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	Commenti a: Notizie preliminari dall&#8217;Ucraina	</title>
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		<title>
		Di: Moscoviade &#8211; Jurij Andruchovyč &#124; 2000battute		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-247074</link>

		<dc:creator><![CDATA[Moscoviade &#8211; Jurij Andruchovyč &#124; 2000battute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 08:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Note: - una buona recensione uscì su eSamizdat a firma di Laura Piccolo; - Jurij Andruchovyč ha recentemente pubblicato un commento sulla crisi ucraina pubblicato da Nazione Indiana. [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Note: &#8211; una buona recensione uscì su eSamizdat a firma di Laura Piccolo; &#8211; Jurij Andruchovyč ha recentemente pubblicato un commento sulla crisi ucraina pubblicato da Nazione Indiana. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246667</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 10:04:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246652&quot;&gt;giorgio mascitelli&lt;/a&gt;.

Certo, ci sono regioni e abitanti delle medesime più vicine alla Russia. Non so davvero, però, (a parte la questione della russofonia che non mi pare così dirimente, visto che dalle nostre parti sento gli ucraini comunicare tra di loro prevalentemente in russo) fino a che punto, come temono diversi osservatori (p.e. Lucio Caracciolo) possa far presagire una potenziale disgregazione &quot;balcanica&quot;.
Dei nazionalismi etnico-religiosi di quell&#039;area conosciamo (tra l&#039;altro anche attraverso la letteratura) un&#039;antica storia di terribili conflitti. Dell&#039;Ucraina, invece, (parlo per me) sappiamo troppo poco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246652">giorgio mascitelli</a>.</p>
<p>Certo, ci sono regioni e abitanti delle medesime più vicine alla Russia. Non so davvero, però, (a parte la questione della russofonia che non mi pare così dirimente, visto che dalle nostre parti sento gli ucraini comunicare tra di loro prevalentemente in russo) fino a che punto, come temono diversi osservatori (p.e. Lucio Caracciolo) possa far presagire una potenziale disgregazione &#8220;balcanica&#8221;.<br />
Dei nazionalismi etnico-religiosi di quell&#8217;area conosciamo (tra l&#8217;altro anche attraverso la letteratura) un&#8217;antica storia di terribili conflitti. Dell&#8217;Ucraina, invece, (parlo per me) sappiamo troppo poco.</p>
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246652</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 17:17:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246646&quot;&gt;helena janeczek&lt;/a&gt;.

Certo la tua può essere una spiegazione: i benpensanti che abitano nell&#039;est del paese sostengono il governo corrotto, mentre all&#039;ovest c&#039;è il popolo che lotta contro il regime. Un&#039;altra spiegazione può essere che le masse di lingua ucraina e di religione uniate attaccano un governo sentito come espressione della parte russofona e ortodossa del paese. Il che tra l&#039;altro non impedisce che questo sia un movimento autentico di massa, in cui ci sono anche bisogni sociali e democratici: spesso i nazionalismi hanno avuto dimensioni di massa in particolare quando volevano incarnare tutti i bisogni del popolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246646">helena janeczek</a>.</p>
<p>Certo la tua può essere una spiegazione: i benpensanti che abitano nell&#8217;est del paese sostengono il governo corrotto, mentre all&#8217;ovest c&#8217;è il popolo che lotta contro il regime. Un&#8217;altra spiegazione può essere che le masse di lingua ucraina e di religione uniate attaccano un governo sentito come espressione della parte russofona e ortodossa del paese. Il che tra l&#8217;altro non impedisce che questo sia un movimento autentico di massa, in cui ci sono anche bisogni sociali e democratici: spesso i nazionalismi hanno avuto dimensioni di massa in particolare quando volevano incarnare tutti i bisogni del popolo.</p>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246649</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:52:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nello scacchiere geopolitico ci sono: l&#039;Ucraina, la Russia, l&#039;UE, gli USA con la NATO. I primi tre possono mettersi d&#039;accordo pragmaticamente, ma se entra in gioco USA/NATO salta tutto. La Russia non tollera l&#039;intromissione NATO, peraltro frutto di una politica estera USA disatrosa e rozza, vedi il famoso &quot;f**k the EU&quot; di Nuland
http://euobserver.com/foreign/123036]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nello scacchiere geopolitico ci sono: l&#8217;Ucraina, la Russia, l&#8217;UE, gli USA con la NATO. I primi tre possono mettersi d&#8217;accordo pragmaticamente, ma se entra in gioco USA/NATO salta tutto. La Russia non tollera l&#8217;intromissione NATO, peraltro frutto di una politica estera USA disatrosa e rozza, vedi il famoso &#8220;f**k the EU&#8221; di Nuland<br />
<a href="http://euobserver.com/foreign/123036" rel="nofollow ugc">http://euobserver.com/foreign/123036</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246648</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:44:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credibile mi pare credibile - mica ho mai detto il contrario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credibile mi pare credibile &#8211; mica ho mai detto il contrario&#8230;</p>
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		<title>
		Di: st		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246647</link>

		<dc:creator><![CDATA[st]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Insomma, Helena, è ovvio (e mi pare anche stupido stare a sottolinearlo) che è un movimento di popolo, ed è altrettanto ovvio che dentro un movimento del genere sono rappresentate tutte le &quot;tendenze&quot; politiche, chi ha mai detto il contrario? Ma la direzione presa da un movimento non viene determinata dalla &quot;massa&quot; in azione, bensì dalle anime politiche che la dirigono. E allora ci si chieda: chi ha puntato a radicalizzare lo scontro? Chi ha usato i cecchini contro la polizia? Chi ha rotto la tregua? Perché lo hanno fatto? Chi si gioverà di tale radicalizzazione? L&#039;economista di sinistra da me linkato in precedenza dice che «lo scenario più probabile è l’istituzione di un regime di destra, autoritaria e nazionalista. Anche se il partito Svoboda riuscirà a pacificare o a schiacciare le bande nazionaliste più radicali, l’ingresso del partito al governo porterà l’oppressione sistematica della sinistra radicale e progressista». Perché lo dice? Magari perché, essendo lì sul campo, ha davanti il quadro preciso delle forze; ed ha presente che le forze della destra, nelle sue varie anime, sono preponderanti ... Non ti pare credibile? Bene, aspettiamo solo qualche giorno e vediamo chi avrà avuto ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma, Helena, è ovvio (e mi pare anche stupido stare a sottolinearlo) che è un movimento di popolo, ed è altrettanto ovvio che dentro un movimento del genere sono rappresentate tutte le &#8220;tendenze&#8221; politiche, chi ha mai detto il contrario? Ma la direzione presa da un movimento non viene determinata dalla &#8220;massa&#8221; in azione, bensì dalle anime politiche che la dirigono. E allora ci si chieda: chi ha puntato a radicalizzare lo scontro? Chi ha usato i cecchini contro la polizia? Chi ha rotto la tregua? Perché lo hanno fatto? Chi si gioverà di tale radicalizzazione? L&#8217;economista di sinistra da me linkato in precedenza dice che «lo scenario più probabile è l’istituzione di un regime di destra, autoritaria e nazionalista. Anche se il partito Svoboda riuscirà a pacificare o a schiacciare le bande nazionaliste più radicali, l’ingresso del partito al governo porterà l’oppressione sistematica della sinistra radicale e progressista». Perché lo dice? Magari perché, essendo lì sul campo, ha davanti il quadro preciso delle forze; ed ha presente che le forze della destra, nelle sue varie anime, sono preponderanti &#8230; Non ti pare credibile? Bene, aspettiamo solo qualche giorno e vediamo chi avrà avuto ragione.</p>
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		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246646</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 14:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guardate, in questi giorni, alla fine, (e non per &quot;sentimentalismo&quot;, voglia di fare il tifo ecc.) ho trovato anche moltissime fonti che affermano che la storia del lento predominio dei neonazi non sarebbe esatta e che anzi corrisponderrebbe (anche) a delle manovre russe per screditare la protesta e sommossa.
Qui te ne linko uno tra i più credibili, ripreso anche dalla fondazione Heinrich Boell.https://www.change.org/ru/петиции/to-journalists-commentators-and-analysts-writing-on-the-ukrainian-protest-movement-euromaidan-kyiv-s-euromaidan-is-a-liberationist-and-not-extremist-mass-action-of-civic-disobedience
 
Ho visto che per esempio uno scrittore e militante di sinistra-sinistra come Serge Quadruppani, seguendo l&#039;informazione che arriva in Francia, si è fatto la stessa idea. Ho persino trovato degli appelli di solidarietà con la protesta di ebrei ucraini scritti in polacco.

Insomma quello a me pare davvero un movimento popolare che - come tutti - trova sacche di indifferenza o rigetto in molti altri cittadini (a Odessa, Kharkiv o anche a Kiev stesso) che, come ovunque, preferiscono la stabilità del potere (pur corrotto) ai pericoli delle insurrezioni.

Non voglio liquidare la questione dell&#039;estrema destra e - ripeto - non mi stupirebbe se in un paese sottomesso a un sistema oligarchico-affaristico-mafioso che fa, in confronto, sembrare robetta il nostro, l&#039;estrema destra non se ne potrà avvantaggiare politicamente, visto che l&#039;opposizione già esistente (Timoshenko ecc.) sono parecchio compromessi (dovremmo capirla, sta cosa, no?)
 
Ripeto che - per me - non si tratta di fare le anime belle né tantomeno i rivoluzionari con le barricate e i morti degli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate, in questi giorni, alla fine, (e non per &#8220;sentimentalismo&#8221;, voglia di fare il tifo ecc.) ho trovato anche moltissime fonti che affermano che la storia del lento predominio dei neonazi non sarebbe esatta e che anzi corrisponderrebbe (anche) a delle manovre russe per screditare la protesta e sommossa.<br />
Qui te ne linko uno tra i più credibili, ripreso anche dalla fondazione Heinrich Boell.<a href="https://www.change.org/ru/петиции/to-journalists-commentators-and-analysts-writing-on-the-ukrainian-protest-movement-euromaidan-kyiv-s-euromaidan-is-a-liberationist-and-not-extremist-mass-action-of-civic-disobedience" rel="nofollow ugc">https://www.change.org/ru/петиции/to-journalists-commentators-and-analysts-writing-on-the-ukrainian-protest-movement-euromaidan-kyiv-s-euromaidan-is-a-liberationist-and-not-extremist-mass-action-of-civic-disobedience</a></p>
<p>Ho visto che per esempio uno scrittore e militante di sinistra-sinistra come Serge Quadruppani, seguendo l&#8217;informazione che arriva in Francia, si è fatto la stessa idea. Ho persino trovato degli appelli di solidarietà con la protesta di ebrei ucraini scritti in polacco.</p>
<p>Insomma quello a me pare davvero un movimento popolare che &#8211; come tutti &#8211; trova sacche di indifferenza o rigetto in molti altri cittadini (a Odessa, Kharkiv o anche a Kiev stesso) che, come ovunque, preferiscono la stabilità del potere (pur corrotto) ai pericoli delle insurrezioni.</p>
<p>Non voglio liquidare la questione dell&#8217;estrema destra e &#8211; ripeto &#8211; non mi stupirebbe se in un paese sottomesso a un sistema oligarchico-affaristico-mafioso che fa, in confronto, sembrare robetta il nostro, l&#8217;estrema destra non se ne potrà avvantaggiare politicamente, visto che l&#8217;opposizione già esistente (Timoshenko ecc.) sono parecchio compromessi (dovremmo capirla, sta cosa, no?)</p>
<p>Ripeto che &#8211; per me &#8211; non si tratta di fare le anime belle né tantomeno i rivoluzionari con le barricate e i morti degli altri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: st		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246642</link>

		<dc:creator><![CDATA[st]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 08:46:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate ma wordpress cambia sempre il link, riportando quello inserito a questo articolo ...

L&#039;intervista può essere letta su dinamopress.it col titolo &quot;Una voce dall&#039;Ucraina in rivolta&quot;

&lt;em&gt;dalla redazione NI: qui&lt;/em&gt;
http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate ma wordpress cambia sempre il link, riportando quello inserito a questo articolo &#8230;</p>
<p>L&#8217;intervista può essere letta su dinamopress.it col titolo &#8220;Una voce dall&#8217;Ucraina in rivolta&#8221;</p>
<p><em>dalla redazione NI: qui</em><br />
<a href="http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta" rel="nofollow ugc">http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: st		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246641</link>

		<dc:creator><![CDATA[st]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 08:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il link giusto dell&#039;intervista è questo:

&lt;a href=&quot;http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questa intervista&lt;/a&gt;

&lt;em&gt;edit NI: corretto&lt;/em&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il link giusto dell&#8217;intervista è questo:</p>
<p><a href="http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta" rel="nofollow">questa intervista</a></p>
<p><em>edit NI: corretto</em></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: st		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/02/19/lettera-aperta-dello-scrittore-jurij-andruchovych/#comment-246639</link>

		<dc:creator><![CDATA[st]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 08:43:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le mie fonti sono la rete e i giornali, altre non ne ho. Il mio &quot;riassunto&quot; è il risultato di tante letture, e non è difficile verificarlo. Mi limito a segnalare &lt;a href=&quot;http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta&quot;  rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questa intervista&lt;/a&gt;
a Zakhar Popovych dell&#039;Opposizione di Sinistra (ma davvero ce ne sono molte altre). Troppo spesso, qui da noi, gli intellettuali si fanno abbacinare dalle rivolte che avvengono in posti lontani, senza riuscire a leggerle nel modo adeguato. E spesso cedono alla tentazione di fare il tifo per i rivoltosi senza porsi il problema di quale è il &quot;senso&quot; che portano avanti. L&#039;aspetto geopolitico della rivolta è chiaro: staccarsi dall&#039;abbraccio stritolante della Russia; la &quot;simpatia&quot; per l&#039;Europa è contestuale a questa intenzione, ed è del tutto pretestuale (lo prova la composizione delle forze di opposizione al governo). Poi ci sono motivazioni prettamente territoriali (corruzione, restringimento libertà, etc.); mi sembra ovvio che, a fronte di una situazione di grave crisi, alla rivolta partecipi una parte sostanziosa della società, come sempre accade. Ma questo non è immediatamente positivo. L&#039;escalation di violenza di piazza non è dovuta principalmente alla repressione, che c&#039;è certamente stata, bensì alla volontà dell&#039;estrema destra di radicalizzare la situazione per ottenere l&#039;intervento internazionale (di Europa e Usa). Le testimonianze dei giornalisti sono chiare: due giorni fa la tregua è stata rotta dalle squadre paramilitari di Svoboda e dei gruppi neofascisti di ‘Pravi sektor’ (“Settore di destra”). Gruppi che, per altro, sono presenti in Parlamento (sul 10%) e controllano importanti regioni ... Non è certo un caso che molti osservatori parlano  di &quot;pericolo Jugoslavia&quot;, intendendo la divisione dell&#039;Ucraina in tanti piccoli stati, ognuno con differenti partner internazionali ... Insomma, avendone le possibilità gli intellettuali dovrebbero fare uno sforzo interpretativo e non proporre un inutile &quot;sentimentalismo della rivolta&quot; (mi riferisco esplicitamente al post, inutile per capire la situazione) ...  Il &quot;sentimentalismo&quot; può andare bene per chi è presente in loco; qui ci serve altro. Il &quot;popolo&quot;, la &quot;massa&quot;, le &quot;moltitudini&quot; non vanno in automatico verso una direzione più &quot;giusta&quot; ... Sono le forze in campo che determinano la direzione che prende una rivolta. Ci piaccia o meno, le forze in campo in Ucraina sono in maggioranza naziste ... Se, in generale, una rivolta mi dà speranza, in questo caso mi preoccupa; non foss&#039;altro perché, se risultasse vincente, contribuirebbe a ritardare di anni l&#039;affermarsi di un&#039;altra direzione (diciamo &quot;di sinistra&quot;, per sintetizzare) ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie fonti sono la rete e i giornali, altre non ne ho. Il mio &#8220;riassunto&#8221; è il risultato di tante letture, e non è difficile verificarlo. Mi limito a segnalare <a href="http://www.dinamopress.it/news/una-voce-dallucraina-in-rivolta"  rel="nofollow">questa intervista</a><br />
a Zakhar Popovych dell&#8217;Opposizione di Sinistra (ma davvero ce ne sono molte altre). Troppo spesso, qui da noi, gli intellettuali si fanno abbacinare dalle rivolte che avvengono in posti lontani, senza riuscire a leggerle nel modo adeguato. E spesso cedono alla tentazione di fare il tifo per i rivoltosi senza porsi il problema di quale è il &#8220;senso&#8221; che portano avanti. L&#8217;aspetto geopolitico della rivolta è chiaro: staccarsi dall&#8217;abbraccio stritolante della Russia; la &#8220;simpatia&#8221; per l&#8217;Europa è contestuale a questa intenzione, ed è del tutto pretestuale (lo prova la composizione delle forze di opposizione al governo). Poi ci sono motivazioni prettamente territoriali (corruzione, restringimento libertà, etc.); mi sembra ovvio che, a fronte di una situazione di grave crisi, alla rivolta partecipi una parte sostanziosa della società, come sempre accade. Ma questo non è immediatamente positivo. L&#8217;escalation di violenza di piazza non è dovuta principalmente alla repressione, che c&#8217;è certamente stata, bensì alla volontà dell&#8217;estrema destra di radicalizzare la situazione per ottenere l&#8217;intervento internazionale (di Europa e Usa). Le testimonianze dei giornalisti sono chiare: due giorni fa la tregua è stata rotta dalle squadre paramilitari di Svoboda e dei gruppi neofascisti di ‘Pravi sektor’ (“Settore di destra”). Gruppi che, per altro, sono presenti in Parlamento (sul 10%) e controllano importanti regioni &#8230; Non è certo un caso che molti osservatori parlano  di &#8220;pericolo Jugoslavia&#8221;, intendendo la divisione dell&#8217;Ucraina in tanti piccoli stati, ognuno con differenti partner internazionali &#8230; Insomma, avendone le possibilità gli intellettuali dovrebbero fare uno sforzo interpretativo e non proporre un inutile &#8220;sentimentalismo della rivolta&#8221; (mi riferisco esplicitamente al post, inutile per capire la situazione) &#8230;  Il &#8220;sentimentalismo&#8221; può andare bene per chi è presente in loco; qui ci serve altro. Il &#8220;popolo&#8221;, la &#8220;massa&#8221;, le &#8220;moltitudini&#8221; non vanno in automatico verso una direzione più &#8220;giusta&#8221; &#8230; Sono le forze in campo che determinano la direzione che prende una rivolta. Ci piaccia o meno, le forze in campo in Ucraina sono in maggioranza naziste &#8230; Se, in generale, una rivolta mi dà speranza, in questo caso mi preoccupa; non foss&#8217;altro perché, se risultasse vincente, contribuirebbe a ritardare di anni l&#8217;affermarsi di un&#8217;altra direzione (diciamo &#8220;di sinistra&#8221;, per sintetizzare) &#8230;</p>
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