6 Responses to Varie – Inediti

  1. natàlia castaldi il 22 ottobre 2014 alle 15:26

    che belle, Daniele! Si sente come le senti mentre le scrivi, sono uno straripare di rabbia e passione che di certo sembrera fuori tempo, perché tu sei fuori tempo in questo tempo che ti fa consapevole della tua umanissima condizione a margine del fiume.

  2. Francesca Canobbio - rosadstrada il 22 ottobre 2014 alle 22:16

    è assolo senza astanti ad ascoltare, un anaerobico affanno su un astratto orizzonte afasico che non contempla altro oltre da sé indossato, voce nuda che non copre la vergogna dei cori di un diafanico desiderio delirante, ai vertici di un malcostume di un mondo deviato e che ha perso ogni filo per tessere tele, oltre quelle della rete, per celebrare il puro vuoto.

    Grazie a Daniele!

    fc

  3. carlo carlucci il 23 ottobre 2014 alle 09:42

    ….mi aggrego…ma non solo…Daniele innesta, reinnesta il nerbo immarcescibile di quello che è è stato l’interminabile filone della nostra letteratura: la così chiamata classicità..non a caso da Napoli della Magna Grecia….un orribile, se si vuole, paradosso (terra dei fuochi, camorra etc.), ma il poiein, il fare per eccellenza….non potrebbe per caso…?….

  4. Daniela Andreis il 24 ottobre 2014 alle 13:12

    incantata, Daniele.

  5. Il fu GiusCo il 28 ottobre 2014 alle 11:48

    la voce propria emerge dalla massa-matassa testuale come un’agnizione; notevole anche come dichiarazione di poetica l’attacco della poesia 1, dove starebbe “esista” invece di “esita”, e l’unico verso che salverei

  6. daniele ventre il 28 ottobre 2014 alle 21:07

    “Esita” era un refuso, di cui non mi ero accorto -e ringrazio dell’avvertimento. Fra l’altro, il verso violerebbe la legge di Bembo. Per il resto, buona trasfigurazione in condottieri (no offense).



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