Amor fati

10 febbraio 2015
Pubblicato da
corinth

Opera di Corinth

Il sesso tra marito e moglie

di

Luca Ricci

Ho pensato a una cosa inconsueta, e cioè al sesso tra marito e moglie. Non quello festoso e appassionato dei primi tempi, no, quello successivo, quello assuefatto e abitudinario, monotono e stanco, che viene dopo i figli. Insomma ho pensato al sesso che nonostante tutto marito e moglie continuano a fare, perché di accoppiarsi con partner occasionali son buoni tutti. Si dice che il matrimonio è un’istituzione antiquata che deve occuparsi della parte sana della vita: figli, casa, affetto. Per le perversioni, per la parte oscura di sé- per chi ce l’ha- bisogna andare a cercarsi qualcosa là fuori, nella giungla. Eppure è affascinante la sessualità che perdura dopo la procreazione, in due corpi che hanno raggiunto lo scopo imposto da Madre Natura, questa loro ostinazione alla copula e al piacere gratuito, questo essere dei Peter Pan del seme e delle ovaie, questo voler ignorare che si è già fatto quel che si doveva fare, il compito è realizzato e il mandato scaduto. Il sesso tra marito e moglie è depotenziato, è come un riassunto del sesso dei primi tempi, se allora erano 1000 baci adesso sono 100, e su questa scala si possono benissimo ricalcolare tutte le altre comunissime e triviali attività da letto. Come cambia un pompino dopo il matrimonio!

Il tempo è quasi sempre dimezzato, come la passione, ma è soprattutto la percezione che marito e moglie ne hanno- chiaramente da angolazioni diverse- a essere alterata. Il sesso tra marito e moglie è fatto sbadatamente, quasi sovrappensiero, annullato dalla consuetudine, dalla familiarità. E’ questo che tutto sommato lo rende straziante, e perciò irresistibile, perfino afrodisiaco. La crudeltà delle pratiche BDSM non sarà mai all’altezza di una scopata tra due esseri che si conoscono troppo bene, che si vogliono troppo bene (dopo essere stati innamorati che- vista la carica di distruttività insita nel sentimento dell’amore- è quasi il contrario). Il sesso tra marito e moglie non è affatto giocoso, perché la leggerezza viene portata in dote dall’incoscienza, mentre i coniugi vengono sempre incalzati dal senso di responsabilità, non fosse altro che nei confronti del loro stesso rapporto (si tratta di perpetrare e proteggere il rapporto). Alla stregua di due edonisti avviliti, non fanno altro che ripetersi: “Sarebbe sciocco mandare all’aria tutto proprio adesso, dopo tutte queste cose fatte insieme, tutti questi anni passati insieme”.

La progettualità è il fardello di cui si fanno carico i coniugi mentre scopano, pesanti zaini invisibili che li fiaccano mentre tentano di aggrovigliarsi tra di loro. D’altronde come si potrebbero accettare ruoli o maschere avendo a che fare con una persona di cui conosciamo limiti e miserie e perfino qualità (quanto possono inibire le qualità!), i cui misteri sono stati svelati a uno a uno col passare lento dei giorni? Il sesso tra marito e moglie è osceno, poiché è come se si consumasse tra amici. Marito e moglie dell’altro hanno visto le mutande sporche, hanno udito i peti, hanno assaggiato il sudore, hanno annusato l’alito cattivo, hanno toccato le vesciche. I cinque sensi sono annichiliti dalla memoria che marito e moglie conservano l’uno dell’altra, eppure marito e moglie continuano a cercarsi, bramosi di stringersi, contenti solo di sentire circolare da vicino il sangue caldo del coniuge. C’è spazio solo per la disperazione quando marito e moglie fanno sesso, perché entrambi provano una brulla commiserazione nei confronti dell’altro (e di se stessi). Il loro afrodisiaco è la pena, la loro sensualità larvale. Non è un sesso addomesticato, questo no, piuttosto un sesso compromesso, impossibile da compiersi, senza reale passione ma proprio per questo più autentico del sesso appassionato. L’amore tra marito e moglie è un sesso al di fuori della finzione dei feromoni, tanto più barbarico quanto più è molle e scocciato, tirato per i capelli, malridotto, asciugato.

E’ un sesso incastrato tra le bollette da pagare e i figli da portare a scuola, il bollo della macchina scaduto e la spesa al supermercato, un talk show televisivo e una camomilla per digerire. Accade negli interstizi della vita, cioè in luoghi simbolicamente trasgressivi, sui pianerottoli della mente. In realtà marito e moglie finiscono sempre nello stesso letto- il medesimo dove dormono russando, dove hanno trascorso infermi lunghe settimane a sfebbrare, dove anche i loro figli hanno dormito, pisciato, cacato e vomitato-, di cui conoscono ormai ogni avvallamento o escrescenza, gobba o affossamento (al pari di quelle dei loro corpi). Il sesso tra marito e moglie può non essere preannunciato da niente, le circostanze sono trascurabili. Il più delle volte non andranno a letto prima- a causa– di una cena galante, ma solo dopo un banale piatto di pasta (per tacere sui brodini col dado Star o i menù da McDonald’s), e il loro amplesso non sarà il proseguo di una conversazione sciolta e brillante- carica di tensione erotica-, bensì la protesi di brevi frasi di servizio spizzicate nel silenzio. Trascurabili saranno anche gli abiti: tute da casa, pantofole logore, maglioni lisi, abiti sformati, ecco gli strumenti di seduzione delle coppie navigate- i guardaroba magari stipati con capi di abbigliamento messi per altri, o non messi più. Il sesso tra marito e moglie nasce dalla perseveranza diabolica di due corpi disgraziati ed è, in fin dei conti e proprio in ragione di questo cantare dall’interno di una prigione (non dimenticatevi mai di Emily Dickinson!), la cosa più poetica che un uomo o una donna possano combinare.

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Notable Replies

  1. infatti il matrimonio aveva un futuro fino a 400 anni fa quando era consuetudine pasteggiare a vino(con la scusa che l'acqua dei fiumi era inquinata). Per un po i rigori del nuovo regime alimentare sono stati temperati dal consumo moderato di alcolico che l'uomo ha potuto continuare a permettersi in virtù di un combinato disposto fatto di folklore e scienza dietetica interpretata a proprio uso e consumo, e dalla Soluzione Schoum che veniva propinata alle donne spacciandolo per un rimedio universale delle affezioni delle vie biliari. Ora bisogna arrabattarsi per trovare gli stimoli giusti che aiutino a gettare il cuore oltre l'ostacolo della noia da routine. Per disperazione(e per tornaconto personale, visto che sulla stessa istituzione la chiesa cattolica ci campa), pure Famiglia Cristiana qualche anno fa si era spinta a suggerire l'uso di audiovisivi pornografici allo scopo di riscaldare gli animi. Il direttore non tardò ad essere rimosso. E a noi rimase il profumo di una boutade

  2. Eclaro says:

    Finalmente qualcosa di valido e di ben scritto. Ottimo pezzo.

  3. jan says:

    Ieri 16/2/2015 la rete si è accorta di questo pezzo, 1000 visite solo sull'articolo, così.

  4. Eclaro says:

    Ci sarà da di-sperare?

  5. jan says:

    Ah ecco, mi venivano quasi tutti da ricerche Google infatti (anche se G. ormai mi dà keyword not defined per i termini di ricerca).

  6. mi pare un punto di vista un pò troppo maschile quanto esposto sul sesso di una coppia di lungo cabotaggio. manca la parte della moglie, le sue considerazioni, le sue aspettative, le sue motivazioni, la modulazione del suo piacere. se c'è, e di che tipo, se è gesto accondiscendente o partecipazione alla pari. mi piacerebbe leggere su questa parte.
    grazie.

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