Ciao Valter

12 luglio 2013
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valter-a-cerviniaHo conosciuto Valter Binaghi 7 anni fa, in Toscana (quella sera era venuto a trovarmi Marco Rovelli per un bicchiere, si fece baldoria), per uno dei tanti inutili premi letterari dello Stivale. Che però se poi ti fanno incontrare belle persone in fondo non sono così inutili. Il giorno appresso tornammo a Milano in macchina – guidava lui – come due amici di vecchia data. Gli chiesi un pezzo per Nazione Indiana.

Sapevo che non stava bene, da tempo. Ci siamo scritti la scorsa settimana (mi ha regalato un suo testo che voleva leggessero solo gli amici) e con Franz Krauspenhaar eravamo pronti ad organizzare una rimpatriata. Oggi Giulio Mozzi mi ha dato la notizia della sua scomparsa.

Non so cosa dire.

Solo questo. Domani, alle 10.30, nella chiesa di Busto Garolfo ci sarà il suo funerale.

Ciao Valter.

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16 Responses to Ciao Valter

  1. véronique vergé il 12 luglio 2013 alle 16:47

    Forse e mi ricordo “avere incontro” Valter Binaghi attraverso commenti su Nazione Indiana. Forse ho avuto posizione opposta.

    Ma è sempre una grande tristezza sapere che una voce viva di Nazione Indiana è scomparsa.

    Quando uno scittore lascia il mondo, la natura sente una mancanza. Qualcosa della terra diventa più cupa.

    Bella foto: vince la morte.

  2. mauro baldrati il 12 luglio 2013 alle 18:25

    Un ultimo saluto a Valter. Anch’io ho il pdf, che lui chiamò “Il lavoro di una vita”. Litiganno con toni molto accesi sul web, poi diventammo amici. Era uno sincero. E anche generoso.

    Mauro

    • mauro baldrati il 12 luglio 2013 alle 18:25

      “Litigammo”

  3. diamonds il 12 luglio 2013 alle 18:29

    la conoscenza era virtuale.Il dolore un po meno.Ciao Valter

    http://www.youtube.com/watch?v=HZyM6Ygbagk

  4. m. il 12 luglio 2013 alle 20:04

    Ciao Valter.
    (grazie gianni per averlo ricordato qui…)

  5. ar il 12 luglio 2013 alle 21:58

    una scrittura senziente…

    “Evitando di sostare davanti a quel nulla che è il corpo ormai muto di segni. Il silenzio agghiacciante che rende la nostra parola vana. Il sospetto della vacuità del tutto e di noi stessi.” (V. B.)

    http://valterbinaghi.files.wordpress.com/2012/12/lorrore-la-cura-le-esequie-di-valter-binaghi.pdf

    http://valterbinaghi.wordpress.com/2012/12/12/il-meglio-di-doctor-blue-2007-2012-gratuitamente-scaricabili-in-pdf/

  6. luminamenti il 13 luglio 2013 alle 07:17

    Ho ricevuto ieri la notizia inaspettata con un sms. Discussioni spesso animate. Poi un breve scambio privato in cui mi raccontò di certi suoi problemi di salute. Non immaginavo però che la situazione precipitasse. Mi unisco al cordoglio per un bravo scrittore e per la bella persona che ho percepito pur conoscendolo poco. Luminamenti.

  7. orsola puecher il 13 luglio 2013 alle 11:17

    in un ormai lontanissimo commento gli scrissi:
     
    […] una specie di sotterranea sensibilità a quello che ci scorre intorno, un disincanto meravigliato, un modo di guardare il mondo e i suoi abitanti, una tenerezza di fondo che si legge lampante fra le tue righe. E cha fa piacere risentire. E che resta il sottotesto delle nostre vite. Volenti o nolenti.
     

    Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
    così l’ anima mia anela a te, o Dio.

     

     
    R.I.P.

    ,\\’

  8. Anna Albano il 13 luglio 2013 alle 13:23

    Queste esequie via web sono agghiaccianti.

  9. gianni biondillo il 13 luglio 2013 alle 16:28

    Ero in chiesa stamattina. Piena fino all’inverosimile. Moltissimi i giovani, probabilmente suoi studenti o exstudenti. Gli volevano bene. A modo suo è stato rincuorante.

  10. girolamo il 13 luglio 2013 alle 22:06

    Consola – non molto, ma almeno un po’ – sapere che a salutarlo non erano pochi intimi. Un abbraccio anche a te, Gianni.

  11. orsola puecher il 14 luglio 2013 alle 08:53
  12. TeoBod il 14 luglio 2013 alle 11:21

    Arrivederci Prof!

  13. francesco forlani il 14 luglio 2013 alle 19:15

    vorrei poter dire qualcosa, ma mi limito a salutare uno spirito libero dicendogli Ciao Valter effeffe

  14. Vincenzo Cucinotta il 17 luglio 2013 alle 17:33

    L’ho conosciuto solo nel mondo dei blog, ma ero un assiduo frequentatore del suo, perchè Valter era davvero un pensatore libero, raro e prezioso nel suo sapere resistere alla corrente del pensiero dominante (il che naturalmente non implica che la pensassi come lui).
    Sapevo della sua malattia quando, avendogli mandato una copia del mio libro, avevo chiesto notizie in proposito, ed egli mi aveva confessato senza inutili ritrosie il suo precario stato di salute.
    Tuttavia, volevo ancora credere che si trattasse di una fase transitoria e che ne sarebbe venuto fuori più forte che pria: vi confesso che sapere della sua morte mi ha traumatizzato perchè sono certo che mi mancherà la sua lucidità ed originalità di giudizio, doti che ormai in questa società latitano.

  15. Carla il 18 luglio 2013 alle 20:29

    Ciao Valter, grandissimo
    non dimenticherò mai la tua capacità di sintetizzare i concetti e la tua meravigliosa sensibilità ben nascosta negli occhi
    forse non lo sai, ma mi hai insegnato molto.

    arrivederci



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