8 Responses to Terzine – inedito

  1. Eclaro il 24 gennaio 2015 alle 16:01

    signor ventre come motiva quest’assenza totale di punteggiatura cioè dico questa disattenzione voluta al segno mancante (mancato) che a questo punto io leverei anche gli accenti e gli apostrofi parentesi finanche ogni li..

    • daniele ventre il 27 gennaio 2015 alle 23:48

      signor eclaro non ho nulla da giustificare a lei

      • Eclaro il 28 gennaio 2015 alle 17:07

        Neanche al Monti e al Pindemonte.

        • daniele ventre il 29 gennaio 2015 alle 01:01

          Men che meno.

        • Salvatore D'Angelo il 29 gennaio 2015 alle 01:21

          il dio dell’apostrofo e dell’accento,
          il dio imbalsamato e senza cuore,
          il dio del freddo marmo sparso al vento

          è quel dio perfetto che nen risuona,
          il dio che uccìde lettera e natura,
          il dio muto, morto, che non perdona

          chi del respiro fa letteratura
          e per questo crea, innova e dona
          un po’ di seme nuovo alla cultura

          del punto e della virgola, sul fronte
          e sulla sirma, in rimalmezzo e in chiusa,
          destando in vita Monti e Pindemente,

          che volentieri cambierebber sorte,
          vivaddio, per quel soffio di vita
          che trae dal passato oblìo e mòrte.

          • Salvatore D'Angelo il 29 gennaio 2015 alle 01:31

            :) absit iniuria verbis

          • Eclaro il 29 gennaio 2015 alle 03:59

            Il divino a-dire

            Sai tu disdire il dire,
            che in fondo vivere vuol dire
            trovar l’ardire d’adire il Dire?
            (Puoi tu, il divino a-dire?)

          • Salvatore D'Angelo il 29 gennaio 2015 alle 15:02

            Errata corrige:

            il dio dell’apostrofo e dell’accento
            il dio imbalsamato e senza cuore
            il dio del freddo marmo sparso al vento

            è quel perfetto dio che non risuona
            iddio che uccìde lettera e natura
            il dio muto morto che non perdona

            chi del respiro fa letteratura
            e già per questo crea innova e dona
            un po’ di seme nuovo alla cultura

            del punto e della virgola sul fronte
            e sulla sirma in rimalmezzo e in chiusa
            destando in vita Monti e Pindemonte

            che volentieri cambierebber sorte
            oh vivaddio per quel soffio di vita
            che trae dal passato oblìo e morte.

            Amen.



indiani