per Carlo Giuliani – 20 luglio 2001

20 luglio 2013
Pubblicato da

di Gianni Montieri

targa per carlo giuliani
s t a n d o    a    c a s a   (20  luglio  2011)
 
Dieci anni fa era luglio e c’era caldo
non mi sono mosso da Milano
potevo andarci a Genova, potevo esserci
alcuni amici andarono e, poi, tornarono.

Quella volta dieci anni fa ho avuto paura
il giorno prima dissi: “non verrò ragazzi,
laggiù tira una brutta aria, resto a casa”.

Dieci anni fa di pomeriggio, da un divano
da un televisore molto grande ho visto:
fumo, polvere, sangue, caschi, manganelli,
ragazze accasciate lungo i marciapiedi
 
l’orrore della gente in fuga, dello scontro
ho visto calci in faccia e un morto in terra
dal mio tv color, come fosse un film
 
dieci anni dopo che è adesso a Milano
e adesso è il 20 luglio, bevo un caffè
anche quella volta, nascosto in casa
bevevo (e lo so, scuotevo la testa)
un caffè. Oggi come allora sto al sicuro
non dimentico, non mi muovo, non perdono.

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6 Responses to per Carlo Giuliani – 20 luglio 2001

  1. diamonds il 20 luglio 2013 alle 11:08

    gli attuali gerenti del potere possono neutralizzare ibernando quasi tutto,tranne il ricordo di Carlo.

    http://www.youtube.com/watch?v=0TlBZ5vY9OI

  2. gianni montieri il 21 luglio 2013 alle 10:00

    grazie

  3. Mariateresa il 21 luglio 2013 alle 11:34

    Bellissimi versi…una poesia di civiltà…ma in Val di Susa vanno in onda le stesse scene…questo Paese non impara mai niente! E nella polizia non c’è stato cambiamento, il caso Shalabayeva lo dimostra!

  4. Transit il 21 luglio 2013 alle 18:49

    Foglia verde smeraldo.
    Sguardo allo stormo.

    Petalo mai appassito.
    Rugiada di sole.

    A pelle, battente,pietra
    pomice contro il potere.

    La corruzione politica i
    politicanti al potere.

    Un bacio, le mani, le labbra;
    l’amore a spicchi e a zolle.

    Le cose semplici e dirette;
    i bisogni primari,le necessità.

    Miseria,Emarginazione, Fame,
    Sofferenza e Clandestinità

    dei lavoratori, dei disoccupati,
    dei giovani e delle donne messe

    sullo stesso piano della cultura:
    ossia entrambe inutili, tutt’al

    più mercificate non più di tanto.
    Carlo sei stato condannato a morte

    perché hai lottato in direzione
    ostinata e contraria.

  5. andrea inglese il 22 luglio 2013 alle 01:28

    sì, è bene che a ricordare sia proprio chi non c’era, altrimenti sembra che genova 2001 sia una questione un po’ da reduci; e poi gianni, il tono spoglio e secco tuo evita qualsivoglia impennata retorica. Per ricordare Carlo, andrebbe bene tutto, anche la poesia più retorica. Ma se si riesce, come ti è riuscito, meglio evitare.

  6. gianni montieri il 22 luglio 2013 alle 21:01

    grazie a tutti e a sparz per aver ospitato questo testo.

    (Sì, Andrea, meglio evitare. Grazie)



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