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	Commenti a: Gente perbene	</title>
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		<title>
		Di: enrico dignani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236962</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico dignani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 17:30:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per fare l’infinito
ci vuole l’universo
e un Essere necessario.
L’universo un Essere necessario
e l’umana consapevolezza.
Se manca l’ Essere necessario 
devono bastare gli uomini.

Se la vita  non mi vuole più bene
ci vogliono le parolacce
e un perché.
Le parolacce un perché
e le lacrime.
Se manca il perché
bastano le lacrime.

Per fare un gelato delizioso
ci vuole un cono
e una linguaboccabaci.
Un cono una linguaboccabaci
e i sogni.
Se manca la linguaboccabaci
bastano i sogni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare l’infinito<br />
ci vuole l’universo<br />
e un Essere necessario.<br />
L’universo un Essere necessario<br />
e l’umana consapevolezza.<br />
Se manca l’ Essere necessario<br />
devono bastare gli uomini.</p>
<p>Se la vita  non mi vuole più bene<br />
ci vogliono le parolacce<br />
e un perché.<br />
Le parolacce un perché<br />
e le lacrime.<br />
Se manca il perché<br />
bastano le lacrime.</p>
<p>Per fare un gelato delizioso<br />
ci vuole un cono<br />
e una linguaboccabaci.<br />
Un cono una linguaboccabaci<br />
e i sogni.<br />
Se manca la linguaboccabaci<br />
bastano i sogni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236712</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 16:08:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una situazione drammatica; si prova dolore e rabbia. 
Proprio sul tema del suicidio causa licenziamento ho scritto tempo fa un racconto, destinato a un ebook di taglio socio-politico. Non certo per preveggenza, bastava guardarsi attorno. 
Mi chiedevo se un sito noto come questo potrebbe promuovere una specie di &quot;chiamata letteraria&quot;(raccolta di testi, esperienza teatrale...) di personaggi autorevoli intorno al problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una situazione drammatica; si prova dolore e rabbia.<br />
Proprio sul tema del suicidio causa licenziamento ho scritto tempo fa un racconto, destinato a un ebook di taglio socio-politico. Non certo per preveggenza, bastava guardarsi attorno.<br />
Mi chiedevo se un sito noto come questo potrebbe promuovere una specie di &#8220;chiamata letteraria&#8221;(raccolta di testi, esperienza teatrale&#8230;) di personaggi autorevoli intorno al problema.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Gaetano Calabrese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236691</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 12:06:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amici, tutti, buongiorno! 
Grazie a Renata Morresi per questo magnifico testo e tutti gli intervenuti per i pertinenti commenti. 
Con commozione, saluto i marchigiani: Renata Morresi, Adelelmo Ruggeri e Angelo Ferracuti e un grazie affettuoso anche a Fabio Franzin per la bella poesia fresca fresca, Gaetano dall&#039;Irpinia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, tutti, buongiorno!<br />
Grazie a Renata Morresi per questo magnifico testo e tutti gli intervenuti per i pertinenti commenti.<br />
Con commozione, saluto i marchigiani: Renata Morresi, Adelelmo Ruggeri e Angelo Ferracuti e un grazie affettuoso anche a Fabio Franzin per la bella poesia fresca fresca, Gaetano dall&#8217;Irpinia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio franzin		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236688</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio franzin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 11:55:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, cara Renata. Ormai ci siamo dentro un po&#039; tutti, in questo abisso. E ho la tremenda paura che anche queste tre vittime - che si sono lavate, vestite bene prima del sacrificio - siano, come tante altre, morte invano.
Non amo citarmi. ma questa cosa l&#039;ho scritta qualche mese fa. Parlo di loro, parlo di noi.
Un grande abbraccio. FF

Al discaunt

(Nel dialetto Veneto-Trevigiano dell’Opitergino-Mottense)

Ècoeo qua el pòpoeo. Zent fiaca
che fraca el só carèl, che varda, 
ciapa in man, palpa un pomidoro, 
un pachét de biscòti, da casséte
e scaffài. Che sufia pa’ vèrder 
i sacheti, pa’ slargàr ben i guanti.

Che ‘spèta l’oferta, el tre par dó 
tea pasta, el sconto del quaranta, 
parché i schèi no’ basta pì, parché
i ‘é cascàdhi, de nòvo, tea miseria,
e cronpa vòvi al posto dea carne,
che ‘e uniche stée che i vede, tel só 
cel, le ‘é quee tel brodo dea menestra.

Dó su tre i ‘é pensionati, cheàltri
che resta cassintegrati. El quaranta 
par zhento de chi che ‘è qua, incùo,
l‘à un redito da fame. Un, lo vede
co’ i mé òci, pròpio ‘dèss, longo

el banco dei frighi, fra ‘e mozarèe
e ‘i yogurt, el brinca un tòc de grana, 
e sguèlto lo ‘sconde drento ‘a scasséa 
del só paltò griso, e a mì, chel sèst, 
el me fa mal, no’ son pì bon de dighe 
ladro. Spere sol che no’ i ‘o bèche.








Al discount

Eccolo qua il popolo. Gente spenta / che spinge il proprio carrello, che guarda, / prende in mano, tasta un pomodoro, / un pacchetto di biscotti, da cassette / e scaffali. Che soffia per aprire / i sacchetti, per allargar bene i guanti. // Che attende l’offerta, il tre per due / sulla pasta, lo sconto del quaranta, / perché i soldi non bastano più, perché / sono caduti, di nuovo, nella miseria, / e comperano uova al posto della carne, / che le uniche stelle che scorgono, nel loro / cielo, sono quelle nel brodo della minestra. // Due su tre sono pensionati, quelli / che restano cassintegrati. Il quaranta / per cento di chi è qui, oggi, / ha un reddito da fame. Uno, lo vedo / coi miei occhi proprio adesso, lungo // il bancone-frigo, fra le mozzarelle / e gli yogurt, arraffa un tocco di grana, / e lesto lo nasconde dentro la tasca / del suo paltò grigio, e a me, quell’atto, / mi fa male, non sono più capace (e disposto) a definirlo / ladro. Spero solo che la faccia franca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, cara Renata. Ormai ci siamo dentro un po&#8217; tutti, in questo abisso. E ho la tremenda paura che anche queste tre vittime &#8211; che si sono lavate, vestite bene prima del sacrificio &#8211; siano, come tante altre, morte invano.<br />
Non amo citarmi. ma questa cosa l&#8217;ho scritta qualche mese fa. Parlo di loro, parlo di noi.<br />
Un grande abbraccio. FF</p>
<p>Al discaunt</p>
<p>(Nel dialetto Veneto-Trevigiano dell’Opitergino-Mottense)</p>
<p>Ècoeo qua el pòpoeo. Zent fiaca<br />
che fraca el só carèl, che varda,<br />
ciapa in man, palpa un pomidoro,<br />
un pachét de biscòti, da casséte<br />
e scaffài. Che sufia pa’ vèrder<br />
i sacheti, pa’ slargàr ben i guanti.</p>
<p>Che ‘spèta l’oferta, el tre par dó<br />
tea pasta, el sconto del quaranta,<br />
parché i schèi no’ basta pì, parché<br />
i ‘é cascàdhi, de nòvo, tea miseria,<br />
e cronpa vòvi al posto dea carne,<br />
che ‘e uniche stée che i vede, tel só<br />
cel, le ‘é quee tel brodo dea menestra.</p>
<p>Dó su tre i ‘é pensionati, cheàltri<br />
che resta cassintegrati. El quaranta<br />
par zhento de chi che ‘è qua, incùo,<br />
l‘à un redito da fame. Un, lo vede<br />
co’ i mé òci, pròpio ‘dèss, longo</p>
<p>el banco dei frighi, fra ‘e mozarèe<br />
e ‘i yogurt, el brinca un tòc de grana,<br />
e sguèlto lo ‘sconde drento ‘a scasséa<br />
del só paltò griso, e a mì, chel sèst,<br />
el me fa mal, no’ son pì bon de dighe<br />
ladro. Spere sol che no’ i ‘o bèche.</p>
<p>Al discount</p>
<p>Eccolo qua il popolo. Gente spenta / che spinge il proprio carrello, che guarda, / prende in mano, tasta un pomodoro, / un pacchetto di biscotti, da cassette / e scaffali. Che soffia per aprire / i sacchetti, per allargar bene i guanti. // Che attende l’offerta, il tre per due / sulla pasta, lo sconto del quaranta, / perché i soldi non bastano più, perché / sono caduti, di nuovo, nella miseria, / e comperano uova al posto della carne, / che le uniche stelle che scorgono, nel loro / cielo, sono quelle nel brodo della minestra. // Due su tre sono pensionati, quelli / che restano cassintegrati. Il quaranta / per cento di chi è qui, oggi, / ha un reddito da fame. Uno, lo vedo / coi miei occhi proprio adesso, lungo // il bancone-frigo, fra le mozzarelle / e gli yogurt, arraffa un tocco di grana, / e lesto lo nasconde dentro la tasca / del suo paltò grigio, e a me, quell’atto, / mi fa male, non sono più capace (e disposto) a definirlo / ladro. Spero solo che la faccia franca.</p>
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		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236654</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 07:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[nota doverosa: la poesia di Massimo Gezzi è tratta da Porta Marina: viaggio a due nelle Marche dei poeti, libro di grazia, critica e viandanza curato da Gezzi e Adelelmo Ruggieri nel 2008; è stata ripubblicata poi in L&#039;attimo dopo (Sossella 2009)]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[nota doverosa: la poesia di Massimo Gezzi è tratta da Porta Marina: viaggio a due nelle Marche dei poeti, libro di grazia, critica e viandanza curato da Gezzi e Adelelmo Ruggieri nel 2008; è stata ripubblicata poi in L&#8217;attimo dopo (Sossella 2009)]</p>
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		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236652</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 07:10:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, grazie del passaggio e della lettura a tutti voi. Anch&#039;io, Davide, ogni tanto vorrei parlare un po&#039; col ministro Fornero, raccontarle degli umili, dei piccoli (non-più-borghesi). Ma non sono una analista o una politologa, potrei solo raccontare. E può questo racconto, questo cordoglio collettivo, uscire dalla cronaca e diventare una vicenda della storia, trasformarsi in politica? o i funerali sono diventati i nostri ultimi riti civili? 
La questione oggi è trasformare questo sentire in un progetto, perché il ritrovarsi non resti solo il vuoto commentare dei cinici, l&#039;elaborazione di un lutto o, peggio, di una vendetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, grazie del passaggio e della lettura a tutti voi. Anch&#8217;io, Davide, ogni tanto vorrei parlare un po&#8217; col ministro Fornero, raccontarle degli umili, dei piccoli (non-più-borghesi). Ma non sono una analista o una politologa, potrei solo raccontare. E può questo racconto, questo cordoglio collettivo, uscire dalla cronaca e diventare una vicenda della storia, trasformarsi in politica? o i funerali sono diventati i nostri ultimi riti civili?<br />
La questione oggi è trasformare questo sentire in un progetto, perché il ritrovarsi non resti solo il vuoto commentare dei cinici, l&#8217;elaborazione di un lutto o, peggio, di una vendetta.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Valeria		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236591</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 22:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo di Renata è pieno di compassione, e da qui i ringraziamenti, ma non è compassionevole, a me sembra, anzi, è pieno di rabbia, una rabbia feroce che invece di rivolgersi all&#039;interno afferra le voci della gente per stringerle forti in pugno e con la mano alzata sventolarle come una bandiera. 

Questi morti sono gli sconfitti, le prime file che cadono sotto il fuoco di quell’1% che guida la guerra contro chi ha di meno per strappargli anche quel poco che ha, per impedirgli di urlare, di lanciare pietre, di pensare a come rovesciare questa macchina mortale. 

Ma chi morì per la nostra Repubblica ci ha dato lo strumento da usare ora: la LEGGE e il PARLAMENTO per farla approvare. E ora la prima LEGGE che ci vuole, al di là dell’una tantum della restituzione dei crediti alle imprese, è la legge che consentirà a tutte e tutti di VIVERE, di non essere strozzati dalla disoccupazione: la legge sul REDDITO MINIMO GARANTITO. 

Qui c&#039;è la richiesta al Parlamento perché la legge venga approvata e la richiesta a tutte e tutti di ritrovarsi - il primo maggio? - per farla approvare. Leggete, se vi va: http://www.change.org/it/petizioni/al-parlamento-italiano-approvare-la-legge-sul-reddito-minimo-garantito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo di Renata è pieno di compassione, e da qui i ringraziamenti, ma non è compassionevole, a me sembra, anzi, è pieno di rabbia, una rabbia feroce che invece di rivolgersi all&#8217;interno afferra le voci della gente per stringerle forti in pugno e con la mano alzata sventolarle come una bandiera. </p>
<p>Questi morti sono gli sconfitti, le prime file che cadono sotto il fuoco di quell’1% che guida la guerra contro chi ha di meno per strappargli anche quel poco che ha, per impedirgli di urlare, di lanciare pietre, di pensare a come rovesciare questa macchina mortale. </p>
<p>Ma chi morì per la nostra Repubblica ci ha dato lo strumento da usare ora: la LEGGE e il PARLAMENTO per farla approvare. E ora la prima LEGGE che ci vuole, al di là dell’una tantum della restituzione dei crediti alle imprese, è la legge che consentirà a tutte e tutti di VIVERE, di non essere strozzati dalla disoccupazione: la legge sul REDDITO MINIMO GARANTITO. </p>
<p>Qui c&#8217;è la richiesta al Parlamento perché la legge venga approvata e la richiesta a tutte e tutti di ritrovarsi &#8211; il primo maggio? &#8211; per farla approvare. Leggete, se vi va: <a href="http://www.change.org/it/petizioni/al-parlamento-italiano-approvare-la-legge-sul-reddito-minimo-garantito" rel="nofollow ugc">http://www.change.org/it/petizioni/al-parlamento-italiano-approvare-la-legge-sul-reddito-minimo-garantito</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mónica Flores		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236564</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mónica Flores]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 17:35:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie del testo, davvero...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del testo, davvero&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davide orecchio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236558</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 17:13:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Renata, ci hai colpiti al cuore e affondati. Vorrei che questo tuo pezzo lo leggesse il ministro Fornero, in modo che capisse di cosa è corresponsabile il suo governo (la tragedia degli esodati va avanti da più di un anno!!). Ma adesso, oltre a raccontare la nostra gente che si squaglia, noi stessi che ci squagliamo, cos&#039;altro ci resta da fare? C&#039;è qualcosa che possiamo fare? Ed è mai possibile che i funerali siano diventati le nostre manifestazioni? Non le manifestazioni per dare l&#039;investitura al leader bollito di turno. Le manifestazioni alle quali si va spontaneamente, per stare insieme, per esserci, per testimoniarci. Come hai fatto tu. Sono diventate i funerali. Spero solo che, prima o poi, noi risorgeremo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Renata, ci hai colpiti al cuore e affondati. Vorrei che questo tuo pezzo lo leggesse il ministro Fornero, in modo che capisse di cosa è corresponsabile il suo governo (la tragedia degli esodati va avanti da più di un anno!!). Ma adesso, oltre a raccontare la nostra gente che si squaglia, noi stessi che ci squagliamo, cos&#8217;altro ci resta da fare? C&#8217;è qualcosa che possiamo fare? Ed è mai possibile che i funerali siano diventati le nostre manifestazioni? Non le manifestazioni per dare l&#8217;investitura al leader bollito di turno. Le manifestazioni alle quali si va spontaneamente, per stare insieme, per esserci, per testimoniarci. Come hai fatto tu. Sono diventate i funerali. Spero solo che, prima o poi, noi risorgeremo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/08/gente-perbene/#comment-236551</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 16:50:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pensavo che una cosa sconfortante come un triplice suicidio potesse verificarsi solo in ipotesi cinematografiche(e sto pensando a interno berlinese della cavani,per intenderci).Forse bisognerà ritagliare uno spazio nel calendario per ricordarci il loro silenzio carico di dignità coperto dallo ius murmurandi di una maggioranza lenta a capire,o forse furba come i ladri di arselle e gomme usate

http://www.youtube.com/watch?v=2pl4gYMGAZU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pensavo che una cosa sconfortante come un triplice suicidio potesse verificarsi solo in ipotesi cinematografiche(e sto pensando a interno berlinese della cavani,per intenderci).Forse bisognerà ritagliare uno spazio nel calendario per ricordarci il loro silenzio carico di dignità coperto dallo ius murmurandi di una maggioranza lenta a capire,o forse furba come i ladri di arselle e gomme usate</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2pl4gYMGAZU" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=2pl4gYMGAZU</a></p>
]]></content:encoded>
		
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