei suoi stilemi, ecc. </p>
<p>D&#8217;altronde, come cercavo di dire qua sopra nel thread, i suoi ultimi temi non se li sceglie a casaccio, o col pretesto che si tratti di situazioni in cui sfracellarsi di proiettili è roba di routine: li sceglie (e ci piace, credo) proprio perché è interessato ai confini del regno dell&#8217;individuo, a come questi può trasformarsi nel gioco di identificazioni e proiezioni. Ma pure a come l&#8217;individuo può essere espanso e/o schiacciato dalle contraddizioni espresse dalle forze dell&#8217;immaginario, da una parte, e, dall&#8217;altra, dal limite biologico. Va in scena lo scontro/l&#8217;esaltazione di Volontà e Carne: dal superamento della morte di Beatrice Kiddo che esce dalla bara a forza di cazzotti al Tarantino che si fa polverizzare dal tritolo in Django, passando per gli svellimenti oculari, ecc., abbiamo tutto lo spettro del fantasticare dal/sul corpo del singolo. </p>
<p>E infatti cos&#8217;è che ci atterrisce di più? Di certo, per esempio, non l&#8217;oppressione delle comunità africane nel nuovo mondo, né le ideologie pseudo-positivistiche sostenute dai loro oppressori (infatti, dice il fan, a lui de &#8216;sta roba non gliene può fregar di meno – ecco perché gli Spike Lee se la prendono). Piuttosto la tortura, il dolore, il male con la minuscola, quello fatto a uno/a. Cos&#8217;è che più ci esalta? Il suo riscatto. Oui, Django c&#8217;est moi. (Non è di certo politica o storia questa, ma, se ammettiamo quel che dice Andrea Inglese qua sopra, che politica può essere l&#8217;invenzione dei ruoli, e storico-politico è il prendersi il permesso legale di essere quello o questo, allora forse&#8230;)  </p>
<p>ciao Gianni :)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Cortellessa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232153</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cortellessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 15:13:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo pezzo, Renata. Su una cosa dissento da (mi pare) tutti voi. Inglorious Basterds è un capolavoro, Django – per me – un gradino sotto. Ma la scena del proto-KKK è da antologia all times.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo, Renata. Su una cosa dissento da (mi pare) tutti voi. Inglorious Basterds è un capolavoro, Django – per me – un gradino sotto. Ma la scena del proto-KKK è da antologia all times.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gianni Montieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232133</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Montieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 13:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232132&quot;&gt;Gianni Montieri&lt;/a&gt;.

cioè il tifoso ha ringraziato in minuscolo e l&#039;appassionato di cinema in maiuscolo :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/10/django-unchained/#comment-232132">Gianni Montieri</a>.</p>
<p>cioè il tifoso ha ringraziato in minuscolo e l&#8217;appassionato di cinema in maiuscolo :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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