Crowdfunding per un libro sugli “spazi culturali occupati”

luoghicomuni picc Mentre il Teatro Valle, così come altri spazi culturali occupati italiani, è sotto un attacco concentrico delle forze che si oppongono alla rivoluzione dei beni comuni, la rivista Argo (www.argonline.it) ha deciso di dedicare una nuova opera della sua omonima collana, dopo “Calpestare l’oblio” e “Coralina”, proprio alla realtà degli spazi culturali occupati, che come il Teatro Valle resistono alla deriva mercantilista del nostro pianeta, proponendo un altro modo di gestire i beni pubblici e privati abbandonati.

Luoghi comuni. Gli spazi culturali occupati si raccontano in video è il titolo scelto per questo DVD+libro che raccoglierà i video autoprodotti di Teatro Valle Occupato (Roma), Nuovo Cinema Palazzo (Roma), Macao (Milano), S.a.L.E. Docks (Venezia), Ex Colorificio Liberato (Pisa), Teatro Rossi Aperto (Pisa), Ex Asilo Filangieri – La Balena (Napoli), Teatro Pinelli Occupato (Messina),Teatro Coppola | Teatro dei cittadini (Catania). L’opera è co-prodotta dal Teatro Valle Occupato e dall’associazione no-profit Nie Wiem (organizzatrice dei festival www.lapuntadellalingua.it e www.cortodorico.it), e co-edito dalla casa editrice Gwynplaine (www.gwynplaine.it).

Ora, tutti quelli che condividono spirito e merito dell’opera possono contribuire alla sua realizzazione, partecipando alla campagna di crowdfunding, qui: www.indiegogo.com/projects/luoghi-comuni-gli-spazi-culturali-occupati-si-raccontano-in-video/x/6574957

andrea inglese

Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini. 

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  8 comments for “Crowdfunding per un libro sugli “spazi culturali occupati”

  1. 23 luglio 2014 at 12:33

    magari organizzandosi per tempo si poteva mettere su un piano per guadagnarsi il pane(il riferimento al premio doppiozero non è casuale. Purtroppo nemmeno i pasionari convinti a volte riescono a mettere a fuoco gli obbiettivi per ritrovare la concentrazione giusta per cambiare l’inerzia del sistema e mettere in azione gli specchi ustori dell’anima. Di solito, quasi sempre in buona fede, hanno bisogno della sponda di un politico paludato che in queste cose ci naviga, spesso riesce anche a recuperare risorse,ma alla fine annacqua il risultato)

    http://www.youtube.com/watch?v=0th6wxrbU0s

  2. Fernando Bassoli
    23 luglio 2014 at 14:23

    La colpa però non può essere sempre e solo dei politici: serve maggiore autocritica.

  3. 23 luglio 2014 at 16:48

    Doversi improvvisare Crowdfunder comporta uno snaturamento crudele per un artista. Basta pensare a cosa ne sarebbe stato di Vincent senza Theo

  4. 23 luglio 2014 at 20:01

    Comunque a pensarci bene un po di azione non fa mai male(mentre il fatto che, per esempio, una meraviglia come Emergency sia quasi obbligata a reclutare una forza di crowdfundinger tan dan mi mette addosso una certa tristezza, perche` vuol dire, leggendo tra le righe, che i corsari, nell`accezione storicamente piu` conforme, proliferano nelle strade)

  5. Valerio
    25 luglio 2014 at 01:00

    Grazie a chiunque sosterrà (economicamente) questa coraggiosa opera ma, soprattutto, a chi non farà mancare il suo sostegno (fisico, oltre che morale) al Teatro Valle Occupato, che è ormai, a tutti gli effetti, sotto sgombro!!

    • 30 luglio 2014 at 10:08

      …svuotato a suon di colpi di maccarello!

  6. anna
    26 luglio 2014 at 13:58

    Valerio, forse che può un timido refuso encourager sans s’enrager, à la hope et à l’éspoire d’un “back to the” future? Confiance ne veut pas dire de se méfier, n’est pas?
    To hopre or not to hopre femminili intenta, ora siedo assai contenta. Come la mia amica che ora se ne sta beatamente a Dublino. :-)

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