Scrivere

Fontana
di Andrea Inglese

Dovrei dire della prossimità. Tenermi tutto assieme nella vicinanza. Pressare intorno a me la vicinanza, come in posizione di presa, di adesione, là dove si posano le dita, dove raccolgono le pupille, in una tersa visuale, il pullulare. Tutto e puntuale nelle abitudini. Cercare il baricentro da cui si diramano come cerchi irregolari le abitudini. Dire senza allontanarsi. Ma con una tremenda, fanatica pazienza, come uno scrutatore di parti rovesciate, di dorsi, di fodere. Nel movimento complesso dello sporgersi e del lanciare su di sé il peso, a frenare. Con un procedere cauto, nel movimentato gruppo dell’elencabile, lo sguardo frontale, ma tenendosi una visuale di spalle, che comprenda l’intero moto, il soggetto che traccia la figura oltre al fronte del figurato. Ma al primo movimento, si dipanano da ogni lato lontananze. La descrizione dello scrivente deraglia in premonizioni, amnesie, qualcuno fugge in avanti, cercando di ritrovarsi alla proprie spalle. Se diventa un sembiante avulso, è più semplice prenderlo per buono, senza parentela, uno sfondo sfuocato, per intero assunto in un’abitudine, diciamola vecchia, un pentolino in mano, la piastra elettrica, versa del liquido, nero se è caffè, e siamo allora di mattina, e potrebbe accadergli qualcosa, oltre a quanto, a tutto quanto, gli è accaduto, poco visibile per ora, come avvolto dal suo torace, smistato tra gambe e braccia, ma c’è sicuramente dell’altro, stiamo a vedere. E basterà questo, una prima, contenuta segnalazione. Nei limiti in cui è stata proposta, non può neppure essere smentita. Non cerchiamo più qui, ma altrove.

 

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[Foto dell’autore in foggia acquatico-equestre]

andrea inglese

Andrea Inglese (1967). Vive e lavora tra Milano e Parigi. Suoi interventi saggistici sono apparsi in rivista – «Baldus», «Derive/Approdi», «L’Atelier du roman», «Nuovi Argomenti», «il Verri», «Sud», «Qui», «Nuova prosa», ecc. – e in volume – Akusma. Forme della poesia contemporanea (Metauro, 2000), Scrivere sul fronte occidentale (Feltrinelli, 2002), La traduzione del testo poetico (Marcos y Marcos, 2004), Dieci inverni senza Fortini 1994-2004 (Quodlibet, 2006), ecc. Ha pubblicato un saggio di teoria del romanzo dal titolo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e ), i libri di poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano (Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona 2001), Colonne d’aveugles (Le Clou Dans Le Fer, 2007), La distrazione (Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009), le raccolte di prose Prati (La Camera Verde, 2007) nel volume collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009), Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001 (La Camera Verde, 2010) e il prosimetro Commiato da Andromeda (Valigie Rosse, premio Ciampi 2011). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). Scrive per "il Manifesto" ed è redattore del mensile "Alfabeta2" e del sito alfabeta2. Cura Per una critica futura, trimestrale di critica in rete ed è redattore del sito di ricerca GAMMM. English profile 

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  12 comments for “Scrivere

  1. véronique vergé
    16 agosto 2013 at 18:34

    Molto bello! Il corpo dello scrittore dentro il suo spazio.
    Sensi in agguato.
    Il corpo dello scrittore entra nel bosco o nell’acqua.
    Immersione con gridi splendidi.
    O silenzio.

    Andrea, la poesia è giungla acquatica nella narrazione.

  2. véronique vergé
    16 agosto 2013 at 18:44

    Forse la paura attraversa la scrittura: gli oggetti della casa diventano minaccia.
    La piasta elettrica, il pentolino, il caffè.
    La scomparsa del corpo accaturato dagli oggetti.

    L’ho letto in questa direzione.

  3. 16 agosto 2013 at 22:02

    dalle prime righe avverto il polso e le arterie di Andrea. Questo dono di scrivere così non lo perdere, coltivalo appassionatamente, medear.

  4. Lalo Cura
    17 agosto 2013 at 17:43

    …I watched the c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gates…

  5. 18 agosto 2013 at 11:41

    mi piace il realismo ddell’inglese, l’andrealismo magico
    effeffe

  6. Lalo Cura
    18 agosto 2013 at 12:20

    …All those moments will be lost in time…

    • verdana
      18 agosto 2013 at 13:50

      like tears in rain.

  7. 19 agosto 2013 at 11:11

    bella l’immagine del pupillulare
    : )
    e condivisibile pure l’esortazione a non cercare più qui: in effetti, come suggerisce il vecchio adagio “chi cerca altrova”.
    : ))

  8. Lalo Cura
    19 agosto 2013 at 11:33

    …làik tìrs inderèn

  9. 20 agosto 2013 at 11:28
  10. Lalo Cura
    20 agosto 2013 at 12:23

    vabbe’ l’hai voluto tu…

    http://www.youtube.com/watch?v=d27gTrPPAyk

  11. an
    22 agosto 2013 at 21:02

    bellissimo

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