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	Commenti a: Ci vuole molta lotta nella classe: una lettera aperta	</title>
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		<title>
		Di: il Papa, Dio e il Cardinale &#171; Georgiamada		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il Papa, Dio e il Cardinale &#171; Georgiamada]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 10:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] &#8221; suo pupillo fin dai tempi in cui era Arcivescovo Metropolita di Genova&#8220;. Anzi a proposito di figli di, c&#8217;è chi insinua che Simeon sia  addirittura il figlio di Bertone: (Il Fatto Quotidiano gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] &#8221; suo pupillo fin dai tempi in cui era Arcivescovo Metropolita di Genova&#8220;. Anzi a proposito di figli di, c&#8217;è chi insinua che Simeon sia  addirittura il figlio di Bertone: (Il Fatto Quotidiano gli [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 10:42:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei solo brevemente ribadire, per conoscenza e esperienza diretta, che Giulia Ichino ha messo sempre tantissimo impegno di tempo, energia e precisione nel suo lavoro. Il resto della storia è già stato testimoniato da Chiara Pontoglio. Quindi Giulia è l&#039;esempio sbagliato per la discussione sulle disparità di opportunità e trattamento in ambito editoriale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei solo brevemente ribadire, per conoscenza e esperienza diretta, che Giulia Ichino ha messo sempre tantissimo impegno di tempo, energia e precisione nel suo lavoro. Il resto della storia è già stato testimoniato da Chiara Pontoglio. Quindi Giulia è l&#8217;esempio sbagliato per la discussione sulle disparità di opportunità e trattamento in ambito editoriale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 16:42:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232286&quot;&gt;giacomo&lt;/a&gt;.

&lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/PAR73839.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/PAR73839-193x300.jpg&quot; alt=&quot;PAR73839&quot; width=&quot;193&quot; height=&quot;300&quot; class=&quot;alignleft size-medium wp-image-44927&quot; /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;strong&gt;Robert Capa &lt;/strong&gt;© International Center of Photography

FRANCE.&lt;em&gt; Paris. October 1936. Man and boy at Popular Front rally.&lt;/em&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232286">giacomo</a>.</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/PAR73839.jpg" rel="nofollow"><img src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/PAR73839-193x300.jpg" alt="PAR73839" width="193" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-44927" /></a></p>
<p><strong>Robert Capa </strong>© International Center of Photography</p>
<p>FRANCE.<em> Paris. October 1936. Man and boy at Popular Front rally.</em></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232286</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 15:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi ha fatto molto piacere leggere su queste pagine l&#039;approfondimento di una questione che ritengo importantissima, e per questo mi sento di ringraziare la franchezza con cui le due protagoniste hanno saputo confrontarsi. 
Nonostante l&#039;intervento &quot;chiarificatore&quot; della collega di Ichino, secondo cui le due lavoratrici, pur essendo di estrazioni sociali differenti, abbiano avuto in realtà le stesse opportunità di carriera, il senso di smarrimento e frustrazione alberga ancora in me. 
E mi domando allora: se c&#039;è QUALCUNO che può impersonare il lavoratore culturale di successo non raccomandato, non &quot;figlio di&quot; eccetera, il problema è tutto mio, tutto di noi precari, siamo davvero incapaci, non meritevoli di successo, carriera? qual è la SINTESI che può tenere insieme le aspirazioni comuni di persone così diverse? 
Ecco, io non ho la risposta, però credo che la lotta non abbia senso senza l&#039;impegno di chi &quot;ce l&#039;ha fatta&quot;, e senza il riconoscimento della liceità delle richieste dei precari. Troppe volte il PD sembra vergognarsi di stare con i lavoratori, e non mi riferisco solo a noi che stiamo al caldo davanti a un computer con stipendi miserrimi quantunque &quot;tutelati&quot;, ma anche ai tornitori, ai magazzinieri, ai verniciatori, ai lattonieri. Dobbiamo inventarci una nuova unità dei lavoratori, io ci spero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha fatto molto piacere leggere su queste pagine l&#8217;approfondimento di una questione che ritengo importantissima, e per questo mi sento di ringraziare la franchezza con cui le due protagoniste hanno saputo confrontarsi.<br />
Nonostante l&#8217;intervento &#8220;chiarificatore&#8221; della collega di Ichino, secondo cui le due lavoratrici, pur essendo di estrazioni sociali differenti, abbiano avuto in realtà le stesse opportunità di carriera, il senso di smarrimento e frustrazione alberga ancora in me.<br />
E mi domando allora: se c&#8217;è QUALCUNO che può impersonare il lavoratore culturale di successo non raccomandato, non &#8220;figlio di&#8221; eccetera, il problema è tutto mio, tutto di noi precari, siamo davvero incapaci, non meritevoli di successo, carriera? qual è la SINTESI che può tenere insieme le aspirazioni comuni di persone così diverse?<br />
Ecco, io non ho la risposta, però credo che la lotta non abbia senso senza l&#8217;impegno di chi &#8220;ce l&#8217;ha fatta&#8221;, e senza il riconoscimento della liceità delle richieste dei precari. Troppe volte il PD sembra vergognarsi di stare con i lavoratori, e non mi riferisco solo a noi che stiamo al caldo davanti a un computer con stipendi miserrimi quantunque &#8220;tutelati&#8221;, ma anche ai tornitori, ai magazzinieri, ai verniciatori, ai lattonieri. Dobbiamo inventarci una nuova unità dei lavoratori, io ci spero.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232281</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 09:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la classe logora chi non ce l&#039;ha
effeffe
&lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/andre-kertesz-underwater-s.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/andre-kertesz-underwater-s-300x201.jpg&quot; alt=&quot;andre-kertesz-underwater-s&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;201&quot; class=&quot;alignleft size-medium wp-image-44925&quot; /&gt;&lt;/a&gt;   
underwater di Kertesz]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la classe logora chi non ce l&#8217;ha<br />
effeffe<br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/andre-kertesz-underwater-s.jpg" rel="nofollow"><img src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/02/andre-kertesz-underwater-s-300x201.jpg" alt="andre-kertesz-underwater-s" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-44925" /></a><br />
underwater di Kertesz</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Chiara		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232280</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232238&quot;&gt;Davide&lt;/a&gt;.

Caro Davide,
il fatto è che non si può cercare di attirare l’attenzione su un problema serio col metodo degli attacchi personali e della diffamazione. Chiara ha sbagliato proprio perché il nome che ha fatto ha assorbito tutta l’attenzione che doveva essere rivolta ai contenuti veri. A mio parere, se Chiara Di Domenico teneva davvero a suscitare una riflessione seria e approfondita sul tema dei lavoratori precari doveva risparmiarsi la sparata su Giulia Ichino e parlare di cose che conosce davvero. Che ho ragione io lo dimostra il fatto che in questi giorni è la polemica che ha tenuto banco sui blog e sui giornali e non il tema della precarietà. 
Qualcuno ha scritto tra i commenti su questo sito che Giulia Ichino non ha diritto di pretendere delle scuse perché dopotutto il suo lavoro non l’ha perso a seguito di quell’attacco; e ci mancherebbe, dico io. Ma che paese è un paese in cui uno viene diffamato e poi rischia pure di perdere il lavoro? Davvero vi piacerebbe vivere in un posto con una ghigliottina in ogni piazza da azionare alla bisogna?
C’è davvero pochissima classe in una lotta condotta così.
Chiara P.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232238">Davide</a>.</p>
<p>Caro Davide,<br />
il fatto è che non si può cercare di attirare l’attenzione su un problema serio col metodo degli attacchi personali e della diffamazione. Chiara ha sbagliato proprio perché il nome che ha fatto ha assorbito tutta l’attenzione che doveva essere rivolta ai contenuti veri. A mio parere, se Chiara Di Domenico teneva davvero a suscitare una riflessione seria e approfondita sul tema dei lavoratori precari doveva risparmiarsi la sparata su Giulia Ichino e parlare di cose che conosce davvero. Che ho ragione io lo dimostra il fatto che in questi giorni è la polemica che ha tenuto banco sui blog e sui giornali e non il tema della precarietà.<br />
Qualcuno ha scritto tra i commenti su questo sito che Giulia Ichino non ha diritto di pretendere delle scuse perché dopotutto il suo lavoro non l’ha perso a seguito di quell’attacco; e ci mancherebbe, dico io. Ma che paese è un paese in cui uno viene diffamato e poi rischia pure di perdere il lavoro? Davvero vi piacerebbe vivere in un posto con una ghigliottina in ogni piazza da azionare alla bisogna?<br />
C’è davvero pochissima classe in una lotta condotta così.<br />
Chiara P.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232238</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 14:35:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come ho avuto modo di scrivere anche sul Blog di Michela Murgia (anche lei schierata contro Chiara) ci si sta dimenticando che il 90% dell&#039;intervento di Chiara è dedicato a bacchettare il PD per non aver fatto abbastanza e chiamando per nome e cognome Bersani e compagnia e chiedendogli di prendersi la responsabilità di questa situazione e la responsabilità di cambiarla.
Tutti quei giornalisti, dopo mesi che si denuncia da più parti la situazione dei precari dopo la legge Fornero, se ne sono usciti solo ora guarda caso su questa polemica e invece di parlare degli oltre 300 precari che lavorano in Mondadori a Co pro o a partita iva da minimo 5 anni fino a 10/12 anni non solo non gli si propongono assunzioni ma gli si chiede di aprire partita iva, lavorare da casa e pagare l&#039;affitto del computer per 400€ annui. 
La Casa editrice che anche sul lavoro di quei precari ha fatto fior di utili, che ha usato e abusato delle leggi e della ricattabilità delle persone bisognose di lavorare, che ha mandato a stendere i sindacati che gli chiedevano di regolare correttamente la flessibilità facendo veri contratti a progetto o a p. iva con diritti e tutele eque e sostenibili dall&#039;azienda. Quella casa editrice, quel datore di lavoro, così come RCS e tanti altri non hanno nessuna responsabilità? E tutti assieme i tanti editorialisti e giornalisti che si sono precipitati a fustigare Chiara, li tengono sempre fuori dalla discussione. 
Come se il problema sia sempre la politica e non chi concretamente abusa delle regole e calpesta ogni diritto ed ogni dignità delle persone.
La colpa non è mai degli evasori, non è mai di chi abusa del lavoro, non è mai di chi forza le regole per trarne vantaggio a danno di altri. La colpa è sempre della politica. Troppo comodo.
Nel libro che ha portato al successo Michela Murgia e nel film di Virzi tratto da quel libro si denuncia giustamente il comportamento dei datori di lavoro perchè nelle parole di questi giorni quelle responsabilità non ci sono più e la colpa è solo dei politici?
Come se il vero problema siano Giulia o Chiara e non i comportamenti irresponsabili e da medio evo che ci sono negli ambienti imprenditoriali ed editoriali.
E non mi si dica che non ha fatto i nomi dell&#039;Azienda perchè invece i problemi sono nati prorpio perchè ha fatto il nome dell&#039;azienda e non solo quello di Giulia Ichino.  Ritengo che tutti gli strali dei grandi giornalisti che se la sono presa con Chiara che ha detto quello che è sotto gli occhi di tutti, sono nati proprio perchè tutto andava nascosto sotto gli insulti per non mettere in imbarazzo il grande gruppo Editoriale proprio in un momento in cui sta massacrando centinaia di bravissi lavoratori precari. 
Perchè nessuno, e dico nessuno, di tutti i giornalisti che si sono scagliati contro Chiara ha mai citato ne fatto riferimento al comportamento di Mondadori? A come Mondadori si è comportata in modo diametralmente opposto in centinaia di altri casi? Se degli altri lavoratori che lavorano a collaborazione o a partita iva anche da 10/12 anni non c&#039;è nessuno bravo quanto Giulia perchè continuano tutti a lavorare da così tanto tempo. Se invece sono così bravi da lavorare per tanto tempo per la Mondadori perchè non li hanno assunti come Giulia?
La verità è che l&#039;unica che ci ha messo la faccia rischiando di persona il proprio posto di lavoro e mettendo a repentaglio il proprio futuro è proprio Chiara. Tutti gli altri rimarranno al riparo del rassicurante ombrello dell&#039;editoria italiana senza più occuparsi, fino alla prossima polemica, di precari, di merito, di responsabilità in capo a chi commette ingiustizie. 
Un abbraccio.
Davide Imola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho avuto modo di scrivere anche sul Blog di Michela Murgia (anche lei schierata contro Chiara) ci si sta dimenticando che il 90% dell&#8217;intervento di Chiara è dedicato a bacchettare il PD per non aver fatto abbastanza e chiamando per nome e cognome Bersani e compagnia e chiedendogli di prendersi la responsabilità di questa situazione e la responsabilità di cambiarla.<br />
Tutti quei giornalisti, dopo mesi che si denuncia da più parti la situazione dei precari dopo la legge Fornero, se ne sono usciti solo ora guarda caso su questa polemica e invece di parlare degli oltre 300 precari che lavorano in Mondadori a Co pro o a partita iva da minimo 5 anni fino a 10/12 anni non solo non gli si propongono assunzioni ma gli si chiede di aprire partita iva, lavorare da casa e pagare l&#8217;affitto del computer per 400€ annui.<br />
La Casa editrice che anche sul lavoro di quei precari ha fatto fior di utili, che ha usato e abusato delle leggi e della ricattabilità delle persone bisognose di lavorare, che ha mandato a stendere i sindacati che gli chiedevano di regolare correttamente la flessibilità facendo veri contratti a progetto o a p. iva con diritti e tutele eque e sostenibili dall&#8217;azienda. Quella casa editrice, quel datore di lavoro, così come RCS e tanti altri non hanno nessuna responsabilità? E tutti assieme i tanti editorialisti e giornalisti che si sono precipitati a fustigare Chiara, li tengono sempre fuori dalla discussione.<br />
Come se il problema sia sempre la politica e non chi concretamente abusa delle regole e calpesta ogni diritto ed ogni dignità delle persone.<br />
La colpa non è mai degli evasori, non è mai di chi abusa del lavoro, non è mai di chi forza le regole per trarne vantaggio a danno di altri. La colpa è sempre della politica. Troppo comodo.<br />
Nel libro che ha portato al successo Michela Murgia e nel film di Virzi tratto da quel libro si denuncia giustamente il comportamento dei datori di lavoro perchè nelle parole di questi giorni quelle responsabilità non ci sono più e la colpa è solo dei politici?<br />
Come se il vero problema siano Giulia o Chiara e non i comportamenti irresponsabili e da medio evo che ci sono negli ambienti imprenditoriali ed editoriali.<br />
E non mi si dica che non ha fatto i nomi dell&#8217;Azienda perchè invece i problemi sono nati prorpio perchè ha fatto il nome dell&#8217;azienda e non solo quello di Giulia Ichino.  Ritengo che tutti gli strali dei grandi giornalisti che se la sono presa con Chiara che ha detto quello che è sotto gli occhi di tutti, sono nati proprio perchè tutto andava nascosto sotto gli insulti per non mettere in imbarazzo il grande gruppo Editoriale proprio in un momento in cui sta massacrando centinaia di bravissi lavoratori precari.<br />
Perchè nessuno, e dico nessuno, di tutti i giornalisti che si sono scagliati contro Chiara ha mai citato ne fatto riferimento al comportamento di Mondadori? A come Mondadori si è comportata in modo diametralmente opposto in centinaia di altri casi? Se degli altri lavoratori che lavorano a collaborazione o a partita iva anche da 10/12 anni non c&#8217;è nessuno bravo quanto Giulia perchè continuano tutti a lavorare da così tanto tempo. Se invece sono così bravi da lavorare per tanto tempo per la Mondadori perchè non li hanno assunti come Giulia?<br />
La verità è che l&#8217;unica che ci ha messo la faccia rischiando di persona il proprio posto di lavoro e mettendo a repentaglio il proprio futuro è proprio Chiara. Tutti gli altri rimarranno al riparo del rassicurante ombrello dell&#8217;editoria italiana senza più occuparsi, fino alla prossima polemica, di precari, di merito, di responsabilità in capo a chi commette ingiustizie.<br />
Un abbraccio.<br />
Davide Imola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gli Elefanti a matrioska dietro Di Domenico vs. Ichino &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232154</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gli Elefanti a matrioska dietro Di Domenico vs. Ichino &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 15:23:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Di Domenico e Ichino hanno avuto un incontro su Nazione Indiana per tramite di Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Di Domenico e Ichino hanno avuto un incontro su Nazione Indiana per tramite di Francesco [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudia b.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232147</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudia b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 14:51:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=44886#comment-232147</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-231975&quot;&gt;francesco forlani&lt;/a&gt;.

Per rispondere alla prima, &quot;noi&quot; si riferisce a un certo numero di persone con cui mi confronto di solito nell&#039;attività di mantenimento della piattaforma PrecarieMenti che è nata come blog - momentaneamente fermo - e continua la sua attività sui social media, in sodalizio con altre realtà della rete.
Per quanto riguarda la seconda questione, il modo di agire di Chiara entra in collisione con altre realtà che si occupano di precariato nel momento in cui questa azione si trasforma in un monopolio che risulta respingente soprattutto sul piano politico. Per me (ora parlo a titolo personale), ad esempio, il fatto che il PD per una strabiliante alchimia all&#039;improvviso si faccia vessillifero delle istanze dei precari al punto che il banner con la faccia di Bersani appare sulle locandine degli eventi delle associazioni di precari, di fatto creando un&#039;associazione mentale fra le due cose, è più che sufficiente per prendere le distanze, visto che le associazioni di precari dovrebbero in teoria essere una spina nel fianco del PD considerate le enormi responsabilità che ha avuto anche solo nel sostenere Fornero e Profumo (ora però per cortesia non chiedermi cosa hanno fatto Fornero e Profumo, perché si rischia il grottesco). In campagna elettorale un partito dovrebbe esplicitare le misure che intende prendere per risolvere un problema, cosa che il PD non ha fatto e continua a non fare, ma il voto dei precari però gli serve. Ecco, il voto non si dà sulla base dell&#039;illusione che per un paio di inviti concessi qua e là, in sede di governo le situazioni verranno veramente affrontate. Un voto e il supporto in campagna elettorale si danno in cambio di un programma chiaro, il mancato rispetto del quale possa funzionare da memento. Ad ogni modo, poco importa ormai se l&#039;associazione in questione si farà o meno strumentalizzare da Bersani. Il comportamento assurdo tenuto in rete da Chiara, che ha tenuto molto a mantenere i riflettori puntati su di sé facendo perdere di vista la causa, ha fatto il resto, per cui PrecarieMenti di fatto ormai si dissocia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-231975">francesco forlani</a>.</p>
<p>Per rispondere alla prima, &#8220;noi&#8221; si riferisce a un certo numero di persone con cui mi confronto di solito nell&#8217;attività di mantenimento della piattaforma PrecarieMenti che è nata come blog &#8211; momentaneamente fermo &#8211; e continua la sua attività sui social media, in sodalizio con altre realtà della rete.<br />
Per quanto riguarda la seconda questione, il modo di agire di Chiara entra in collisione con altre realtà che si occupano di precariato nel momento in cui questa azione si trasforma in un monopolio che risulta respingente soprattutto sul piano politico. Per me (ora parlo a titolo personale), ad esempio, il fatto che il PD per una strabiliante alchimia all&#8217;improvviso si faccia vessillifero delle istanze dei precari al punto che il banner con la faccia di Bersani appare sulle locandine degli eventi delle associazioni di precari, di fatto creando un&#8217;associazione mentale fra le due cose, è più che sufficiente per prendere le distanze, visto che le associazioni di precari dovrebbero in teoria essere una spina nel fianco del PD considerate le enormi responsabilità che ha avuto anche solo nel sostenere Fornero e Profumo (ora però per cortesia non chiedermi cosa hanno fatto Fornero e Profumo, perché si rischia il grottesco). In campagna elettorale un partito dovrebbe esplicitare le misure che intende prendere per risolvere un problema, cosa che il PD non ha fatto e continua a non fare, ma il voto dei precari però gli serve. Ecco, il voto non si dà sulla base dell&#8217;illusione che per un paio di inviti concessi qua e là, in sede di governo le situazioni verranno veramente affrontate. Un voto e il supporto in campagna elettorale si danno in cambio di un programma chiaro, il mancato rispetto del quale possa funzionare da memento. Ad ogni modo, poco importa ormai se l&#8217;associazione in questione si farà o meno strumentalizzare da Bersani. Il comportamento assurdo tenuto in rete da Chiara, che ha tenuto molto a mantenere i riflettori puntati su di sé facendo perdere di vista la causa, ha fatto il resto, per cui PrecarieMenti di fatto ormai si dissocia.</p>
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		Di: beppe s.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/02/12/ci-vuole-molta-lotta-nella-classe-una-lettera-aperta/#comment-232146</link>

		<dc:creator><![CDATA[beppe s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 14:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che dire? grazie, a Chiara, a Giulia a effeffe e a nazione indiana. ci vuole classe nella lotta di classe, ci vuole tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che dire? grazie, a Chiara, a Giulia a effeffe e a nazione indiana. ci vuole classe nella lotta di classe, ci vuole tutto.</p>
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