Scenari – Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni

22 dicembre 2014
Pubblicato da

Redazione-scenariAlla voce “Chi Siamo” della nuova rivista settimanale on-line edita da Mimesis Edizioni, si legge:

La rivista Scenari è […] lo strumento attraverso il quale i nostri autori possono dar vita a una puntuale riflessione sull’attualità a partire dai percorsi di studio e pensiero di ciascuno. Attraverso il commento settimanale dei fatti più significativi nell’ambito della politica, della cultura, dell’arte e dell’economia, Scenari vuole costituirsi come un potente laboratorio di idee e dibattito, fornendo ai lettori la possibilità di commentare gli articoli attraverso blog appositamente dedicati. Ogni mese, inoltre, gli articoli verranno raccolti in formato cartaceo e potranno essere acquistati direttamente in libreria o in formato digitale.

Segnalo questa nuova avventura editoriale con un estratto tratto da un brano di Davide Tarizzo, insegnante di Filosofia Morale all’Università di Salerno e,  tra le altre cose, curatore  dell’edizione italiana di saggi di Hannah Arendt, Gilles Deleuze, Stanley Cavell, Jean-Luc Nancy, Alain Badiou, ed altri. Qui un  breve estratto di un ultimo suo intervento:

Una sfida politica per la sinistra

di Davide Tarizzo

La tesi dell’ultimo libro di Chantal Mouffe (Agonistics, in corso di pubblicazione presso Mimesis) è che la democrazia debba prevedere il conflitto agonistico tra forze politiche opposte. Solo questo conflitto agonistico permette di oltrepassare la fase del puro antagonismo e della guerra sociale. Il presupposto del passaggio dall’antagonismo all’agonismo è la condivisione di una certa cornice comune, una cornice di tipo valoriale e istituzionale, entro la quale tutti gli attori politici accettano di muoversi. Di qui l’idea di un “consenso conflittuale” che starebbe alla base della vita democratica.

È necessario che ci sia consenso sulle istituzioni che sono costitutive della democrazia liberale e sui valori etico-politici che dovrebbero improntare l’associazione politica. Ma ci sarà sempre disaccordo sul significato di quei valori e sul modo in cui andrebbero attuati. Il consenso, perciò, sarà sempre un consenso conflittuale.

Dunque, sostiene Mouffe, affinché la democrazia sia davvero tale, occorrono principi comuni e condivisi ma interpretazioni conflittuali del loro significato e della loro effettiva portata. Classicamente, queste interpretazioni conflittuali hanno dato vita alla contrapposizione tra Destra e Sinistra. Ma qui si nasconde il problema: esiste ancora un’interpretazione di Sinistra dei valori e delle istituzioni delle odierne democrazie liberali? È ancora possibile una politica di Sinistra in Europa? È possibile altrove? Mouffe ritiene che si possa rispondere di sì a tutti e tre gli interrogativi.

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