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	Commenti a: Lo spazio-dubbio. Ipotesi per un abitare possibile	</title>
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		Di: ornella tajani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2015 10:51:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti sono già tornate anche le camere date in affitto a mo&#039; di pensione dal proprietario magari anziano che risiede nella stessa casa (mi viene in mente un racconto di Alan Bennett letto di recente) e probabilmente torneranno altre soluzioni che porteranno inevitabilmente a un rimodellamento delle forme di vita. Quello che mi chiedo è se a un certo punto la metropoli arriverà a un livello di inabitabilità tale da perdere una porzione consistente della sua capacità di attrazione, cosicché l&#039;obiettivo diventerà fare di tutto pur di non dover andare a vivere in città (cercando quindi delle soluzioni lavorative che consentano di risiedere altrove).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti sono già tornate anche le camere date in affitto a mo&#8217; di pensione dal proprietario magari anziano che risiede nella stessa casa (mi viene in mente un racconto di Alan Bennett letto di recente) e probabilmente torneranno altre soluzioni che porteranno inevitabilmente a un rimodellamento delle forme di vita. Quello che mi chiedo è se a un certo punto la metropoli arriverà a un livello di inabitabilità tale da perdere una porzione consistente della sua capacità di attrazione, cosicché l&#8217;obiettivo diventerà fare di tutto pur di non dover andare a vivere in città (cercando quindi delle soluzioni lavorative che consentano di risiedere altrove).</p>
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		Di: rmorresi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rmorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 08:48:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da un po&#039; il Guardian sta portando avanti un reportage-sondaggio sull&#039;abitare nel Regno Unito; chi è stato per un po&#039; a Londra sa che il costo degli affitti è esorbitante a fronte di spazi vitali striminziti: 1000 sterline per una stanza condivisa in un appartamentino con un bagno e altre quattro persone sono nella media. Gli stipendi non sono proporzionali, e il flat-sharing è la normalità anche per insegnanti o impiegati di banca. C&#039;è allarme e consapevolezza dei limiti che questo comporta (come comprare una casa, fare una famiglia, ecc.ecc.). Un po&#039; mi viene da ripensare ai tenements ottocenteschi (i giganteschi e insalubri condomini occupati dove si dormiva ammassati in stanze prive di finestre), ma forse il paragone è eccessivo. Un po&#039; mi viene da pensare alla sottrazione del tempo che le nuove forme di lavoro comportano (disponibilità illimitata, in presenza o in ambiente virtuale, licenziamento con un giorno di preavviso, ricollocazione geografica a sorpresa, ecc) e mi pare che la contrazione dello spazio non ne sia che l&#039;inevitabile coinquilina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po&#8217; il Guardian sta portando avanti un reportage-sondaggio sull&#8217;abitare nel Regno Unito; chi è stato per un po&#8217; a Londra sa che il costo degli affitti è esorbitante a fronte di spazi vitali striminziti: 1000 sterline per una stanza condivisa in un appartamentino con un bagno e altre quattro persone sono nella media. Gli stipendi non sono proporzionali, e il flat-sharing è la normalità anche per insegnanti o impiegati di banca. C&#8217;è allarme e consapevolezza dei limiti che questo comporta (come comprare una casa, fare una famiglia, ecc.ecc.). Un po&#8217; mi viene da ripensare ai tenements ottocenteschi (i giganteschi e insalubri condomini occupati dove si dormiva ammassati in stanze prive di finestre), ma forse il paragone è eccessivo. Un po&#8217; mi viene da pensare alla sottrazione del tempo che le nuove forme di lavoro comportano (disponibilità illimitata, in presenza o in ambiente virtuale, licenziamento con un giorno di preavviso, ricollocazione geografica a sorpresa, ecc) e mi pare che la contrazione dello spazio non ne sia che l&#8217;inevitabile coinquilina.</p>
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