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	Commenti a: I poeti appartati: Salvatore Toma	</title>
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		<title>
		Di: marcello g		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240424</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcello g]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Elogio
Notevole la sua attenzione per l&#039;episodio.
Il mio primo intervento si riferisce ad una personalissima impressione, alla (bella) sorpresa di trovare qui su NI una nota su Toma (poeta, non uomo) raffinata, non pretenziosa, perfettamente in linea con la mia (ancora una volta personalissima) fruizione del Canzoniere. Detto questo.
La querelle sul suicidio di Toma prosegue da anni e in effetti potrebbe essere placata dalla veridicità dell&#039;episodio del pronto soccorso, che lei ci riporta. La ringrazio per questo. Tuttavia, la Corti resta una fonte autorevole, indipendentemente dalla tendenza ad un certo intellettualismo o dai suoi rapporti con Toma prima della pubblicazione, e questo lo si può leggere con chiarezza nella partitura e nell&#039;andamento del Canzoniere. Questo dovrebbe essere abbastanza. La questione poetica è senza ombra di dubbio più importante di quella privata, come suggerisce il caro @Manuel. Nei testi vi sono le risposte, quantomeno del Toma poeta e dal testo ricaviamo, oppure non ricaviamo, l&#039;accordo con il nostro gusto. Per tale ragione, del Toma &#039;minore, un po&#039; paranoico, un po&#039; sfigato&#039;, io invece direi: appartato, farneticante, demiurgo onirico alla Gondry.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Elogio<br />
Notevole la sua attenzione per l&#8217;episodio.<br />
Il mio primo intervento si riferisce ad una personalissima impressione, alla (bella) sorpresa di trovare qui su NI una nota su Toma (poeta, non uomo) raffinata, non pretenziosa, perfettamente in linea con la mia (ancora una volta personalissima) fruizione del Canzoniere. Detto questo.<br />
La querelle sul suicidio di Toma prosegue da anni e in effetti potrebbe essere placata dalla veridicità dell&#8217;episodio del pronto soccorso, che lei ci riporta. La ringrazio per questo. Tuttavia, la Corti resta una fonte autorevole, indipendentemente dalla tendenza ad un certo intellettualismo o dai suoi rapporti con Toma prima della pubblicazione, e questo lo si può leggere con chiarezza nella partitura e nell&#8217;andamento del Canzoniere. Questo dovrebbe essere abbastanza. La questione poetica è senza ombra di dubbio più importante di quella privata, come suggerisce il caro @Manuel. Nei testi vi sono le risposte, quantomeno del Toma poeta e dal testo ricaviamo, oppure non ricaviamo, l&#8217;accordo con il nostro gusto. Per tale ragione, del Toma &#8216;minore, un po&#8217; paranoico, un po&#8217; sfigato&#8217;, io invece direi: appartato, farneticante, demiurgo onirico alla Gondry.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: manuel		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240410</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 07:01:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Elogiod.

&#039;un&#039;invenzione semitica&#039; è molto figo :-)

è che forse alle biografie occorrerebbe ridurre lo spazio. idem per Ruggeri. e appollaiarsi sui testi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Elogiod.</p>
<p>&#8216;un&#8217;invenzione semitica&#8217; è molto figo :-)</p>
<p>è che forse alle biografie occorrerebbe ridurre lo spazio. idem per Ruggeri. e appollaiarsi sui testi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: elogiodelleccedenza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240396</link>

		<dc:creator><![CDATA[elogiodelleccedenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 15:32:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45744#comment-240396</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240352&quot;&gt;marcello g&lt;/a&gt;.

Notevole questa involontaria ripetizione di dicerie. Grazie.

Dopo anni passati tra un interstizio carnale (amori), contrade di bische murgiane (contadini) e una idrovora destinale (lutti), passavo da qui, per mera ventura.

Prima saluto tutti, gli amici di un tempo, i caffè. Quindi il caimano francese su ogni altro, che abbraccio fraternamente, nonostant clandestinità sua e non mia, poi Forlani, Biondillo il casto pedagogo, il ricciuto Broggi, e gli altri.
Dopo preciso, spero una volta per tutte.
Toma è stato un poeta minore, un po&#039; paranoico, un po&#039; sfigato, un po&#039; etc.
Ma.
Ma non è mai morto suicida. Questa è stata un&#039;invenzione semitica della buona Corti che dopo aver saccheggiato l&#039;Università del Salento in tempi in cui si poteva meglio di ora contraccambiare la carne di vita per la carne di carriera, colpita una volta da senso di colpa per non aver risposto alle lettere del buon Totò, pensò di farlo pubblicare presso la Bianca d&#039;Einaudi. Valli non ha mai amato molto i poeti vivi e quindi neanche Toma vivo, parlandone da morto. Valli è stato un ordinario Ordinario dell&#039;Università del Salento, senza contatto cortiano. 

Salvatore Toma morì al pronto soccorso. Punto. Non si sa se per effetto anafilattico di un qualche medicinale, per imperizia di medici, o perché l&#039;alcol in torrente ematico aveva esuberato la possibilità di contenzione: epatite fulminante o cirrosi. 
Così è. Meglio, molto meglio in poesia pugliese (e quindi nazionale) Claudia Ruggeri e Antonio Verri, Antonio Verri il grande.

Vi abbraccio, anche la Clarettina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240352">marcello g</a>.</p>
<p>Notevole questa involontaria ripetizione di dicerie. Grazie.</p>
<p>Dopo anni passati tra un interstizio carnale (amori), contrade di bische murgiane (contadini) e una idrovora destinale (lutti), passavo da qui, per mera ventura.</p>
<p>Prima saluto tutti, gli amici di un tempo, i caffè. Quindi il caimano francese su ogni altro, che abbraccio fraternamente, nonostant clandestinità sua e non mia, poi Forlani, Biondillo il casto pedagogo, il ricciuto Broggi, e gli altri.<br />
Dopo preciso, spero una volta per tutte.<br />
Toma è stato un poeta minore, un po&#8217; paranoico, un po&#8217; sfigato, un po&#8217; etc.<br />
Ma.<br />
Ma non è mai morto suicida. Questa è stata un&#8217;invenzione semitica della buona Corti che dopo aver saccheggiato l&#8217;Università del Salento in tempi in cui si poteva meglio di ora contraccambiare la carne di vita per la carne di carriera, colpita una volta da senso di colpa per non aver risposto alle lettere del buon Totò, pensò di farlo pubblicare presso la Bianca d&#8217;Einaudi. Valli non ha mai amato molto i poeti vivi e quindi neanche Toma vivo, parlandone da morto. Valli è stato un ordinario Ordinario dell&#8217;Università del Salento, senza contatto cortiano. </p>
<p>Salvatore Toma morì al pronto soccorso. Punto. Non si sa se per effetto anafilattico di un qualche medicinale, per imperizia di medici, o perché l&#8217;alcol in torrente ematico aveva esuberato la possibilità di contenzione: epatite fulminante o cirrosi.<br />
Così è. Meglio, molto meglio in poesia pugliese (e quindi nazionale) Claudia Ruggeri e Antonio Verri, Antonio Verri il grande.</p>
<p>Vi abbraccio, anche la Clarettina.</p>
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		Di: marcello g		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/06/04/i-poeti-appartati-salvatore-toma/#comment-240352</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcello g]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 15:13:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45744#comment-240352</guid>

					<description><![CDATA[Notevole questa sincerità. Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole questa sincerità. Grazie</p>
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