Oh, honey it was paradise

28 ottobre 2013
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Lou Reed non è vero che Berlin è il tuo album migliore

Lou Reed non è vero che la droga aiuta a scrivere canzoni

Lou Reed non è vero che la droga aiuta ad ascoltare canzoni

Lou Reed non è vero che oltre alle canzoni scrivevi poesie

Lou Reed non è vero che Metal Machine Music non è un album da ascoltare sotto l’ombrellone

Lou Reed non è vero che la storia del rock si confonde con l’eternità del rumore

Lou Reed non è vero che sapevi essere triste come una rete metallica

Lou Reed non è vero che avevi una voce anomala e ammaliante

Lou Reed non è vero che hai nutrito le nostre più adolescenti malinconie

Lou Reed non è vero che sei morto

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2 Responses to Oh, honey it was paradise

  1. girolamo il 28 ottobre 2013 alle 00:36

    Mancavano solo la voce solista e una seconda chitarra, alla band che il Gran Bastardo ha allestito lì da lui.
    Jimi alla chitarra elettrica, Jorma al basso, Joe lo zingaro Zawinul alle tastiere, John mani di pietra alla batteria, Nico e Marvin ai cori, Miles Chet e ‘Trane ai fiati: loro c’erano già.
    Ora il concerto può iniziare.
    Non per noi, della razza di chi rimane a terra.

  2. carlo carlucci il 29 ottobre 2013 alle 12:00

    decent, asciutta, una approssimazione per parole..



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