Oreste Quaglia

17 giugno 2013
Pubblicato da

di Franco Buffoni

Ho cercato Oreste Quaglia su internet,
Un prozio che nel cinquantasette
Per la comunione regalò a Franchino
Con grafia tremante L’isola del tesoro.
Dal trenta fino agli anni della guerra
Preside a La Spezia del liceo “Lorenzo Costa”
Poi da pensionato a Gallarate
Pro tempore al ginnasio…
Severissimo, si sussurrava in famiglia,
Tenerissimo, lo ricordo io…

Solo due voci mi rimanda Google
Digitandone il nome: “Oreste Quaglia, noi lo chiamavamo
Orestigio alle leggi ligio…”
E a scrivere goliardicamente per un Rotary
Col tono del rimpianto nel ‘70
È un ex allievo del “Costa”,
Minichini Enzo, allora quarantenne.

Dall’ex allievo irriso – e quello era il tempo delle leggi razziali…
Sull’allontanamento di qualcuno la firma dello zio? –
Riemerge il Quaglia con una curatela:
Miles gloriosus / T. Macci Plauti,
Note e introduzione di Oreste Quaglia
Vallardi Editore, Milano 1930.
Orestigio alle leggi ligio curatore del Miles gloriosus
E qui fermo il mio salva con nome…
Curatore anch’io, da ex allievi irriso forse anch’io,
Di quante leggi razziali sono ligio complice io?

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4 Responses to Oreste Quaglia

  1. Gianni Montieri il 17 giugno 2013 alle 09:00

    bellissima

  2. daniele ventre il 17 giugno 2013 alle 18:37

    Ricorda un certo Giudici (scusate se la dico grossa). Un Giudici dell’età dell’informazione.

    • debridat il 18 giugno 2013 alle 16:44

      Sì, è vero che ricorda un po’ Giudici.
      Grazie a Andrea Raos per questo testo molto bello di Buffoni.

  3. franco buffoni il 18 giugno 2013 alle 18:49

    Ringrazio per questi commenti e per l’accoglienza. Dal tempo di “Suora carmelitana” – che Giudici lesse in dattiloscritto nel 1988 – sono ben consapevole che una delle intonazioni della mia scrittura in versi gravita verso quell’area stilistico-emotiva. La riconosco subito quando sopraggiunge (non accade molto di frequente) e cerco di metterla più che posso a suo agio.



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