<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Gobetti, i padri, il cimitero	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Apr 2013 06:28:54 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238655</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 06:28:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238655</guid>

					<description><![CDATA[Una piccola gag. Nelle mie frequenti ma brevi visite in Francia non ho avuto molte occasioni per confrontarmi davvero con il famoso sciovinismo francese. Sapevo che c&#039;era ma non mi capitava di imbattermici nelle persone con cui avevo a che fare, gentilissime.
Qualche anno fa vado al Peré Lachaise. Fra le altre cose voglio visitare la tomba del filosofo Alain (al secolo Emile-Auguste Chartier). Alain è una delle mie piccole ossessioni. Per me è stato importante, da quando ho scoperto i &#039;Cento e uno ragionamenti&#039; nella bella edizione Einaudi curata da Sergio Solmi. Oggi possiedo i quattro volumi a lui dedicati della Pleiade. Ai suoi tempi (è morto nel 1951) era piuttosto famoso; oggi è al massimo ricordato come maestro di Simone Weil.
Comunque, sono lì al Lachaise, cerco e non trovo. So qual&#039;è la divisione in cui dovrebbe trovarsi ma niente. Mentre vago fra le tombe noto quella di Gobetti e dei Fratelli Rosselli; nella divisione accanto quella di Modigliani. Però. Ma Alain niente.
A quel punto un signore mi si rivolge in francese: Monsieur, state cercando la tomba del filosofo Alain? Io, comprensibilmente stupito (ma ce l&#039;ho scritto in faccia, che cercavo proprio lui?), dico di sì e il signore me la indica. Guardo, porgo i miei laici omaggi, fotografo. Poi chiedo al signore: ma come ha fatto a capire che cercavo proprio Alain (un nome nemmeno troppo familiare anche per i francesi oggi)? Ma perchè non c&#039;è nessun altro di importante in questa divisione! mi risponde lui. Ah, faccio io. Grazie comunque...
Gobetti e i Rosselli non sono importanti, dal punto di vista di un francese colto e gentile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una piccola gag. Nelle mie frequenti ma brevi visite in Francia non ho avuto molte occasioni per confrontarmi davvero con il famoso sciovinismo francese. Sapevo che c&#8217;era ma non mi capitava di imbattermici nelle persone con cui avevo a che fare, gentilissime.<br />
Qualche anno fa vado al Peré Lachaise. Fra le altre cose voglio visitare la tomba del filosofo Alain (al secolo Emile-Auguste Chartier). Alain è una delle mie piccole ossessioni. Per me è stato importante, da quando ho scoperto i &#8216;Cento e uno ragionamenti&#8217; nella bella edizione Einaudi curata da Sergio Solmi. Oggi possiedo i quattro volumi a lui dedicati della Pleiade. Ai suoi tempi (è morto nel 1951) era piuttosto famoso; oggi è al massimo ricordato come maestro di Simone Weil.<br />
Comunque, sono lì al Lachaise, cerco e non trovo. So qual&#8217;è la divisione in cui dovrebbe trovarsi ma niente. Mentre vago fra le tombe noto quella di Gobetti e dei Fratelli Rosselli; nella divisione accanto quella di Modigliani. Però. Ma Alain niente.<br />
A quel punto un signore mi si rivolge in francese: Monsieur, state cercando la tomba del filosofo Alain? Io, comprensibilmente stupito (ma ce l&#8217;ho scritto in faccia, che cercavo proprio lui?), dico di sì e il signore me la indica. Guardo, porgo i miei laici omaggi, fotografo. Poi chiedo al signore: ma come ha fatto a capire che cercavo proprio Alain (un nome nemmeno troppo familiare anche per i francesi oggi)? Ma perchè non c&#8217;è nessun altro di importante in questa divisione! mi risponde lui. Ah, faccio io. Grazie comunque&#8230;<br />
Gobetti e i Rosselli non sono importanti, dal punto di vista di un francese colto e gentile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonio Devicienti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238600</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Devicienti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 13:06:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238600</guid>

					<description><![CDATA[Ringrazio anch&#039;io Helena Janeczek per quest&#039;omaggio a Piero Gobetti (uno dei tanti colpevolmente dimenticati nel nostro Paese).
Approfitto per ricordare anche i nomi e l&#039;opera dei fratelli Rosselli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio anch&#8217;io Helena Janeczek per quest&#8217;omaggio a Piero Gobetti (uno dei tanti colpevolmente dimenticati nel nostro Paese).<br />
Approfitto per ricordare anche i nomi e l&#8217;opera dei fratelli Rosselli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Transit		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238551</link>

		<dc:creator><![CDATA[Transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 21:23:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238551</guid>

					<description><![CDATA[Helenù, chisto è nu rialo pe&#039; tte.

Mi chiamo Giorgio Guaglione ... annummenato Capa di Bomba và &#039;n terra e nun se rompe, ma pure Capa di Vacca Bomba va &#039;n terra e nu se spacca; sono nato a sette anni dalla fine della guerra. Si potrebbe chiedere quale guerra, di quale anno insomma. Una guerra, la guerra è per sempre. &#039;A guerra è nu juorno ca nun fernesce mai. &#039;A guerra è &#039;o regala eterno dei ricchi donano ai poveri. E i poveri sono convinti che la guerra ci vuole: - Siamo in troppi - , dicono i poveri. 

Sui giornali c&#039;era scritto che la guerra era finita. E anche alla radio, il parlatore diceva che la guerra era finita. Si, fernuta, per modo di dire. &#039;A guerra è comm&#039;a sfaccimma: nun fernesce mai. &#039;E femmene escono incinte pecchè ll&#039;uommene stanno arrapati e accussì nascono le craature, sarebbe a dicere: Braccia per la fabbrica, la disoccupazione e pirciò p&#039;a guerra. &#039;A guerra è &#039;nu bisiniss comm&#039;a droga: guerra e droga, fatica e disoccupazione, droga e guerra. 

Certo, poteva essere così,che la guerra fosse fernuta, ma per nei vicoli addò &#039;o mare è &#039;na malatia, per noi, la guerra continuava e non era pe&#039; niente finita. Continuava perché i nostri padri e i fratelli grandi e gli zii non avevano lavoro. La mattina si svegliavano e per arrangiare andavano in cerca di qualcosa. oppure se ne stavano sotto al bar o nella piazza o agli angoli del vicolo. I grandi parlavano e sognavano a occhi aperti, sapendo che l&#039;unica abbondanza erano i sogni e la miseria. Ma per non morire di fame si prestava il fianco e il sorriso agli sconosciuti e ai preti: in chiesa nascondevano sempre qualcosa da mangiare. Molti si inginocchiavano e pregavano. La preghiera apriva qualche porta perché quando si ha fame, Dio è uguale al Diavolo. 

Quanno &#039;e surdate straniere e taliani veneveno &#039;ncopp&#039;e Quartiere Spagnoli e abbascia &#039;a Marina, nuje pate e mamma &#039;e figli, acalanno ll&#039;uocchie dicevamo : - Và, piccerè, vuttate. Và, guagliò, accumpagna a soreta - E giranno a capa, chiagnevano. &#039;O dolure d&#039;a carne e d&#039;o sango era friddo e cavero dint&#039;o stesso mumento. A sera a tardi, redenno e pazzianno, si metteva &#039;o piatto a tavola. &#039;O telaro d&#039;a porto steve sempe apierto e chinque passava, chiunque d&#039;a famiglia diceva: - Trasite, mangiate cu nuje; beviteve &#039;nu bicchiere &#039;e vino - .

Sapevamo che il giorno dopo, la mattina presto, avremmo visto ancora la fame nei nostri occhi, ma invitare parenti, amici e conoscenti alla nostra tavola ci sembrava una cosa di bene, di dignità, anzi normale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Helenù, chisto è nu rialo pe&#8217; tte.</p>
<p>Mi chiamo Giorgio Guaglione &#8230; annummenato Capa di Bomba và &#8216;n terra e nun se rompe, ma pure Capa di Vacca Bomba va &#8216;n terra e nu se spacca; sono nato a sette anni dalla fine della guerra. Si potrebbe chiedere quale guerra, di quale anno insomma. Una guerra, la guerra è per sempre. &#8216;A guerra è nu juorno ca nun fernesce mai. &#8216;A guerra è &#8216;o regala eterno dei ricchi donano ai poveri. E i poveri sono convinti che la guerra ci vuole: &#8211; Siamo in troppi &#8211; , dicono i poveri. </p>
<p>Sui giornali c&#8217;era scritto che la guerra era finita. E anche alla radio, il parlatore diceva che la guerra era finita. Si, fernuta, per modo di dire. &#8216;A guerra è comm&#8217;a sfaccimma: nun fernesce mai. &#8216;E femmene escono incinte pecchè ll&#8217;uommene stanno arrapati e accussì nascono le craature, sarebbe a dicere: Braccia per la fabbrica, la disoccupazione e pirciò p&#8217;a guerra. &#8216;A guerra è &#8216;nu bisiniss comm&#8217;a droga: guerra e droga, fatica e disoccupazione, droga e guerra. </p>
<p>Certo, poteva essere così,che la guerra fosse fernuta, ma per nei vicoli addò &#8216;o mare è &#8216;na malatia, per noi, la guerra continuava e non era pe&#8217; niente finita. Continuava perché i nostri padri e i fratelli grandi e gli zii non avevano lavoro. La mattina si svegliavano e per arrangiare andavano in cerca di qualcosa. oppure se ne stavano sotto al bar o nella piazza o agli angoli del vicolo. I grandi parlavano e sognavano a occhi aperti, sapendo che l&#8217;unica abbondanza erano i sogni e la miseria. Ma per non morire di fame si prestava il fianco e il sorriso agli sconosciuti e ai preti: in chiesa nascondevano sempre qualcosa da mangiare. Molti si inginocchiavano e pregavano. La preghiera apriva qualche porta perché quando si ha fame, Dio è uguale al Diavolo. </p>
<p>Quanno &#8216;e surdate straniere e taliani veneveno &#8216;ncopp&#8217;e Quartiere Spagnoli e abbascia &#8216;a Marina, nuje pate e mamma &#8216;e figli, acalanno ll&#8217;uocchie dicevamo : &#8211; Và, piccerè, vuttate. Và, guagliò, accumpagna a soreta &#8211; E giranno a capa, chiagnevano. &#8216;O dolure d&#8217;a carne e d&#8217;o sango era friddo e cavero dint&#8217;o stesso mumento. A sera a tardi, redenno e pazzianno, si metteva &#8216;o piatto a tavola. &#8216;O telaro d&#8217;a porto steve sempe apierto e chinque passava, chiunque d&#8217;a famiglia diceva: &#8211; Trasite, mangiate cu nuje; beviteve &#8216;nu bicchiere &#8216;e vino &#8211; .</p>
<p>Sapevamo che il giorno dopo, la mattina presto, avremmo visto ancora la fame nei nostri occhi, ma invitare parenti, amici e conoscenti alla nostra tavola ci sembrava una cosa di bene, di dignità, anzi normale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238529</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:03:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238529</guid>

					<description><![CDATA[Porca miseria, avresti dovuto farmi fuochino, fuocherello, Davide.

Transit: ma se uno pubblica uno sforzo messo in versi, comunicarvi l&#039;autore (nome e cognome) pare brutto? Non è obbligatorio, eh.

E a tutti grazie...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Porca miseria, avresti dovuto farmi fuochino, fuocherello, Davide.</p>
<p>Transit: ma se uno pubblica uno sforzo messo in versi, comunicarvi l&#8217;autore (nome e cognome) pare brutto? Non è obbligatorio, eh.</p>
<p>E a tutti grazie&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davide orecchio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238437</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 18:55:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238437</guid>

					<description><![CDATA[Un paio d&#039;anni fa ci andai anch&#039;io. D&#039;inverno. Un gran freddo. La tomba è appartata, esiliata persino nel cimitero. Alla fine del lato nord, se non ricordo male; accanto al monumento per le vittime del disastro aereo Concorde (sempre se non ricordo male). Una cosa positiva: sta agli antipodi rispetto al buon Jim Morrison, il che consente un omaggio in santa pace. Comunque perdersi cercando la tomba di Gobetti è un gesto estremamente etico, forse ancora più che trovarla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio d&#8217;anni fa ci andai anch&#8217;io. D&#8217;inverno. Un gran freddo. La tomba è appartata, esiliata persino nel cimitero. Alla fine del lato nord, se non ricordo male; accanto al monumento per le vittime del disastro aereo Concorde (sempre se non ricordo male). Una cosa positiva: sta agli antipodi rispetto al buon Jim Morrison, il che consente un omaggio in santa pace. Comunque perdersi cercando la tomba di Gobetti è un gesto estremamente etico, forse ancora più che trovarla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mónica Flores		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238319</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mónica Flores]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 22:53:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238319</guid>

					<description><![CDATA[Fra le tante cose e persone che non conosco c&#039;era pure Gobetti...grazie di avermelo fatto conoscere, Helena!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le tante cose e persone che non conosco c&#8217;era pure Gobetti&#8230;grazie di avermelo fatto conoscere, Helena!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Transit		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238305</link>

		<dc:creator><![CDATA[Transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 20:32:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238305</guid>

					<description><![CDATA[Sentite,ma allora Gobetti è muort&#039; inutilmente?
Nun ce simmo &#039;mparate niente d&#039;e parole 
e l&#039;esempio &#039;e chist&#039;ommo? Si dice ca &#039;o popolo
tene cose cchiù nicessarie &#039;a penzà. Si, è overo.
Ma pure &#039;na vota ce steva a famme e a miseria.

E ccose nun songo maie accussì luntane. 
Si ce pienze, allunttanà &#039;e ccose, è n&#039;arte:
ll&#039;arte di ingannare a chi nun tene sant&#039; &#039;mparavise.
Ma &#039;o popolo tuocchece ogni cosa ma mai &#039;e sante.  

Annanzo &#039;a ll&#039;uocchie vedo &#039;a Mussolini:
fa &#039;a vaissa dint&#039;o Parlamento cu &#039;a 
Boldrini, dichiaranno: Mò vi dò una chicca.
Sarà eletto Prodi con i voti di Cinquestelle.

Ma allora Gobetti è muort&#039; inutilmente 
si suppurtammo &#039;na &#039;nzevata fascista
comm&#039;è chesta chiazzera ca se vanta nun sulo
&#039;e fà pronostici sbagliati, ma se vanta di avere
l&#039;orgoglio del suo cognome: &#039;o nomme &#039;e un fucilatore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentite,ma allora Gobetti è muort&#8217; inutilmente?<br />
Nun ce simmo &#8216;mparate niente d&#8217;e parole<br />
e l&#8217;esempio &#8216;e chist&#8217;ommo? Si dice ca &#8216;o popolo<br />
tene cose cchiù nicessarie &#8216;a penzà. Si, è overo.<br />
Ma pure &#8216;na vota ce steva a famme e a miseria.</p>
<p>E ccose nun songo maie accussì luntane.<br />
Si ce pienze, allunttanà &#8216;e ccose, è n&#8217;arte:<br />
ll&#8217;arte di ingannare a chi nun tene sant&#8217; &#8216;mparavise.<br />
Ma &#8216;o popolo tuocchece ogni cosa ma mai &#8216;e sante.  </p>
<p>Annanzo &#8216;a ll&#8217;uocchie vedo &#8216;a Mussolini:<br />
fa &#8216;a vaissa dint&#8217;o Parlamento cu &#8216;a<br />
Boldrini, dichiaranno: Mò vi dò una chicca.<br />
Sarà eletto Prodi con i voti di Cinquestelle.</p>
<p>Ma allora Gobetti è muort&#8217; inutilmente<br />
si suppurtammo &#8216;na &#8216;nzevata fascista<br />
comm&#8217;è chesta chiazzera ca se vanta nun sulo<br />
&#8216;e fà pronostici sbagliati, ma se vanta di avere<br />
l&#8217;orgoglio del suo cognome: &#8216;o nomme &#8216;e un fucilatore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmine vitale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/04/24/gobetti-i-padri-il-cimitero/#comment-238286</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmine vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 16:54:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45488#comment-238286</guid>

					<description><![CDATA[mi sono commosso,grazie helena
c.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi sono commosso,grazie helena<br />
c.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 18:11:40 by W3 Total Cache
-->