I poeti appartati: Osip Mandel’štam

12 maggio 2014
Pubblicato da

La conchiglia

di

Osip Mandel’štam

Forse non ti sono necessario,
notte; dalla voragine totale
simile a una conchiglia senza perle
sono stato gettato alla tua riva.

Di schiuma gonfi impassibile le onde,
canti scontrosa;
eppure l’amerai, l’apprezzerai,
la bugia dell’inutile conchiglia.

Le giacerai accanto sulla sabbia,
la indosserai come la tua pianeta,
tenacemente unite intreccerete
l’immensa campana delle increspature,

e le pareti della fragile conchiglia
come il guscio di un cuore inabitato
riempirai dei sussurri della schiuma,
di pioggia, nebbia, vento.

1911

Osip Mandel’štam , Poesie, a cura di Serena Vitale , collezione I Garzanti .1972 ,Garzanti editore.

L’anno scorso, sull’isola di Sevan in Armenia, passeggiando nell’erba che mi arrivava alla cintola, ammiravo il fiammeggiare ateo dei papaveri; vividi come il dolore di una operazione chirurgica, lievi pseudo-cotillons, grossi, troppo grossi per il nostro pianeta, incombustibili libellule dalla bocca semiaperta i papaveri crescevano su ributtanti steli pelosi.
Invidiavo i bambini che davano accanitamente la caccia alle ali di papaveri tra l’erba. Mi chinai una volta, poi un’altra; il fuoco mi divampava tra le mani, quasi un maniscalco mi avesse offerto carboni ardenti.

[Osip Mandel’štam, Sulla poesia, traduzione di Maria Olsoufieva, Milano, Bompiani 2003, p. 173]

Questa nota, il cui titolo è Troppo grossi per il nostro pianeta, l’ho letta sul blog di Paolo Nori.

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3 Responses to I poeti appartati: Osip Mandel’štam

  1. carlo carlucci il 12 maggio 2014 alle 13:59

    Tutto sta nell’intendersi sull”appartato’. Mandelstam era ben conosciuto al punto che fu proprio una sua feroce critica feroce all’incipiente stalinismo a decretare la sua fine. Allo stesso tempo era figura struggente ed umanissima che aveva aderito con forza ed entusiasmo alla rivoluzione bolscevica la quale, al pari della Rivoluzione Francese rimane pagina fondamentale del faticoso cammino della Storia. Mandelstam per il suo epico lirismo, per la voce intima e insieme possente, per un ebraismo inteso come appartenenza all’universalità dell’uomo (senza distinzioni di razza o di nazione) è oggi (più che mai) una luce.

  2. effeffe il 12 maggio 2014 alle 17:21

    sull’appartato possiamo intenderci
    effeffe

  3. effeffe il 13 maggio 2014 alle 09:39

    Appartatisch



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