Ciao Fabrizio

fabrizio casavolaun breve ricordo di Gianni Biondillo

Non ho avuto internet per alcuni giorni ed ho scoperto solo ora che domenica scorsa Fabrizio Casavola ci ha lasciati per sempre.

Fabrizio non era un rom, uno zingaro, un camminante, un sinti, un gagé, un italiano.

Era un uomo.

Un ponte fra mondi, culture, persone.

Ci lascia il suo lavoro on line e l’affetto di moltissimi.

Non ho mai saputo restituirgli neppure un grammo di tutto quello che ha saputo regalarmi.

Aveva 55 anni.

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), architetto, ha pubblicato i saggi: "Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di Architettura" (1997), "Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti"(1999), "Pasolini. Il corpo della città" (2001), "Metropoli per principianti" (2008). Il suo primo romanzo, pubblicato da Guanda nel 2004, è "Per cosa si uccide". Sempre per Guanda sono usciti: "Con la morte nel cuore" (2005), "Per sempre giovane" (2006), "Il giovane sbirro" (2007), "Nel nome del padre" (2009). Ha scritto, assieme a Michele Monina, "Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città" (2010). Il suo ultimo romanzo "I materiali del killer" (2011) ha vinto il Premio Scerbanenco-La Stampa. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti "Strane Storie". I suoi romanzi sono tradotti in spagnolo, francese, tedesco. 

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