Allegria!


di
Francesco Forlani
Ti ricorderai. Tu che dici che non vedi San Remo per curiosità ma per obbligo da imperativo catatonico, il cielo stellato sopra di me, un televisore piattoschermo dentro di me. E pensi, perché lo speri in fondo, che qualcuno una benedetta volta dovrà pur cadere da quelle cazzo di scale, ruzzolare, ma non tu, nel caso ti avessero chiamato a cantare una volta e per tutte, i nomi che vorresti musicare. Ti ricorderai forse, magari per un breve lampo, di luce che fa la polvere da sparo quando si attizza il male dell’anima, che non rimangono le tracce, dicono, e si farà avec, à la française, si sopporterà, tuonando allegria sulla ribalta, con la certezza che il fragore degli applausi copra ogni rumore di fondo. Quasi vorresti dimenticarlo, e ti ricorderai, nonostante tutto, in un breve stacco pubblicitario da terra, ascoltando e commentando il tono di voce, il gesto dell’ora dirige, ora canta, la mise dell’una, e il fantastico sorriso dei buffoni della corte dei miracoli senza più chiese. Ti ricorderai perché ci ricorderemo di lui, magari in uno stato post, un clicca mi piace, di Luigi Tenco che prima ancora di farsi dimenticare diceva, nell’intervista, di ricordare Piero Litaliano. Ti ricorderai?

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  6 comments for “Allegria!

  1. 13 febbraio 2013 at 20:00

    grazie assai, effeffe, bellissimo, anche il tuo omonimo Francesco è un grande.

  2. francesco forlani
    13 febbraio 2013 at 23:30

    una canzone bellissima, è vero effeffe

  3. Mónica Flores
    14 febbraio 2013 at 00:10

    grazie mille del testo, è veramente bello questo pensiero per Tenco :)

  4. daniele ventre
    14 febbraio 2013 at 12:39

    imperativo catatonico

  5. 17 febbraio 2013 at 19:53

    Per dire che se lo si guarda San Remo, si può tastare il polso a questo paese ammalato. Un poco.
    Il vincitore di quest’anno, Marco Mengoni, a Tenco ha dedicato la sua vittoria. Aveva cantato “Ciao amore ciao” la sera prima, in un raro momento di verità e di intensità inusitata, là, alla Corte del consenso trasversale.

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b3cccaa-749e-453b-b5b6-7f4e706a1854.html

    ,\\’

    • francesco forlani
      18 febbraio 2013 at 17:09

      ho pensato lo istiss, Orsola
      effeffe

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