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	Commenti a: L’utente al guinzaglio. Qualche appunto preliminare sulle strategie punitive di Facebook	</title>
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		Di: luciano calabrese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-252394</link>

		<dc:creator><![CDATA[luciano calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 08:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Facebook ha principalmente una funzione edonistica del proprio Ego, si vuole apparire in modo da interessare gli altri, con i propri interessi e le attività che sono codificate dalla tribù di appartenenza.
E&#039; anche un mezzo per veicolare, informazioni poco raggiungibili e questo è forse il lato più creativo.
Avendo la passione della scrittura il mio lato edonistico io lo proietto in modo distorto e criptico nei personaggi che rappresento nelle mie storie e proprio per non creare un Facebook privato mi astengo da qualsiasi scritto autobiografico.
Vedo anche la narrazione di tante solitudini in Facebook, esse creano relazioni fantastiche nell&#039;irreale della distanza, dimentiche che l&#039;amicizia è confronto anche fisico di simpatie, di interessi e di conflitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook ha principalmente una funzione edonistica del proprio Ego, si vuole apparire in modo da interessare gli altri, con i propri interessi e le attività che sono codificate dalla tribù di appartenenza.<br />
E&#8217; anche un mezzo per veicolare, informazioni poco raggiungibili e questo è forse il lato più creativo.<br />
Avendo la passione della scrittura il mio lato edonistico io lo proietto in modo distorto e criptico nei personaggi che rappresento nelle mie storie e proprio per non creare un Facebook privato mi astengo da qualsiasi scritto autobiografico.<br />
Vedo anche la narrazione di tante solitudini in Facebook, esse creano relazioni fantastiche nell&#8217;irreale della distanza, dimentiche che l&#8217;amicizia è confronto anche fisico di simpatie, di interessi e di conflitto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251698</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 13:50:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai ripercorso con intelligenza il fenomeno provando a inscriverlo in una schema logico contrapposto a quello che riconosciamo governare le nostre relazioni “ancient régime”. E riconosco che anche tra le persone a me vicine, a un certo punto i piani “facebook” “realtà” si confondono nel parlare di relazioni tra individui. Com’è che però facciamo fatica ad accettare facebook come una integrazione ai mezzi che abbiamo avuto fin’ora per mostrare, flirtare, condividere, lamentarci? Certo abituarci a un nuovo linguaggio e trovargli il suo specifico ruolo, per integrare senza sovrapporsi, creando devastazione di quanto era prima, è il vero punto. E credo che come genere, noi umani, in questo saremo perdenti. Un po’ perchè non abbiamo resistito a nessuna delle tentazioni folli che ci hanno devastato in passato, un po’ perchè Facebook vuole i nostri soldi e li cercherà razionalizzando l’irrazionalizabbile. Ciao, fm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ripercorso con intelligenza il fenomeno provando a inscriverlo in una schema logico contrapposto a quello che riconosciamo governare le nostre relazioni “ancient régime”. E riconosco che anche tra le persone a me vicine, a un certo punto i piani “facebook” “realtà” si confondono nel parlare di relazioni tra individui. Com’è che però facciamo fatica ad accettare facebook come una integrazione ai mezzi che abbiamo avuto fin’ora per mostrare, flirtare, condividere, lamentarci? Certo abituarci a un nuovo linguaggio e trovargli il suo specifico ruolo, per integrare senza sovrapporsi, creando devastazione di quanto era prima, è il vero punto. E credo che come genere, noi umani, in questo saremo perdenti. Un po’ perchè non abbiamo resistito a nessuna delle tentazioni folli che ci hanno devastato in passato, un po’ perchè Facebook vuole i nostri soldi e li cercherà razionalizzando l’irrazionalizabbile. Ciao, fm</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ornella tajani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251465</link>

		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 11:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251418&quot;&gt;jan reister&lt;/a&gt;.

Davvero interessante, grazie Jan: il depauperamento dei saperi, l&#039;ammirazione per chi ci è simile (per cui, anche attraverso l&#039;algoritmo regolatore dei like, si costituiscono reti nella rete che sono esattamente il contrario del confronto e del dialogo con l&#039;altro: leggo e guardo sempre di più gli utenti con cui sono d&#039;accordo; &quot;mi piace&quot;).
E poi una condivisione non necessariamente positiva - soprattutto quando mi ritrovo a bruciare sinteticamente su FB informazioni o riflessioni che in precedenza avrei discusso a voce, e in maniera più approfondita. Almeno in parte si asciuga la socialità: spesso non ripeto (anche perché non ne ho voglia) quello che ho già detto su FB (o, in ogni caso, lo sintetizzo). Il tutto in un&#039;ottica di veloce gratificazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251418">jan reister</a>.</p>
<p>Davvero interessante, grazie Jan: il depauperamento dei saperi, l&#8217;ammirazione per chi ci è simile (per cui, anche attraverso l&#8217;algoritmo regolatore dei like, si costituiscono reti nella rete che sono esattamente il contrario del confronto e del dialogo con l&#8217;altro: leggo e guardo sempre di più gli utenti con cui sono d&#8217;accordo; &#8220;mi piace&#8221;).<br />
E poi una condivisione non necessariamente positiva &#8211; soprattutto quando mi ritrovo a bruciare sinteticamente su FB informazioni o riflessioni che in precedenza avrei discusso a voce, e in maniera più approfondita. Almeno in parte si asciuga la socialità: spesso non ripeto (anche perché non ne ho voglia) quello che ho già detto su FB (o, in ogni caso, lo sintetizzo). Il tutto in un&#8217;ottica di veloce gratificazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251418</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 16:42:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eccellente articolo di Ornella Tajani. A proposito di Facebook segnalo qui in Nazione Indiana la recensione del lavoro del gruppo Ippolita &lt;a href=&quot;www.nazioneindiana.com/2012/06/08/nellacquario-di-facebook/ &quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Nell&#039;acquario di Facebook&lt;/a&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccellente articolo di Ornella Tajani. A proposito di Facebook segnalo qui in Nazione Indiana la recensione del lavoro del gruppo Ippolita <a href="www.nazioneindiana.com/2012/06/08/nellacquario-di-facebook/ " rel="nofollow">Nell&#8217;acquario di Facebook</a>.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: un bell&#8217;articolo su fb &#124; slowforward		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251355</link>

		<dc:creator><![CDATA[un bell&#8217;articolo su fb &#124; slowforward]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 06:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-str&#8230; [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] <a href="https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-str&#038;#8230" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-str&#038;#8230</a>; [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251335</link>

		<dc:creator><![CDATA[dm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 17:59:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Devo capire perché l&#039;unico sistema per gestire la ripugnanza sociale del mezzo per me sia quello di disinnescare il congegno di propalazione delle &quot;notizie&quot;. Cioè io blocco gli aggiornamenti di tutti gli utenti-amici e mi riservo la &lt;em&gt;libertà&lt;/em&gt; di seguire chi mi pare secondo le mie logiche. Da qualche anno seguo questo sistema. Altrimenti mi sembra di non avere alcuna &lt;em&gt;libertà&lt;/em&gt; e di far parte d&#039;un congegno stressante e maligno. E in qualche modo insidioso. Mah, ininfluente interrogazione sottovoce...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Devo capire perché l&#8217;unico sistema per gestire la ripugnanza sociale del mezzo per me sia quello di disinnescare il congegno di propalazione delle &#8220;notizie&#8221;. Cioè io blocco gli aggiornamenti di tutti gli utenti-amici e mi riservo la <em>libertà</em> di seguire chi mi pare secondo le mie logiche. Da qualche anno seguo questo sistema. Altrimenti mi sembra di non avere alcuna <em>libertà</em> e di far parte d&#8217;un congegno stressante e maligno. E in qualche modo insidioso. Mah, ininfluente interrogazione sottovoce&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ornella tajani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251332</link>

		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 16:40:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D’accordo con [h], anche a me interessano soprattutto gli effetti che il relazionarsi su Facebook ha sul relazionarsi al di fuori di Facebook (uso apposta una ripetizione per evitare etichette). Quando all’inizio parlo di ossessione, però, mi riferisco al rapporto dell’utente col mezzo, non al sorvegliare o punire, che difatti non suscita alcuna paranoia cosciente: al contrario, il sistema è pensato per non suscitarne, in quella nebbia di confuse e fittizie libertà che intendevo un po’ smascherare. L’ossessione riguarda invece, fra le varie, il desiderio sempre meno gestito di autorappresentarsi – solo uno degli aspetti che, partendo o acuendosi su Facebook, possono investire altre sfere di vita; così come cambiano, credo, la capacità di socializzare o il sentimento di curiosità per l’altro. Naturalmente la singolarità dell’utente è fondamentale nello studio dell’approccio, difatti le riviste accademiche americane sono ormai piene di analisi caso per caso: l’effetto dei social su soggetti ansiosi, o sull’autostima, o sulla percezione del livello di soddisfazione della propria vita, ecc.. 
Alcune dinamiche riguardano però l’utente in quanto tale – e, da questo punto di vista, non credo ci sia il rischio di sopravvalutare la portata del mezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D’accordo con [h], anche a me interessano soprattutto gli effetti che il relazionarsi su Facebook ha sul relazionarsi al di fuori di Facebook (uso apposta una ripetizione per evitare etichette). Quando all’inizio parlo di ossessione, però, mi riferisco al rapporto dell’utente col mezzo, non al sorvegliare o punire, che difatti non suscita alcuna paranoia cosciente: al contrario, il sistema è pensato per non suscitarne, in quella nebbia di confuse e fittizie libertà che intendevo un po’ smascherare. L’ossessione riguarda invece, fra le varie, il desiderio sempre meno gestito di autorappresentarsi – solo uno degli aspetti che, partendo o acuendosi su Facebook, possono investire altre sfere di vita; così come cambiano, credo, la capacità di socializzare o il sentimento di curiosità per l’altro. Naturalmente la singolarità dell’utente è fondamentale nello studio dell’approccio, difatti le riviste accademiche americane sono ormai piene di analisi caso per caso: l’effetto dei social su soggetti ansiosi, o sull’autostima, o sulla percezione del livello di soddisfazione della propria vita, ecc..<br />
Alcune dinamiche riguardano però l’utente in quanto tale – e, da questo punto di vista, non credo ci sia il rischio di sopravvalutare la portata del mezzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251319</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 09:14:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a margine, sui commenti:

&quot;abbiamo voluto dimenticare che FB è un mezzo e lo abbiamo trasformato in fine&quot;, scrive Cetta.

In realtà, contro questa potentissima evidenza del (nostro) senso comune, nessuna tecnologia, e quindi nessun programma, e nessuna forma di social-network è semplicemente un mezzo. Pare che Macluhan sia passato invano. Ogni volta il soggetto si trova dentro nuove possibilità, ma dentro anche nuove impossibilità, nuove condizioni, nuove forme, da cui si fa determinare. La forma FB è tutt&#039;altro che neutrale e neppure malleabile: è una gabbia molto limitata e rigida, ma perfettamente adatta a mettere in luce certe sfere riconducibili all&#039;io sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a margine, sui commenti:</p>
<p>&#8220;abbiamo voluto dimenticare che FB è un mezzo e lo abbiamo trasformato in fine&#8221;, scrive Cetta.</p>
<p>In realtà, contro questa potentissima evidenza del (nostro) senso comune, nessuna tecnologia, e quindi nessun programma, e nessuna forma di social-network è semplicemente un mezzo. Pare che Macluhan sia passato invano. Ogni volta il soggetto si trova dentro nuove possibilità, ma dentro anche nuove impossibilità, nuove condizioni, nuove forme, da cui si fa determinare. La forma FB è tutt&#8217;altro che neutrale e neppure malleabile: è una gabbia molto limitata e rigida, ma perfettamente adatta a mettere in luce certe sfere riconducibili all&#8217;io sociale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cetta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251314</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 06:56:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo molto bello e claustrofobico, avrei voglia di uscire da FB ora. La dicotomia tra la vita reale e quella virtuale ormai è inesistente e ne sono sinceramente preoccupata: siamo vittime consapevoli di noi stessi e del mezzo, perché abbiamo voluto dimenticare che FB è un mezzo e lo abbiamo trasformato in fine. La logica dell&#039;apparire = essere fagocita il nostro vivere quotidiano, ma forse è sempre stato così, solo che gli strumenti erano altri. Ma qui si &quot;scende&quot; pericolosamente nell&#039;ambito filosofico e non vorrei mai elevare il social in questione a argomento di dibattito esistenziale ( o è già troppo tardi?).
http://cettadeluca.wordpress.com/2014/02/20/non-costruiamo-castelli-di-carta/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto bello e claustrofobico, avrei voglia di uscire da FB ora. La dicotomia tra la vita reale e quella virtuale ormai è inesistente e ne sono sinceramente preoccupata: siamo vittime consapevoli di noi stessi e del mezzo, perché abbiamo voluto dimenticare che FB è un mezzo e lo abbiamo trasformato in fine. La logica dell&#8217;apparire = essere fagocita il nostro vivere quotidiano, ma forse è sempre stato così, solo che gli strumenti erano altri. Ma qui si &#8220;scende&#8221; pericolosamente nell&#8217;ambito filosofico e non vorrei mai elevare il social in questione a argomento di dibattito esistenziale ( o è già troppo tardi?).<br />
<a href="http://cettadeluca.wordpress.com/2014/02/20/non-costruiamo-castelli-di-carta/" rel="nofollow ugc">http://cettadeluca.wordpress.com/2014/02/20/non-costruiamo-castelli-di-carta/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: [h]		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/06/24/lutente-al-guinzaglio-qualche-appunto-preliminare-sulle-strategie-punitive-di-facebook/#comment-251227</link>

		<dc:creator><![CDATA[[h]]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 11:08:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=48354#comment-251227</guid>

					<description><![CDATA[Ecco, ma sarebbe anche interessante capire che la portata psicologica di facebook ha effetti diversi sulle persone, e capire il perché, allo stesso modo del perché nella vita reale ci sono persone più spontanee e persone più accorte, come più espansive e meno; emerge la coscienza come autoinganno e risorsa per socializzare. Invece termini come controllo, sorveglianza e punizione dànno l&#039;idea di un&#039;ossessione paranoica francamente ingiustificata considerato il mezzo, ovvero facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, ma sarebbe anche interessante capire che la portata psicologica di facebook ha effetti diversi sulle persone, e capire il perché, allo stesso modo del perché nella vita reale ci sono persone più spontanee e persone più accorte, come più espansive e meno; emerge la coscienza come autoinganno e risorsa per socializzare. Invece termini come controllo, sorveglianza e punizione dànno l&#8217;idea di un&#8217;ossessione paranoica francamente ingiustificata considerato il mezzo, ovvero facebook.</p>
]]></content:encoded>
		
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