VISIONI in TRALICE [VIII] «… dimenticanze, e lunghi oblii.»

8 novembre 2014
Pubblicato da

di Orsola Puecher

ballerine
Le ho sempre tenuto le mani. Che belle carezze… che mani calde hai… Le scaldo le mani. Belle e morbide dei port de bras aggraziati.
– Portami un ago.
– Un ago?
– E del filo… molto filo…
– Che cosa devi cucire?
– Dobbiamo cucire, vieni, tutta questa tela bianca…
   La vedi quanta tela…
   Dobbiamo cucirla.
   Tutta.
   Aiutami a infilare l’ago…

 
Poi in questa visione di candore e di punti vicini e regolari si è assopita e se ne andata.

 

[ dove sei? ]


“L’Orfeo: favola in musica da Claudio Monteverdi” [1607]
III Sinfonia “Possente spirto e formidabil nume” Scena I
III Sinfonia “Ei dorme, e la mia cetra” Scena I

Da Lete

Meraviglia geotermica
Iceland – Blue Lagoon [via Google Translate]
 
Una visita al centro geotermica è una parte importante di vostro soggiorno. Gli ospiti rinnovare il loro rapporto con la natura, godersi la bellezza del paesaggio e godere di respirare l’aria pulita e fresca mentre vi rilassate in acqua di mare calda geotermica. La temperatura dell’acqua è 37-39 ° C / 98-102 ° F. La laguna contiene sei milioni di litri di acqua di mare geotermici, che si rinnova ogni 40 ore. Campionamento regolare dimostra che “comuni” i batteri non prosperano in questo ecosistema, così detergenti aggiuntivi come il cloro non sono necessari. Acqua di mare geotermica è una parte di un Ecocycle in cui il lavoro e la scienza della natura in armonia. L’acqua del mare ha origine meter/6562 2000 m sotto terra dove viene riscaldata dalle forze naturali della Terra. A questa profondità la temperatura è 240 ° C/464 ° C e la pressione è di 36 volte la pressione sulla superficie terrestre.

canto-sesto

Dell’Eneide di Vergilio
del commendatore Annibal Caro
LIBRO VI

ronzio etimo-pecchia

 
ape [s. f.] μέλισσα, -ας, ἡ [melissa]

 

Porfirio [Πορφύριος Tiro 233-234 d.C. – Roma 305 d.C.]
 
L’Antro delle Ninfe
 
XVIII
Sorgenti e fonti convengono allo stesso tempo alle Ninfe delle acque, e ancora più, alle Ninfe-anime che gli antichi chiamavano con nome specifico api, quali operatrici di piacere. Onde Sofocle poté senza sconvenienza dire delle anime:

Lo sciame dei morti ronza e ascende.

Gli antichi erano soliti chiamare api anche le sacerdotesse di Demeter, preposte come dee terrene alle iniziazioni, e la stessa Kore, Mellita. E ape chiamavano la Luna, quale protettrice della generazione, anche perché per altro aspetto la Luna è Toro, e esaltazione della Luna avviene [nel] Toro, e, in più, le api nascono dai buoi. E nate da buoi [chiamavano] le anime giunte nella generazione, e ladro di buoi il dio che ode nel secreto il divenire.
Già [in passato] è stato fatto del miele un simbolo della morte, – e perciò sacrificavano alle divinità sotterranee libagioni di miele, e del fiele quello della vita. Volendo certo dire che la vita [razionale] dell’anima viene a morte per il piacere, mentre rivive per l’amarezza: donde i sacrifici di fiele agli dèi; oppure che la morte libera dalle cure, mentre la vita in questo luogo è faticosa e amara.


 

rompighiaccio


Un viaggio con Norröna è una festa mobile. Vela con una delle navi più recenti nel Nord Atlantico.
Dal ponte di M / S Norröna si ottiene una vista incredibile oltre l’orizzonte – le onde, il mare e il cielo.
Il viaggio vi offre una buona opportunità per osservare gli uccelli, e forse vedrete un balena o due.
All’interno Norröna ha molto da offrire ai propri ospiti, e soprattutto in termini di esperienze gastronomiche.
Inoltre, ci sono molte attività diverse per voi come passeggero a bordo.

 
inferno 32
 

orsi

dicere udi’ mi: “Guarda come passi:
va sì, che tu non calchi con le piante
le teste de’ fratei miseri lassi”. 21
 
Per ch’io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d’acqua sembiante.24
          Dante Alighieri Inferno XXXII

 


 

hakarl

 
A bordo di piaceri gastronomici avait ogni passeggero. È possibile scegliere tra una vasta selezione di pasti leggeri nella caffetteria. O si può godere di una serata piena di specialità del Nord Atlantico nel nostro delizioso ristorante Norröna Buffet. Se si preferisce prelibatezze gastronomiche si prega di visitare il nostro ‘à la carte’ ristorante, Simmer Dim, e godere di una serata di buon cibo e vini deliziosi.

mito di ER

[621a]Dopoché anche gli altri erano passati, tutti si dirigevano verso la pianura del Lete in una tremenda calura e afa. Era una pianura priva d’alberi e di qualunque prodotto della terra. Al calare della sera, essi si accampavano sulla sponda del fiume Amelete, la cui acqua non può essere contenuta da vaso alcuno. E tutti erano obbligati a berne una certa misura, ma chi non era frenato dall’intelligenza ne beveva[621b]di piú della misura. Via via che uno beveva, si scordava di tutto. Poi s’erano addormentati, quando, a mezzanotte, era scoppiato un tuono e s’era prodotto un terremoto: e d’improvviso, chi di qua, chi di là, eccoli portati in su a nascere, ratti filando come stelle cadenti.

Platone Opere vol. II Laterza Bari [1967]
Repubblica “IL MITO DI ER”


4butho   2butho
3butho   4butho

J.S. Bach Canone 1 a 2 [ inverso *1 ]
da Offerta musicale BWV 1079 [1747]

 

dimenticare

 
L’acqua di mare geotermica viene a contatto con il raffreddamento intrusioni magmatiche e cattura minerali della terra, con conseguente questa fonte naturale unico noto per il suo potere di guarigione e attivi. La composizione di minerali in acqua è molto particolare ed ha un alto livello di silice.
Il suo ambiente è caratterizzato da alte temperature e salinità del 2,5% che è 1/3 del livello di salinità dell’oceano.
Ecosistema è unico al mondo, in realtà uno dei laboratori di Madre Natura, mettendoci in contatto con le forze della natura. Attraverso la natura e la scienza trattamenti termali e massaggi vi fornirà l’energia dell’acqua di mare geotermiche e e dei suoi principi attivi: sali minerali, silice e alghe.
Godetevi galleggiante nel acque ricche di minerali, in prossimità di straordinario ambiente. I trattamenti vengono effettuati nella laguna stessa, all’aria aperta.
In acqua trattamenti termali si svolgono su una panca di legno appositamente progettato. I massaggi vengono eseguiti su una stuoia galleggiante nella laguna.
La zona termale esterna è spaziosa e più di un trattamento può aver luogo simultaneamente, rendendo possibile per le coppie di avere un trattamento allo stesso tempo.
Coperte speciali sono utilizzati per tenere gli ospiti calda.
Galleggianti in acque ricche di minerali, in prossimità di straordinario circondato dagli elementi naturali e pura aria, è un’esperienza unica per il corpo e la mente.

 

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VISIONI in TRALICE [I] I can’t hide you the rock cried out
VISIONI in TRALICE [II] But doth suffer a sea-change…
VISIONI in TRALICE [III] … e abito sempre nel mio sogno…
VISIONI in TRALICE [IV] Cum dederit dilectis suis somnum
VISIONI in TRALICE [V] Lascia ch’io pianga

VISIONI in TRALICE [VI] di perle e rospi
VISIONI in TRALICE [VII] di metafore [e altro]
 

  1. Il canone inverso o retrogrado, noto anche come cancrizzante, dal latino cancer gambero, come il gambero cammina all’indietro: la voce conseguente inizia dall’ultima nota della voce antecedente e prosegue all’indietro, terminando con quella iniziale. []

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28 Responses to VISIONI in TRALICE [VIII] «… dimenticanze, e lunghi oblii.»

  1. natàlia castaldi il 8 novembre 2014 alle 14:36

    III, V e VI – le mie preferite. questa necessita molto più tempo.
    non ti faccio complimenti perché già sai.

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 09:47

      eh sì le visioni e il tralice si sono complicate nel frattempo….

  2. rmorresi il 8 novembre 2014 alle 14:58

    è sempre più seducente questo zibaldone aleatorio e ipermediale, orsola, complimenti

  3. davide orecchio il 8 novembre 2014 alle 15:23

    Un capodòpera, direi.

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 09:49

      forse anche un capospalla…

  4. mariasole ariot il 8 novembre 2014 alle 15:51

    Bellissimo, Orsola. E’ come entrare in un sogno, cadere nell’acqua.

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 09:50

      … e sempre riemergere e scordare come cura, a volte.

  5. sparz il 8 novembre 2014 alle 16:00

    un vero tra-liccio di meraviglie . . .

  6. francesco forlani il 8 novembre 2014 alle 16:05

    a long time “ago”
    magnifico
    effeffe

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 09:53

      ago, filo e bottoni

  7. diamonds il 8 novembre 2014 alle 17:07

    Un invito al viaggio. Stuzzicante ed ancestrale

    (“Ibis, redibis, non morieris”)

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 09:55

      *** eh apprezzo molto la virgola prima del non…

  8. viola il 8 novembre 2014 alle 17:32

    “Di Mnemosine è questo sepolcro. Quando ti toccherà di morire
    andrai alle case ben costruite di Ade: c’è alla destra una fonte,
    e accanto a essa un bianco cipresso dritto;
    là scendendo si raffreddano le anime dei morti.
    A questa fonte non andare neppure troppo vicino;
    poi di fronte troverai fredda acqua che scorre
    dalla palude di Mnemosine, e sopra stanno i custodi
    che ti chiederanno con il loro spirito severo
    cosa vai cercando nelle tenebre di Ade rovinoso.
    Di’ loro: Sono figlio della Terra e del Cielo ricco di stelle,
    sono arso dalla sete e muoio; ma datemi subito
    la fredda acqua che scorre dalla palude di Mnemosine.
    E si prenderanno pena di te per volere dei giudici di sotterra;
    e sicuramente ti lasceranno bere le acque di Mnemosine;
    e infine percorrerai una lunga strada, quella stessa sacra che altri
    misti e iniziati a Bacco percorrono ricchi di gloria”.
    (Laminetta trovata ad Ipponio; Colli, I, pp. 173-175)

  9. n.a il 8 novembre 2014 alle 17:35

    La forza della bellezza… (Florenskij)

    • orsola puecher il 9 novembre 2014 alle 10:04

      È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?
      F. M. Dostoevski L’Idiota

      Sono sempre più convinta che non salverà nulla e nessuno, ma l’intermittenza della bellezza, del suo magnetismo, almeno un po’ consola.

  10. Lalo Cura il 9 novembre 2014 alle 11:07
    • orsola puecher il 10 novembre 2014 alle 06:25

      [ grazie ]

      • Lalo Cura il 10 novembre 2014 alle 15:19

        grazie a te per la quantità industriale di suggestioni e conoscenze che i tuoi “lavori” sanno sempre regalare
        penso anch’io, come ha scritto qualcuno in un altro post, che stai contribuendo a definire il paradigma essenziale della scrittura in rete dei prossimi anni

        un cordiale saluto

        lc

        • orsola puecher il 13 novembre 2014 alle 07:19

          grazie lc, ci si prova.

  11. Francesca Canobbio il 10 novembre 2014 alle 12:42

    Scrocchia la nocca sul Crocchio mentre il grezzo Canapo filando tesse scoppietta nella Stufa d’ulivo la legna e fuori splendono la Luna e le Stelle squilla una Tromba ed una Tortora un incantevole Canto intona e quatto inizia il Gatto una Danza felpato un trillo di Merlo si unisce… fuori c’è neve ma una brace ardente alberga nel mio Cuore : il gelo non è parte di me e con il Cosmo siamo un tutt’uno.Te l’Astrolabio la Bussola il Sestante che indica la Rotta nella Burrasca al timone Nocchiera del mio guscio di Noce e le onde alte sono di Versi le Rime le raffiche del Vento le Note…

    • jamila il 12 novembre 2014 alle 09:37

      di nuovo, una meraviglia.

      • orsola puecher il 13 novembre 2014 alle 07:16

        grazie di nuovo, allora!

    • orsola puecher il 13 novembre 2014 alle 07:14

      [ cadono le foglie – per ora – e the cat is on the table ]

  12. daniele ventre il 12 novembre 2014 alle 19:28

    Bello (bello): sì, bello. :)

    • orsola puecher il 13 novembre 2014 alle 07:18

      hai perdonato Annibal Caro, allora… è incredibile comunque come certe traduzioni di antica memoria restino a mo’ di imprinting, oltre filologia e ratio, questa versione del 1783, rilegata stile incunabolo, con le sue pagine, spesse, gialline e macchiate, girava per casa da tempi immemorabili.



indiani