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	Commenti a: Teatro Valle: una fondata occupazione	</title>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243512</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 10:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243511&quot;&gt;Ares&lt;/a&gt;.

Non ne farei una questione geografica, la consorteria è un male endemico italiano.
E se al Valle non c&#039;è una lista d&#039;attesa, è un male anche del Valle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243511">Ares</a>.</p>
<p>Non ne farei una questione geografica, la consorteria è un male endemico italiano.<br />
E se al Valle non c&#8217;è una lista d&#8217;attesa, è un male anche del Valle.</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243511</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 09:58:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243464&quot;&gt;Valerio&lt;/a&gt;.

No, no quello che voglio io è uno spazio come il Valle, coperto e riscaldabile nelle giornate di inverno...

Anzi ti dirò, avrei uno spettacolo sul manicomio da fare, e mi servirebbe un luogo, coperto e riscaldato, come il Valle(appunto). Nelle scorse settimane l&#039;ho dovuto mettere in scena in uno scantinato di una fabbrica dismessa, con fessure e nessuna sicurezza, e oggi sono allettato con 38 di febbre.

Sai a chi devo chiedere il permesso, li al Valle ? esiste un ufficio pubblico al quale far riferimento semplicemente per mettersi in lista d&#039;attesa ? se non c&#039;è lascia perdere, aspetto l&#039;estate prossima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243464">Valerio</a>.</p>
<p>No, no quello che voglio io è uno spazio come il Valle, coperto e riscaldabile nelle giornate di inverno&#8230;</p>
<p>Anzi ti dirò, avrei uno spettacolo sul manicomio da fare, e mi servirebbe un luogo, coperto e riscaldato, come il Valle(appunto). Nelle scorse settimane l&#8217;ho dovuto mettere in scena in uno scantinato di una fabbrica dismessa, con fessure e nessuna sicurezza, e oggi sono allettato con 38 di febbre.</p>
<p>Sai a chi devo chiedere il permesso, li al Valle ? esiste un ufficio pubblico al quale far riferimento semplicemente per mettersi in lista d&#8217;attesa ? se non c&#8217;è lascia perdere, aspetto l&#8217;estate prossima.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243465</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 21:38:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Luigi B: concordo. Occupare - legalmente o meno - uno spazio è in effetti una condizione di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Luigi B: concordo. Occupare &#8211; legalmente o meno &#8211; uno spazio è in effetti una condizione di vita.</p>
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		<title>
		Di: Valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243464</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 21:36:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243454&quot;&gt;Ares&lt;/a&gt;.

Uno spazio come lo vuoi tu esiste: la piazza. In piazza possono passare tutti, non devi chiedere il permesso per ergerti sopra un gradino e declamare una poesia. Ma anche lì, visto che c&#039;è qualcuno che la pulisce e che rimette a posto i sanpietrini divelti, qualcuno che si occupa della sua gestione e manutenzione, se vuoi andare a fare una bancarella di roba tua, devi chiedere il permesso. È nella natura dello spazio, che è limitato e va regolato, altrimenti diventa terreno di caccia.
Nel tuo risentimento per gli spazi pubblici, occupati e autogestiti, scorgo piuttosto motivazioni personali e geografiche (a quanto mi dicono a Milano quella della consorteria è una condizione ontologica). Vacci, al Valle, fatti un giro, poi ne riparliamo. Può darsi che anche lì, respirerai la stessa aria milanese. Può darsi di no, però.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243454">Ares</a>.</p>
<p>Uno spazio come lo vuoi tu esiste: la piazza. In piazza possono passare tutti, non devi chiedere il permesso per ergerti sopra un gradino e declamare una poesia. Ma anche lì, visto che c&#8217;è qualcuno che la pulisce e che rimette a posto i sanpietrini divelti, qualcuno che si occupa della sua gestione e manutenzione, se vuoi andare a fare una bancarella di roba tua, devi chiedere il permesso. È nella natura dello spazio, che è limitato e va regolato, altrimenti diventa terreno di caccia.<br />
Nel tuo risentimento per gli spazi pubblici, occupati e autogestiti, scorgo piuttosto motivazioni personali e geografiche (a quanto mi dicono a Milano quella della consorteria è una condizione ontologica). Vacci, al Valle, fatti un giro, poi ne riparliamo. Può darsi che anche lì, respirerai la stessa aria milanese. Può darsi di no, però.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243454</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 13:05:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243362&quot;&gt;Valerio&lt;/a&gt;.

Diciamo che le esperienze di occupazione non mi piacciono, preferirei che si lottasse non per &quot;uno&quot; spazio comune ma per &quot;degli&quot; spazi &quot;pubblici&quot;.  &quot;Lo&quot; spazio comune , di solito viene utilizzato da una stretta cerchia di amici, che danno spazio solo ai propri amici. L&#039;esempio di Macao a Milano, che posso osservare direttamente, non mi piace: si è chiuso a riccio e per fare al suo interno qualsiasi iniziativa è necessario chiedere un permesso ai padri fondatori.. che dopo essersi appropriati di uno spazio, non loro, pretendono anche di gestirne gli ingressi.
Diciamo che preferisco degli spazi aperti, spalancati, pronti ad accogliere tutto e tutti, senza manifesti programmatici. Per me gli spazi sono una cosa, le correnti, i gruppi, le fondazioni, un&#039;altra... che in questi spazi devono avere accesso, senza sbarre all&#039;ingresso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243362">Valerio</a>.</p>
<p>Diciamo che le esperienze di occupazione non mi piacciono, preferirei che si lottasse non per &#8220;uno&#8221; spazio comune ma per &#8220;degli&#8221; spazi &#8220;pubblici&#8221;.  &#8220;Lo&#8221; spazio comune , di solito viene utilizzato da una stretta cerchia di amici, che danno spazio solo ai propri amici. L&#8217;esempio di Macao a Milano, che posso osservare direttamente, non mi piace: si è chiuso a riccio e per fare al suo interno qualsiasi iniziativa è necessario chiedere un permesso ai padri fondatori.. che dopo essersi appropriati di uno spazio, non loro, pretendono anche di gestirne gli ingressi.<br />
Diciamo che preferisco degli spazi aperti, spalancati, pronti ad accogliere tutto e tutti, senza manifesti programmatici. Per me gli spazi sono una cosa, le correnti, i gruppi, le fondazioni, un&#8217;altra&#8230; che in questi spazi devono avere accesso, senza sbarre all&#8217;ingresso.</p>
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		<title>
		Di: Luigi B.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243372</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 15:57:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;esperienza del Teatro Valle sarebbe davvero da studiare con attenzione. A differenza di altre esperienze con gli stessi propositi ma molto meno riuscite per evidenti ragioni opposte a quelle che hanno contribuito al successo dell&#039;esperienza Valle (penso per esempio a TQ), il Teatro Valle è stato sin dalla sua occupazione non (solo) un atto rivendicativo o di protesta o di manifestazione di dissenso, ma è diventato la piattaforma di sperimentazione di un nuovo modo di fare società, di fare cultura, di fare teatro etc. Dopo anni di sperimentazione senza emissioni di manifesti né decreti legge approssimativi e dopo aver visto che funziona, il Teatro Valle è diventato una fondazione, un segnale per dire a tutti quelli che vogliono sentire che un altro modo di fare le cose esiste e funziona. Ecco, bisognerebbe che tutte le esperienze che nascono dal dissenso funzionassero allo stesso modo, creassero nuovi spazi etici e politici senza cercare di accaparrarsi quel che resta dei vecchi.
Davvero in bocca al lupo a questa bella cosa
Luigi B.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperienza del Teatro Valle sarebbe davvero da studiare con attenzione. A differenza di altre esperienze con gli stessi propositi ma molto meno riuscite per evidenti ragioni opposte a quelle che hanno contribuito al successo dell&#8217;esperienza Valle (penso per esempio a TQ), il Teatro Valle è stato sin dalla sua occupazione non (solo) un atto rivendicativo o di protesta o di manifestazione di dissenso, ma è diventato la piattaforma di sperimentazione di un nuovo modo di fare società, di fare cultura, di fare teatro etc. Dopo anni di sperimentazione senza emissioni di manifesti né decreti legge approssimativi e dopo aver visto che funziona, il Teatro Valle è diventato una fondazione, un segnale per dire a tutti quelli che vogliono sentire che un altro modo di fare le cose esiste e funziona. Ecco, bisognerebbe che tutte le esperienze che nascono dal dissenso funzionassero allo stesso modo, creassero nuovi spazi etici e politici senza cercare di accaparrarsi quel che resta dei vecchi.<br />
Davvero in bocca al lupo a questa bella cosa<br />
Luigi B.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243362</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2013 14:50:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Ares: non capisco a cosa alludi. Mi sembra che il tuo discorso sia tautologico e non abbia nessun collegamento con il post.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ares: non capisco a cosa alludi. Mi sembra che il tuo discorso sia tautologico e non abbia nessun collegamento con il post.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2013/09/20/teatro-valle-una-fondata-occupazione/#comment-243336</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 14:47:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... no è che sto pensando a tutte quelle compagnie che un teatro non lo hanno e fanno teatro ugualmente; girano tra cantine e scantinati, hanno un loro pubblico, nessuna sovvenzione..eppure.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; no è che sto pensando a tutte quelle compagnie che un teatro non lo hanno e fanno teatro ugualmente; girano tra cantine e scantinati, hanno un loro pubblico, nessuna sovvenzione..eppure.</p>
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