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	Commenti a: Così non va, Veronica	</title>
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		<title>
		Di: rossana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-281612</link>

		<dc:creator><![CDATA[rossana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2014 16:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-281294&quot;&gt;Daniela Andreis&lt;/a&gt;.

Gentile Daniela,
trovo molto bello e calzante il tuo commento. L&#039;unica cosa che non condivido è il concetto di &quot;regressione allo stato animale&quot;. Se il poeta diceva che &quot;la Storia non è magistra di niente che ci riguardi&quot;, la natura, anche matrigna, rimane forse l&#039;unica magistra veramente divina che ci rimane. Quando guardo un animale, vedo l&#039;infinito nei suoi occhi, e non riesco più a leggerlo in quelli umani. Purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-281294">Daniela Andreis</a>.</p>
<p>Gentile Daniela,<br />
trovo molto bello e calzante il tuo commento. L&#8217;unica cosa che non condivido è il concetto di &#8220;regressione allo stato animale&#8221;. Se il poeta diceva che &#8220;la Storia non è magistra di niente che ci riguardi&#8221;, la natura, anche matrigna, rimane forse l&#8217;unica magistra veramente divina che ci rimane. Quando guardo un animale, vedo l&#8217;infinito nei suoi occhi, e non riesco più a leggerlo in quelli umani. Purtroppo.</p>
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		Di: Daniela Andreis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-281294</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniela Andreis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 06:07:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il film non l&#039;ho visto, ma ho visto un film spagnolo, La dimora, in cui il tema è quasi lo stesso. Anche se lì la &quot;vittima&quot; è un anziano padre ammalato. Comunque, mi colpisce la cura che le altre donne in carcere si prendono della madre che ha ucciso il figlio. Se l&#039;ha ucciso. Ammesso questo, probabilmente non si tiene conto di quale potenza costruttiva e/o distruttiva abbia un bambino nella vita di una donna. Di una madre. Spessissimo non avviene alcun delitto fisico, ma uno psicologico, specialmente nei confronti del figlio maschio, altrettanto feroce. L&#039;amore, ricordiamolo, è anche un demone. E come tale annebbia la mente, la eclissa. In senso buono, a volte, ma spesso con effetti delittuosi in senso ampio. Di castrazione. Di eliminazione, come se fosse l&#039;origine stessa del proprio male. A maggior ragione nel caso di questa donna giovane lasciata con un bambino che già portava in sé molti sintomi di disagio di essere nato in un contesto instabile. Come se fosse cresciuto su una terra in cui c&#039;è sempre il terremoto. Scusate la metafora semplicistica. Io non voglio essere deterministica, ovvero dato un certo contesto, si verificano certi fatti. Ma davvero qui si tratta di non poter giudicare il gesto dell&#039;omicidio come slegato da ogni altra vita, ogni altro fatto che l&#039;ha agevolato. C&#039;è un tabù nella civiltà occidentale che pare insuperabile, ovvero quello che un bambino nasce da uomini e donne, da esseri umani che infragiliscono con l&#039;arrivo di un figlio - tutti - perché scardina ogni sicurezza precedente. Questo può dare crescita o regressione. Quasi allo stato animale. Anzi, questo è l&#039;attaccamento madre-figlio, sempre. Poi dovrebbe, giorno per giorno, subentrare un progressivo distacco, ma ciò non sempre avviene. A volte il figlio diventa il terminale di ogni nostro dolore o fallimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il film non l&#8217;ho visto, ma ho visto un film spagnolo, La dimora, in cui il tema è quasi lo stesso. Anche se lì la &#8220;vittima&#8221; è un anziano padre ammalato. Comunque, mi colpisce la cura che le altre donne in carcere si prendono della madre che ha ucciso il figlio. Se l&#8217;ha ucciso. Ammesso questo, probabilmente non si tiene conto di quale potenza costruttiva e/o distruttiva abbia un bambino nella vita di una donna. Di una madre. Spessissimo non avviene alcun delitto fisico, ma uno psicologico, specialmente nei confronti del figlio maschio, altrettanto feroce. L&#8217;amore, ricordiamolo, è anche un demone. E come tale annebbia la mente, la eclissa. In senso buono, a volte, ma spesso con effetti delittuosi in senso ampio. Di castrazione. Di eliminazione, come se fosse l&#8217;origine stessa del proprio male. A maggior ragione nel caso di questa donna giovane lasciata con un bambino che già portava in sé molti sintomi di disagio di essere nato in un contesto instabile. Come se fosse cresciuto su una terra in cui c&#8217;è sempre il terremoto. Scusate la metafora semplicistica. Io non voglio essere deterministica, ovvero dato un certo contesto, si verificano certi fatti. Ma davvero qui si tratta di non poter giudicare il gesto dell&#8217;omicidio come slegato da ogni altra vita, ogni altro fatto che l&#8217;ha agevolato. C&#8217;è un tabù nella civiltà occidentale che pare insuperabile, ovvero quello che un bambino nasce da uomini e donne, da esseri umani che infragiliscono con l&#8217;arrivo di un figlio &#8211; tutti &#8211; perché scardina ogni sicurezza precedente. Questo può dare crescita o regressione. Quasi allo stato animale. Anzi, questo è l&#8217;attaccamento madre-figlio, sempre. Poi dovrebbe, giorno per giorno, subentrare un progressivo distacco, ma ciò non sempre avviene. A volte il figlio diventa il terminale di ogni nostro dolore o fallimento.</p>
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		Di: claudio martin		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-280046</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio martin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 21:33:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io ringrazio Francesco Forlani per il suo scritto e per il piccolo scambio di opinioni e riflessioni. Un gesto così dolorosamente drammatico ha bisogno di attenta analisi e rispetto lasciando per ultimo un pensiero &quot;sospeso&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ringrazio Francesco Forlani per il suo scritto e per il piccolo scambio di opinioni e riflessioni. Un gesto così dolorosamente drammatico ha bisogno di attenta analisi e rispetto lasciando per ultimo un pensiero &#8220;sospeso&#8221;</p>
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		Di: Sammy		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-279923</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sammy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 14:49:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio Francesco Forlani per il suo pezzo. L&#039;etica non ha un confine preciso nell&#039;anima individuale, che puö&#039; cedere allo squilibrio di una psicosi. L&#039;etica e&#039; un processo necessariamente collettivo dove quello che si puö&#039; fare e non si puo&#039; fare si determina al livello sociale, dentro e fuori la coscienza individuale, all&#039;interno di una cscienza collettiva. La domanda e&#039; perche&#039; una donna puo&#039; arrivare ad uccidere suo figlio? Tutta la responsabilita&#039; e&#039; nelle pieghe della sua coscienza? Quando il confine del bene e del male e&#039; stato rotto all&#039;interno della sua psiche, non erano forse le pressioni sociali alla base di questo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Francesco Forlani per il suo pezzo. L&#8217;etica non ha un confine preciso nell&#8217;anima individuale, che puö&#8217; cedere allo squilibrio di una psicosi. L&#8217;etica e&#8217; un processo necessariamente collettivo dove quello che si puö&#8217; fare e non si puo&#8217; fare si determina al livello sociale, dentro e fuori la coscienza individuale, all&#8217;interno di una cscienza collettiva. La domanda e&#8217; perche&#8217; una donna puo&#8217; arrivare ad uccidere suo figlio? Tutta la responsabilita&#8217; e&#8217; nelle pieghe della sua coscienza? Quando il confine del bene e del male e&#8217; stato rotto all&#8217;interno della sua psiche, non erano forse le pressioni sociali alla base di questo?</p>
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		Di: liv		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-279505</link>

		<dc:creator><![CDATA[liv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 14:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ah beh, per conto mio condivido anche l&#039;idea che in nordeuropa siano, detto in breve,  più &quot;civili&quot;.... (anche se un amico olandese mi diceva giorni fa che sono privi di &quot;slanci&quot; e non hanno il senso del &quot;gesto&quot;...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ah beh, per conto mio condivido anche l&#8217;idea che in nordeuropa siano, detto in breve,  più &#8220;civili&#8221;&#8230;. (anche se un amico olandese mi diceva giorni fa che sono privi di &#8220;slanci&#8221; e non hanno il senso del &#8220;gesto&#8221;&#8230;)</p>
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		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-279396</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 08:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Livio condivido il senso della tua riflessione. Quello che mi ha colpito di più rimane comunque la differenza tra le due narrazioni: quella cinematografica e autobiografica di Nils Malmros e la media ballade italica di questi giorni. Della stridente comparazione emerge in modo limpido e sostanziale l&#039;esistenza nel primo caso di una comunità in grado di farsi carico delle responsabilità a cui accenni e nel secondo la totale &quot;disparizione&quot; di ogni grado di coscienza collettiva. effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Livio condivido il senso della tua riflessione. Quello che mi ha colpito di più rimane comunque la differenza tra le due narrazioni: quella cinematografica e autobiografica di Nils Malmros e la media ballade italica di questi giorni. Della stridente comparazione emerge in modo limpido e sostanziale l&#8217;esistenza nel primo caso di una comunità in grado di farsi carico delle responsabilità a cui accenni e nel secondo la totale &#8220;disparizione&#8221; di ogni grado di coscienza collettiva. effeffe</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: liv		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-279121</link>

		<dc:creator><![CDATA[liv]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 19:22:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è d&#039;uopo intervenire...in realtà lo scritto lo trovo bello, ha un suo particolare dinamismo e corrività che sottende un lavoro dietro...è un breve pezzo che non si impantana nelle parole...nè voglio scandalizzarmi a mia volta dello scandalo di laserta - ben prevedibili reazioni simili su un tema così critico - per quanto si tratti di uno scandalo a radice decisamente conformistica e dunque in sé odiosa...tuttavia, sul merito, ovviamente delicatissimo, anch&#039;io penso ci sarebbe da discutere... il problema di fondo mi pare questo: all&#039;interno di qualsivoglia visione etica del mondo - che sia del primitivo del mafioso e persino dell&#039;amorale - che cosa giustificherebbe la presunta follia di una madre? il confine fra l&#039;io e il mondo è di per sé (e normalmente) talmente inconsistente, sfumato e arbitrario, che risalendo la catena di cause che hanno prodotto qualsiasi atto o decisione, si perviene necessariamente a una causa pregressa &quot;altra&quot;, e si arriva dunque a deresponsabilizzarlo completamente. dunque, o neghiamo del tutto l&#039;opposizione bene-male, o ammettiamo l&#039;atto di condanna - che altro non è che un modo di opporsi al male. peraltro, concordo con forlani nel criticare (condivido dunque la sua &quot;scelta etica&quot;...)il &quot;modo&quot; aberrato, insincero e superficiale in cui è stata finora inflitta questa condanna (dai media ecc.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è d&#8217;uopo intervenire&#8230;in realtà lo scritto lo trovo bello, ha un suo particolare dinamismo e corrività che sottende un lavoro dietro&#8230;è un breve pezzo che non si impantana nelle parole&#8230;nè voglio scandalizzarmi a mia volta dello scandalo di laserta &#8211; ben prevedibili reazioni simili su un tema così critico &#8211; per quanto si tratti di uno scandalo a radice decisamente conformistica e dunque in sé odiosa&#8230;tuttavia, sul merito, ovviamente delicatissimo, anch&#8217;io penso ci sarebbe da discutere&#8230; il problema di fondo mi pare questo: all&#8217;interno di qualsivoglia visione etica del mondo &#8211; che sia del primitivo del mafioso e persino dell&#8217;amorale &#8211; che cosa giustificherebbe la presunta follia di una madre? il confine fra l&#8217;io e il mondo è di per sé (e normalmente) talmente inconsistente, sfumato e arbitrario, che risalendo la catena di cause che hanno prodotto qualsiasi atto o decisione, si perviene necessariamente a una causa pregressa &#8220;altra&#8221;, e si arriva dunque a deresponsabilizzarlo completamente. dunque, o neghiamo del tutto l&#8217;opposizione bene-male, o ammettiamo l&#8217;atto di condanna &#8211; che altro non è che un modo di opporsi al male. peraltro, concordo con forlani nel criticare (condivido dunque la sua &#8220;scelta etica&#8221;&#8230;)il &#8220;modo&#8221; aberrato, insincero e superficiale in cui è stata finora inflitta questa condanna (dai media ecc.)</p>
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		<title>
		Di: laserta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2014/12/16/cosi-non-va-veronica/#comment-279006</link>

		<dc:creator><![CDATA[laserta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 14:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un pezzo osceno.
dedicare una serie (bad mommy) a un evento del genere, scrivendo pezzi di tale livello di bassura (contenutistica, retorica e stilistica) fa davvero impressione.
Da vergognarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un pezzo osceno.<br />
dedicare una serie (bad mommy) a un evento del genere, scrivendo pezzi di tale livello di bassura (contenutistica, retorica e stilistica) fa davvero impressione.<br />
Da vergognarsi.</p>
]]></content:encoded>
		
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