Luce, di Robert Lax

9 febbraio 2015
Pubblicato da

tradotto da Andrea Raos

1
2
33
4
5
6
7
8
9

Tratto da Robert Lax, Poems (1962 – 1997), a cura di John Beer, Wave Books, 2013, p. 102 – 122. Grazie a Renata Morresi per un paio di migliorie e a Orsola Puecher per l’impaginazione.

Tag: , ,

Notable Replies

  1. Di Robert Lax avevo letto altro, peccato non essermi imbattuto in lui, nel corso del girovagare per isole greche dei miei anni settanta.
    Questo testo, di che anno è? Subito viene alla mente Florenskij con i suoi ammonimenti sulle differenza tra mistica - contemplativa e aniconica- e poesia -fattiva e figurale-. Lax tuttavia riesce a essere poeta e mistico, perché la sua figuralità smagra e svapora sulla pagina, la ripetizione non ha fini di piacere ma di sublimazione mantrica, risolve nell'esercizio contemplativo: e dunque Lax è unico, a me pare. Ringrazio Andrea Raos.

  2. una richiesta e un dono:

    a) la richiesta è: si può allegare il testo in lingua originale?

    b) il dono è: https://www.youtube.com/watch?v=bbS-Zhz31CA

    p.s.: sarebbe bello sperimentarne la trasposizione in musica, tradotta in latino sarebbe ottima per un requiem pagano.

    grazie.

  3. eugenio lucrezi (per quel che conta) ha scritto il precedente commento. Chiedo scusa, sto imparando...

  4. @eugeniolucrezi Ciao Eugenio, il testo e' dell'84 (ma non chiedermi di quale millennio relaxed ).

    @nataliacastaldi Natalia, grazie per il link. Il testo originale preferisco non metterlo, temo le ire degli editori. Sorry pensive

  5. capisco… lasciamoli tranquilli allora.
    era solo per la curiosità di vedere come spezza le parole.
    grazie ugualeuguale!

  6. grazie infinite a nazione indiana per questo splendido contributo

    fc

  7. ma non ho capito, c'è qualcosa di lui in italiano, o insomma biligue?

  8. @giacomo_sartori Ciao Giac, che io sappia in italiano non c'e' niente. Anche l'edizione americana da cui ho tratto il testo (citata in fondo) e' recente, prima anche in originale si trovava pochissimo...
    Alla fine degli anni 40 si era aggregato a un circo italiano e per un po' aveva viaggiato con loro. Ci aveva scritto su diversi libri che non ho letto, sono molto curioso. Uno di questi si intitola "Circus of the Sun" e pare che Cirque du Soleil venga da li'.
    Poi e' andato a Patmos a meditare, e ci e' rimasto 30 anni. E' morto nel 2000.

Continue the discussion eulalia.nazioneindiana.it

Participants



indiani