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	Commenti a: Atlantide non fu affondata in un giorno – Di scrittura collettiva e letteratura	</title>
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		Di: In territorio nemico, a Milano (e un estratto dal romanzo). &#124; Nazione Indiana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[In territorio nemico, a Milano (e un estratto dal romanzo). &#124; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 09:43:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Ne abbiamo parlato recentemente su Nazione Indiana qui e qui. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Ne abbiamo parlato recentemente su Nazione Indiana qui e qui. [&#8230;]</p>
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		Di: In territorio nemico. Wu Ming 2 intervista SIC&#160;&#124;&#160;Giap		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[In territorio nemico. Wu Ming 2 intervista SIC&#160;&#124;&#160;Giap]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 20:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] a un’altra questione più ampia, quella della letterarietà, circa la quale rimandiamo al nostro pezzo su Nazione Indiana). È importante però sottolineare che lo stile di un’opera SIC emerge come risultante dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] a un’altra questione più ampia, quella della letterarietà, circa la quale rimandiamo al nostro pezzo su Nazione Indiana). È importante però sottolineare che lo stile di un’opera SIC emerge come risultante dei [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: gente che trotterella sola e in gruppo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gente che trotterella sola e in gruppo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 12:32:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235100&quot;&gt;Roberto Gerace&lt;/a&gt;.

ma davvero una parcellizzazione di singoli è meglio di una parcellizzazione di gruppi?

che poi mettendo in comunicazione due sistemi mentali chiusi otterrò uno scambio di idee in grado di produrre energia proporzionalmente alla loro differenza, prima di arrivare all&#039;equilibrio e alla neutralizzazione, no?

la cosa buona di tutto ciò è che finalmente si tenta di sepellire il cadavere putrefatto dell&#039;autore, non c&#039;è scandalo, solo pietà ed igiene pubblica, in questo atto.

per tutto il resto ci sono le figurine dell&#039;industria mediatica, la quale in ogni caso può impossessarsi di un autore o di cento, non è un problema, le basta che i cento siano comprensibili in un trademark.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235100">Roberto Gerace</a>.</p>
<p>ma davvero una parcellizzazione di singoli è meglio di una parcellizzazione di gruppi?</p>
<p>che poi mettendo in comunicazione due sistemi mentali chiusi otterrò uno scambio di idee in grado di produrre energia proporzionalmente alla loro differenza, prima di arrivare all&#8217;equilibrio e alla neutralizzazione, no?</p>
<p>la cosa buona di tutto ciò è che finalmente si tenta di sepellire il cadavere putrefatto dell&#8217;autore, non c&#8217;è scandalo, solo pietà ed igiene pubblica, in questo atto.</p>
<p>per tutto il resto ci sono le figurine dell&#8217;industria mediatica, la quale in ogni caso può impossessarsi di un autore o di cento, non è un problema, le basta che i cento siano comprensibili in un trademark.</p>
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		<title>
		Di: “IN TERRITORIO NEMICO”: LA SCRITTURA INDUSTRIALE COLLETTIVA A FIRENZE &#124; Giovanni Agnoloni - Writing and Travelling		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-237522</link>

		<dc:creator><![CDATA[“IN TERRITORIO NEMICO”: LA SCRITTURA INDUSTRIALE COLLETTIVA A FIRENZE &#124; Giovanni Agnoloni - Writing and Travelling]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 12:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Sicuramente lo mette in discussione. Sono questioni con cui ci siamo dovuti confrontare fin dagli albori del progetto SIC, tant’è che oggi abbiamo un piccolo archivio in merito. Su come cambia la funzione autoriale in un’opera SIC, abbiamo scritto un ampio articolo, Solve et coagula, mentre sulle implicazioni più ampie dell’avvento delle reti in letteratura, Letteratura come network. C’è poi la questione della possibilità di una letteratura collettiva, sulla quale abbiamo netto in Atlantide non fu affondata in un giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Sicuramente lo mette in discussione. Sono questioni con cui ci siamo dovuti confrontare fin dagli albori del progetto SIC, tant’è che oggi abbiamo un piccolo archivio in merito. Su come cambia la funzione autoriale in un’opera SIC, abbiamo scritto un ampio articolo, Solve et coagula, mentre sulle implicazioni più ampie dell’avvento delle reti in letteratura, Letteratura come network. C’è poi la questione della possibilità di una letteratura collettiva, sulla quale abbiamo netto in Atlantide non fu affondata in un giorno. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: &#8220;IN TERRITORIO NEMICO&#8221;: LA SCRITTURA INDUSTRIALE COLLETTIVA A FIRENZE &#124; La poesia e lo spirito		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-237516</link>

		<dc:creator><![CDATA[&#8220;IN TERRITORIO NEMICO&#8221;: LA SCRITTURA INDUSTRIALE COLLETTIVA A FIRENZE &#124; La poesia e lo spirito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 10:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Sicuramente lo mette in discussione. Sono questioni con cui ci siamo dovuti confrontare fin dagli albori del progetto SIC, tant’è che oggi abbiamo un piccolo archivio in merito. Su come cambia la funzione autoriale in un’opera SIC, abbiamo scritto un ampio articolo, Solve et coagula, mentre sulle implicazioni più ampie dell’avvento delle reti in letteratura, Letteratura come network. C’è poi la questione della possibilità di una letteratura collettiva, sulla quale abbiamo netto in Atlantide non fu affondata in un giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Sicuramente lo mette in discussione. Sono questioni con cui ci siamo dovuti confrontare fin dagli albori del progetto SIC, tant’è che oggi abbiamo un piccolo archivio in merito. Su come cambia la funzione autoriale in un’opera SIC, abbiamo scritto un ampio articolo, Solve et coagula, mentre sulle implicazioni più ampie dell’avvento delle reti in letteratura, Letteratura come network. C’è poi la questione della possibilità di una letteratura collettiva, sulla quale abbiamo netto in Atlantide non fu affondata in un giorno. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: SIC e &#34;In Territorio Nemico&#34;		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SIC e &#34;In Territorio Nemico&#34;]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 15:01:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] questione della possibilit&#224; di opere d&#8217;arte collettive in letteratura, rimandiamo alla nostra risposta a Giuseppe Zucco, dove abbiamo cercato di sviscerare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] questione della possibilit&agrave; di opere d&rsquo;arte collettive in letteratura, rimandiamo alla nostra risposta a Giuseppe Zucco, dove abbiamo cercato di sviscerare la [&#8230;]</p>
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		<item>
		<title>
		Di: La scrittura collettiva diventa industriale: intervista ai 115 autori (vabbè, qualcuno in meno) &#124; Per tutto il resto c&#039;è facebook		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-237441</link>

		<dc:creator><![CDATA[La scrittura collettiva diventa industriale: intervista ai 115 autori (vabbè, qualcuno in meno) &#124; Per tutto il resto c&#039;è facebook]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 09:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] quello che riesce a fare uno solo, e considerare un successo esserci riusciti? Ma poi ho letto un vostro intervento su Nazione Indiana dove si spiega bene l&#8217;idea (posso dire l&#8217;ideologia?), e a cui rimando anche come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] quello che riesce a fare uno solo, e considerare un successo esserci riusciti? Ma poi ho letto un vostro intervento su Nazione Indiana dove si spiega bene l&#8217;idea (posso dire l&#8217;ideologia?), e a cui rimando anche come [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il fu GiusCo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235469</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il fu GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 10:55:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; sicuramente una pratica vecchia come il cucco: Omero in fondo non e&#039; mai esistito, no? E cosa e&#039; la Bibbia? Il punto e&#039; il prodotto che viene partorito: se un minimo comun denominatore, cioe&#039; un panino medio-mediato fra le individualita&#039; dei singoli scrittori in comitiva, nel qual caso si spera che venda e che ne nasca un mestiere (obiettivo dichiarato dell&#039;impresa); o un moltiplicatore degli scarti e delle idiosincrasie individuali, cioe&#039; tutto cio&#039; che per statuto costituisce la letteratura canonica (vedi commenti di Gerace) e che in questo tempo di egolalia democratizzata e&#039; difficilissimo a vendersi come originale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sicuramente una pratica vecchia come il cucco: Omero in fondo non e&#8217; mai esistito, no? E cosa e&#8217; la Bibbia? Il punto e&#8217; il prodotto che viene partorito: se un minimo comun denominatore, cioe&#8217; un panino medio-mediato fra le individualita&#8217; dei singoli scrittori in comitiva, nel qual caso si spera che venda e che ne nasca un mestiere (obiettivo dichiarato dell&#8217;impresa); o un moltiplicatore degli scarti e delle idiosincrasie individuali, cioe&#8217; tutto cio&#8217; che per statuto costituisce la letteratura canonica (vedi commenti di Gerace) e che in questo tempo di egolalia democratizzata e&#8217; difficilissimo a vendersi come originale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: malosmannaja		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235457</link>

		<dc:creator><![CDATA[malosmannaja]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 08:49:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235100&quot;&gt;Roberto Gerace&lt;/a&gt;.

mai incontrata, la coscienza in coda alla fermata del tram.
: )
si neutralizzano acidi e basi forti, per produrre sale e acqua. ma allora... allora c&#039;è più sale in zucca!! (per quanto appaia idiota, e lo è, da un punto di vista scientifico la mia argomentazione è forse più solida del tuo &quot;per questo dico che&quot;)
: )))
l&#039;equazione citata nel mio primo intervento, *straniatamente*, funziona sia per le idee di qualità che per le idee banali. formalizzo il calcolo combinatorio:
scamboarsi 1 idea di qualità + 1 idea di qualità = 2 idee di qualità
scambiarsi 1 idea banale + 1 idea banale = 2 idee banali
scambiarsi 1 idea banale + 1 idea di qualità = 2 idee di cui una banale e una di qualità
: )
ciò implica, che in ogni caso, dopo il nostro scambio di idee in questi commenti siamo entrambi comunque più ricchi.
: )))
per esperienza provata, invece, posso dirti con certezza sia che non sono un genio, sia che ho scritto racconti e romanzi in 2, in 3 e in 5 sorprendendomi ogni volta del risultato finale tanto da dirmi &quot;cazzo, una cosa del genere da solo non sarei mai stato in grado di scriverla&quot;.
ora, l&#039;ipotesi più probabile è che il mio livello di partenza sia moooooolto terra terra e che quindi basti poco per far meglio.
: ))
tuttavia, giusto per amore di approccio sperimentale alla realtà delle cose, forse dovresti provare a scrivere un racconto a quattro mani e mettere alla prova la somma di due creatività. io ci sono: eventualmente batti un colpo a malosmannaja@libero.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235100">Roberto Gerace</a>.</p>
<p>mai incontrata, la coscienza in coda alla fermata del tram.<br />
: )<br />
si neutralizzano acidi e basi forti, per produrre sale e acqua. ma allora&#8230; allora c&#8217;è più sale in zucca!! (per quanto appaia idiota, e lo è, da un punto di vista scientifico la mia argomentazione è forse più solida del tuo &#8220;per questo dico che&#8221;)<br />
: )))<br />
l&#8217;equazione citata nel mio primo intervento, *straniatamente*, funziona sia per le idee di qualità che per le idee banali. formalizzo il calcolo combinatorio:<br />
scamboarsi 1 idea di qualità + 1 idea di qualità = 2 idee di qualità<br />
scambiarsi 1 idea banale + 1 idea banale = 2 idee banali<br />
scambiarsi 1 idea banale + 1 idea di qualità = 2 idee di cui una banale e una di qualità<br />
: )<br />
ciò implica, che in ogni caso, dopo il nostro scambio di idee in questi commenti siamo entrambi comunque più ricchi.<br />
: )))<br />
per esperienza provata, invece, posso dirti con certezza sia che non sono un genio, sia che ho scritto racconti e romanzi in 2, in 3 e in 5 sorprendendomi ogni volta del risultato finale tanto da dirmi &#8220;cazzo, una cosa del genere da solo non sarei mai stato in grado di scriverla&#8221;.<br />
ora, l&#8217;ipotesi più probabile è che il mio livello di partenza sia moooooolto terra terra e che quindi basti poco per far meglio.<br />
: ))<br />
tuttavia, giusto per amore di approccio sperimentale alla realtà delle cose, forse dovresti provare a scrivere un racconto a quattro mani e mettere alla prova la somma di due creatività. io ci sono: eventualmente batti un colpo a <a href="mailto:malosmannaja@libero.it">malosmannaja@libero.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giuseppe zucco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/03/27/atlantide-non-fu-affondata-in-un-giorno-di-scrittura-collettiva-e-letteratura/#comment-235189</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe zucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 23:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@vanni
non avevo, nè mantengo, nessun giudizio a priori sulla scrittura collettiva, anzi, dalla chiusura della mia lettera, speravo si capisse perchè la ritenga importante: comunque, tutte le considerazioni e i dubbi sono venuti fuori dalla lettura dell&#039;articolo, non dal romanzo, che ancora non ho letto, non essendo ancora uscito. ma come dici tu, sarà l&#039;opera a dare una risposta. e quindi riallacceremo molto presto il filo di questa conversazione a distanza, spero.

una cosa che mi sorprende, però, anche quando si allude al libro come &quot;buona narrativa&quot; o &quot;letteratura&quot;, è la totale assenza di riferimenti alla lingua e allo stile adottato. molto banalmente, credo che questo faccia la differenza, e che il genere - il romanzo storico-avventuroso, in questo caso - sia più o meno letterario proprio a seconda della lingua impiegata per dare forza e vitalità alla sua struttura. uscendo dal campo della letteratura, per capirci meglio, &quot;barry lyndon&quot; è un film storico-avventuroso, sì, ma il suo linguaggio è così finemente lavorato da travalicare qualsiasi regola o struttura di genere, consegnandoci momenti di cinema puro e quindi di rimodellamento della percezione e della possibilità di fare esperienza (anche se questo discorso vale per qualsiasi film di kubrick, a cui va la mia venerazione perpetua!). ma anche qui, sarà la lettura del libro a chiarire che tipo di lingua e di stile adottano 115 autori nella costruzione di un romanzo - il che, devo ammettere, è una delle cose che mi incuriosisce di più.

@gregorio
la metafora di atlantide alludeva semplicemente alla scrittura collettiva come un argomento che di volta in volta, per puro caso, emerge e sparisce e ritorna nel discorso letterario: mai pensato che fosse un espediente o qualsiasi altra cosa del genere.

poi, dici, &quot;per noi la scrittura collettiva non è un gioco – per quanto serio, per quanto significativo, per quanto produttivo – sulla forma, o sui modi in cui la forma agisce, o non agisce, sui contenuti. Per noi la scrittura collettiva è una tecnica.&quot; ok, però l&#039;uso di questa tecnica (o di questa tecnologia della scrittura, come dici più avanti) porta a una qualche forma, altrimenti non ci sarebbe quell&#039;opera d&#039;arte che tu rivendichi. e questa forma per forza di cose deve essere venuta fuori dall&#039;incontro di questi 115 autori. ecco perchè dicevo che l&#039;uso del vostro metodo di scrittura mi ricordava, con qualche forzatura, l&#039;oulipo: poichè vi siete dovuti dare a priori delle regole e un metodo per arrivare a dei risultati, regole e metodo che la scrittura composta in solitudine non comprende, cioè quanto di più vicino alle tecniche di scrittura vincolata. che poi, ma tu lo sai meglio di me, è quanto di più inevitabile: se non vi foste dati quelle regole e quel metodo non avreste mai ottenuto un romanzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@vanni<br />
non avevo, nè mantengo, nessun giudizio a priori sulla scrittura collettiva, anzi, dalla chiusura della mia lettera, speravo si capisse perchè la ritenga importante: comunque, tutte le considerazioni e i dubbi sono venuti fuori dalla lettura dell&#8217;articolo, non dal romanzo, che ancora non ho letto, non essendo ancora uscito. ma come dici tu, sarà l&#8217;opera a dare una risposta. e quindi riallacceremo molto presto il filo di questa conversazione a distanza, spero.</p>
<p>una cosa che mi sorprende, però, anche quando si allude al libro come &#8220;buona narrativa&#8221; o &#8220;letteratura&#8221;, è la totale assenza di riferimenti alla lingua e allo stile adottato. molto banalmente, credo che questo faccia la differenza, e che il genere &#8211; il romanzo storico-avventuroso, in questo caso &#8211; sia più o meno letterario proprio a seconda della lingua impiegata per dare forza e vitalità alla sua struttura. uscendo dal campo della letteratura, per capirci meglio, &#8220;barry lyndon&#8221; è un film storico-avventuroso, sì, ma il suo linguaggio è così finemente lavorato da travalicare qualsiasi regola o struttura di genere, consegnandoci momenti di cinema puro e quindi di rimodellamento della percezione e della possibilità di fare esperienza (anche se questo discorso vale per qualsiasi film di kubrick, a cui va la mia venerazione perpetua!). ma anche qui, sarà la lettura del libro a chiarire che tipo di lingua e di stile adottano 115 autori nella costruzione di un romanzo &#8211; il che, devo ammettere, è una delle cose che mi incuriosisce di più.</p>
<p>@gregorio<br />
la metafora di atlantide alludeva semplicemente alla scrittura collettiva come un argomento che di volta in volta, per puro caso, emerge e sparisce e ritorna nel discorso letterario: mai pensato che fosse un espediente o qualsiasi altra cosa del genere.</p>
<p>poi, dici, &#8220;per noi la scrittura collettiva non è un gioco – per quanto serio, per quanto significativo, per quanto produttivo – sulla forma, o sui modi in cui la forma agisce, o non agisce, sui contenuti. Per noi la scrittura collettiva è una tecnica.&#8221; ok, però l&#8217;uso di questa tecnica (o di questa tecnologia della scrittura, come dici più avanti) porta a una qualche forma, altrimenti non ci sarebbe quell&#8217;opera d&#8217;arte che tu rivendichi. e questa forma per forza di cose deve essere venuta fuori dall&#8217;incontro di questi 115 autori. ecco perchè dicevo che l&#8217;uso del vostro metodo di scrittura mi ricordava, con qualche forzatura, l&#8217;oulipo: poichè vi siete dovuti dare a priori delle regole e un metodo per arrivare a dei risultati, regole e metodo che la scrittura composta in solitudine non comprende, cioè quanto di più vicino alle tecniche di scrittura vincolata. che poi, ma tu lo sai meglio di me, è quanto di più inevitabile: se non vi foste dati quelle regole e quel metodo non avreste mai ottenuto un romanzo.</p>
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