Car sharing e noleggio a Milano

22 aprile 2015
Pubblicato da

di Jan Reister

ATM ha deciso di mettere in vendita Guidami, la sua storica società di car sharing: potrebbe essere una buona notizia per la mobilità cittadina a Milano con l’ingresso nel mercato di un nuovo operatore.

Fondata nel 2004 dal Comune di Milano e dal Ministero dell’Ambiente, Guidami è una società di car sharing, o meglio di autonoleggio self service, costruita sul modello europeo dei car club. Nati prima della diffusione di smartphone e GPS, i car club permettono ai soci di condividere un parco macchine fisso gestendo un calendario condiviso di prenotazioni.

E’ un modello abbastanza rigido, basato su quote associative motivanti (io pago cica 90€ all’anno), un parco macchine molto vario (dall’utilitaria al minivan) in parcheggi fissi (3 vicini a casa mia), utilizzabili in base a prenotazioni pianificate in anticipo. Io solitamente prenoto con uno o due giorni di anticipo e per un numero di ore comprensivo di un abbondante margine in caso di ritardi e imprevisti.

L’avvento del car sharing free-flow a Milano, in cui si prende la prima macchina disponibile e la si usa finché si ha voglia, ha messo in difficoltà il servizio tradizionale di Guidami, che subisce la concorrenza dei tre nuovi operatori Car2Go, Enjoy e Twist sia sui prezzi sia soprattutto sui nuovi client. Questi sfruttano appieno la possibilità di trovare e prenotare una macchina direttamente da uno smartphone e offrono una flotta efficiente di macchine dello stesso modello e cariche di sensori (posizione, navigazione).

In questi anni Guidami ha costruito una base di utenti affezionati, nonostante la concorrenza ed i limiti sopra esposti. La mobilità urbana infatti è composta da esigenze e gradi di flessibilità differenti. Chi non ha grandi problemi di orario, si sposta da solo o in coppia, è in grado di camminare a lungo per raggiungere la prima auto disponibile e può riprenderne altrove una seconda per il tragitto di ritorno probabilmente trova conveniente il car sharing free flow come alternativa ai mezzi pubblici e al taxi.

Chi invece è legato ad orari precisi, ha una ridotta mobilità, deve trasportare persone dalle esigenze speciali (bambini, persone a mobilità ridotta) o ha bisogno di mezzi più spaziosi ha trovato finora un servizio utilissimo nel Guidami, che ha una struttura di costi più adatta all’uso organizzato e continuo, per periodi medio lunghi, da parte di un’utenza specializzata. Sono iscritto a Car2go, Enjoy e Twist e li uso saltuariamente, ma uso Guidami quando devo uscire con la famiglia e i bambini (e i loro seggiolini per auto).

Il mercato del car sharing free flow a Milano è saturo, la clientela più facile (giovani) è stata già catturata e gli operatori si fanno concorrenza sui prezzi contendendosi la stessa base utenti. Restano da sviluppare le fasce di utenti specializzate, aziendali e di nicchia, più piccole ma numericamente interessanti in una metropoli come Milano.

La vendita di Guidami potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio del servizio, con l’ingresso di un nuovo operatore capace di affrontare i problemi dell’azienda: aumento della flotta, allargamento della base utenti, interfacce d’uso per smartphone (in Guidami ancora si prenota tutto via web), migliore elettronica in auto. Guidami potrerebbe in dote la rete di parcheggi fissi in città (con gli allacciamenti di servizi), una base di utenti consolidata, personale attento ed esperto e il patrimonio di dati sugli spostamenti degli utenti.

L’operatore più compatibile con questo scenario non è un gestore di car sharing concorrente, ma un’azienda di autonoleggio a breve termine interessata ad espandere e diversificare gli affari.

Le società di autonoleggio (Hertz, Avis, Sixt, Maggiore, Auroeuropa…) lavorano infatti prevalentemente nel settore Viaggi e subiscono in questi anni i fenomeni di reintermediazione e compressione dei margini da parte degli Over The Top (Booking, Tripadvisor, Expedia, Priceline…) tipiche di tutta la filiera: l’offerta si appiattisce sul prezzo, la fedeltà del cliente è nulla e i margini si spostano su servizi aggiuntivi (assicurazioni e optional) che nessuno vuole più o su clientela captive aziendale. Non è un caso che il settore autonoleggio a breve termine sia interessato da acquisizioni e ingresso di operatori low cost.

Già in passato a Milano Hertz ha provato a offrire un noleggio giornaliero in area urbana, con auto e furgoncini da affittare a blocchi di 3 ore, partendo dai propri garage. Se si potenziassero con un sistema di sorveglianza le decine di parcheggi Guidami in strada, l’offerta di autonoleggio a breve termine (dalle 3 ore ai tre giorni) potrebbe venire estesa a una nuova clientela urbana in un modo che attualmente è impossibile partendo solo dai garage delle società esistenti negi aeroporti e in città.

In gioco c’è il mercato costituito dalla mobilità nelle grandi aree urbane. Milano oggi è una città in cui non è necessario possedere a tutti i costi un’automobile e dove la seconda macchina in famiglia è superflua. La crisi economica rende poco interessante l’acquisto un bene che richiede un forte capitale iniziale come l’auto, se esistono alternative che permettono di affittarlo spendendo solo quel che serve.

Staremo a vedere quali saranno gli esiti di questa vendita. Da utilizzatore intensivo di car sharing e autonoleggio sono molto interessato e spero che l’esperienza di Guidami non vada persa.

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  1. Proprio recentemente - anche se spatentata - mi sono informata per un amico sulla possibilità del carsharing a Trento e dintorni (che però pare non abbia avuto un grande successo tra i trentini, che invece usano moltissimo forme di condivisione come blablacar).
    Cercando però nel sito ufficiale ho letto della settimana europea della mobilità http://www.mobilityweek.eu/ (magari può interessare a qualcuno).
    In un'intervista, Gallino finiva dicendo più o meno : è necessario si cominci a pensare che il punto non è investire nella produzione di automobili, ma investire in mobilità.

  2. Quindi questo è un progetto parallelo, @jan? http://www.carsharing.tn.it/

    In effetti, nel sito che segnali, i dati sono aggiornati a febbraio 2015, e Trento (ma nemmeno Rovereto, dove attualmente c'è il punto auto più ampio) non sono menzionate...
    Immagino quindi si tratti di un'iniziativa simile ma "tutta trentina" - forse @giacomo_sartori ne sa qualcosa in più

    Dal sito si legge :
    L'iniziativa di istituire un car sharing a Trento è partita da un gruppo di lavoro composto da Trentino Trasporti spa, Trentino Mobilità spa (che si occupa di parcheggi, bike sharing e altri servizi di mobilità), la cooperativa Car Sharing BZ e l'associazione Trentino Arcobaleno (che in Trentino promuove la Fiera e lo Sportello Fa' la cosa Giusta).
    Per poter organizzare e valorizzare realtà tanto diverse e raggiungere l'obiettivo, nel luglio 2009 è stata costituita la cooperativa "Car Sharing Trentino" allo scopo di approntare e gestire un servizio di car sharing rivolto ad utenti privati (famiglie) e aziendali (imprese) che gravitano sul Comune di Trento.

  3. confesso che non ne so nulla (come tante cose di Trento, a dir la verità, visto che sono spessissimo via)

  4. jan says:

    Bellissimo! Si tratta del servizio Flinkster di Deutsche Bahn https://www.flinkster.de/ non so quanto adattato alla realtà trentina. da vedere se c'è integrazione piena col servizio Flinkster in tutta l'area germanofona (germania Austria Svizzera Italia) oppure se si appoggiano solamente alla piattaforma informatica.

  5. L'unico vero lusso che mi sono concesso dopo essere tornato in Italia, sette anni fa, è stato quello di non comprarmi una macchina. Si vive benissimo0 anche senza, ve lo posso garanatire. Ma si vivrebbe MOOOLTO meglio se ne facessero a meno anche gli altri (si può, si può...)

  6. jan says:

    Anche io sono senza macchina @ValerioSpione, anche se non è nato inizialmente come lusso ma come necessità. Mi ci trovo molto bene e ne scriverò prima o poi.

  7. jan says:

    aggiornamento 1/10/2015: GuidaMi venduta ad Aci Global

    Atm cede il car sharing ad Aci Global, leader nell’Assistenza e nei Servizi di Mobilità. Non è ancora noto quanto l’Azienda trasporti incasserà per l’operazione.

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_ottobre_01/car-sharing-marcia-indietro-atm-63ccc3f4-6809-11e5-8caa-10c7357f56e4.shtml

    Dal sito http://www.aciglobal.it:

    ACI Global, erede di ACI 116 Servizio Soccorso Stradale S.p.A., opera dal 2001 al fianco dell’Automobile Club d’Italia con la missione di garantire, sempre e ovunque, sicurezza e serenità agli automobilisti - Soci ACI e non solo - fornendo assistenza qualificata grazie alla continua innovazione tecnologica ed operativa.

    Il loro comunicato:

    ACI Global – che intende sviluppare a livello nazionale un Servizio di Car Sharing flessibile ed innovativo - assumerà a Milano la gestione di GuidaMi nella configurazione dei servizi oggi esistenti, per poi evolverla sviluppando ulteriormente l’integrazione con il trasporto pubblico

    http://www.aciglobal.it/it/media-room/il-car-sharing-aci-global-arriva-a-milano-5679846214598656

    Staremo a vedere: dal carro attrezzi all'auto sostitutiva?

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