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	Commenti a: Ponti vs muri	</title>
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		<title>
		Di: Anna Di Rufo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285278</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Di Rufo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 12:41:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; presumibile che Dominique Pire, uomo di chiesa negli anni 50, sapesse quello che faceva riferendosi a Joseph Fort Newton. La confusione con il Newton maggiore è quasi sicuramente successiva, da parte di qualcuno che non era a conoscenza né dell&#039;esistenza di Joseph né della biografia di Isaac, il quale era sicuramente più propenso a costruire muri e mettere paletti tra sé e gli altri che a costruire ponti.

Voglio dire, se in un numero del Corriere della Sera degli anni &#039;60 vedo attribuito il motto «Il Bourbon deve essere doppio altrimenti non è buono» a Manzoni, dovrebbe essermi chiaro che non si può trattare di Don Lisander anche qualora non mi ricordassi di Carletto — per inciso, si tratta di una riformulazione di un frammento di dialogo da uno dei romanzi di quest&#039;ultimo.

A prescindere, quello che a me interessa è come le leggende urbane si propaghino nell&#039;ambiente intellettuale italiano, e se mi limito a quello italiano e al suo abitante tipico, l&#039;italiano intellettuale medio, è semplicemente perché questi sono ciò che conosco. 

E&#039; per questo che mi sarebbe interessato sapere da Cassani lui da dove l&#039;aveva copiata la citazione.

Quanto poi la confusione di attribuzione possa influire sul resto del discorso ognuno avrà le sue idee: nel mio caso, devo ammettere, non ha alterato di molto il giudizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; presumibile che Dominique Pire, uomo di chiesa negli anni 50, sapesse quello che faceva riferendosi a Joseph Fort Newton. La confusione con il Newton maggiore è quasi sicuramente successiva, da parte di qualcuno che non era a conoscenza né dell&#8217;esistenza di Joseph né della biografia di Isaac, il quale era sicuramente più propenso a costruire muri e mettere paletti tra sé e gli altri che a costruire ponti.</p>
<p>Voglio dire, se in un numero del Corriere della Sera degli anni &#8217;60 vedo attribuito il motto «Il Bourbon deve essere doppio altrimenti non è buono» a Manzoni, dovrebbe essermi chiaro che non si può trattare di Don Lisander anche qualora non mi ricordassi di Carletto — per inciso, si tratta di una riformulazione di un frammento di dialogo da uno dei romanzi di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>A prescindere, quello che a me interessa è come le leggende urbane si propaghino nell&#8217;ambiente intellettuale italiano, e se mi limito a quello italiano e al suo abitante tipico, l&#8217;italiano intellettuale medio, è semplicemente perché questi sono ciò che conosco. </p>
<p>E&#8217; per questo che mi sarebbe interessato sapere da Cassani lui da dove l&#8217;aveva copiata la citazione.</p>
<p>Quanto poi la confusione di attribuzione possa influire sul resto del discorso ognuno avrà le sue idee: nel mio caso, devo ammettere, non ha alterato di molto il giudizio.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285195</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 13:36:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono io che chiedo scusa per aver pubblicato il pezzo senza aver fatto la corretta revisione delle bozze. Ero così preso nella selezione e pubblicazione dell&#039;iconografia che non ho notato i refusi. D&#039;altronde non è il mio mestiere, e si vede. :-)
Sulla citazione: sì, è di Joseph Fort Newton e si trova a pagina 52 di &quot;The One Great Church: Adventures of Faith&quot;, pubblicato a New York da Macmillan, nel 1948. In realtà è una perifrasi. L&#039;originale diceva qualcosa come (scusate ma anche come traduttore sono quello che sono): (parlando di persone inibite dalla paura, incapaci d&#039;essere felici) &quot;...come l&#039;uomo della parabola dei talenti, erigendo muri attorno a sé, invece di costruire ponti nella vita degli altri&quot;, etc. (&quot;Because they are inhibited by fear, like the man in the Parable of the Talents, erecting walls around themselves instead of building bridges into the lives of others&quot;) Curiosità: in rete, in una citazione &quot;affidabile&quot; ho trovato &quot;inhabited&quot; al posto di &quot;inhibited&quot;. in fondo il senso resterebbe simile se non addirittura più &quot;poetico&quot;. 
Pare che l&#039;errore di attribuzione sia colpa del premio nobel Dominique Pire che nella sua Nobel Lecture, l&#039;11 dicembre 1958, attribuiva a Newton (sì, ma quale?) la citazione inesatta.
Insomma, se sbagliano persino i premi Nobel lo possono anche fare gli intellettuali medi italiani senza che questo vada a detrimento della qualità del discorso. 
La filologia è cosa seria e certi &quot;slittamenti&quot; raccontano molto del periodo e della cultura di un posto, Anna di Rufo ha ragione. Ridiamo tutti degli &quot;spagetti ai zuchini&quot; che ti tocca leggere in molti menù stranieri (persino di ristoranti stellati). Ma alla fine, se li si mangia, quello che per noi conta è che siano cucinati bene. (giusto ieri mia figlia, 15 anni, in una pizzeria chic del centro, a due passi dal Duomo, ha letto &quot;Pizza da sporto&quot;, inorridendo. Abbiamo fatto notare, con tutto il tatto, l&#039;errore. Dopo aver mangiato la pizza, che era buona).
Ché in fondo, per quanto apocrifa, e lo dico senza polemica alcuna, che la frase l&#039;abbia detta Newton 1, Newton 2 o direttamente inventata Papa Francesco, per quanto filologicamente inesatto, inficia in modo determinante il discorso portato avanti da Cassani?
Peace and Love, G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono io che chiedo scusa per aver pubblicato il pezzo senza aver fatto la corretta revisione delle bozze. Ero così preso nella selezione e pubblicazione dell&#8217;iconografia che non ho notato i refusi. D&#8217;altronde non è il mio mestiere, e si vede. :-)<br />
Sulla citazione: sì, è di Joseph Fort Newton e si trova a pagina 52 di &#8220;The One Great Church: Adventures of Faith&#8221;, pubblicato a New York da Macmillan, nel 1948. In realtà è una perifrasi. L&#8217;originale diceva qualcosa come (scusate ma anche come traduttore sono quello che sono): (parlando di persone inibite dalla paura, incapaci d&#8217;essere felici) &#8220;&#8230;come l&#8217;uomo della parabola dei talenti, erigendo muri attorno a sé, invece di costruire ponti nella vita degli altri&#8221;, etc. (&#8220;Because they are inhibited by fear, like the man in the Parable of the Talents, erecting walls around themselves instead of building bridges into the lives of others&#8221;) Curiosità: in rete, in una citazione &#8220;affidabile&#8221; ho trovato &#8220;inhabited&#8221; al posto di &#8220;inhibited&#8221;. in fondo il senso resterebbe simile se non addirittura più &#8220;poetico&#8221;.<br />
Pare che l&#8217;errore di attribuzione sia colpa del premio nobel Dominique Pire che nella sua Nobel Lecture, l&#8217;11 dicembre 1958, attribuiva a Newton (sì, ma quale?) la citazione inesatta.<br />
Insomma, se sbagliano persino i premi Nobel lo possono anche fare gli intellettuali medi italiani senza che questo vada a detrimento della qualità del discorso.<br />
La filologia è cosa seria e certi &#8220;slittamenti&#8221; raccontano molto del periodo e della cultura di un posto, Anna di Rufo ha ragione. Ridiamo tutti degli &#8220;spagetti ai zuchini&#8221; che ti tocca leggere in molti menù stranieri (persino di ristoranti stellati). Ma alla fine, se li si mangia, quello che per noi conta è che siano cucinati bene. (giusto ieri mia figlia, 15 anni, in una pizzeria chic del centro, a due passi dal Duomo, ha letto &#8220;Pizza da sporto&#8221;, inorridendo. Abbiamo fatto notare, con tutto il tatto, l&#8217;errore. Dopo aver mangiato la pizza, che era buona).<br />
Ché in fondo, per quanto apocrifa, e lo dico senza polemica alcuna, che la frase l&#8217;abbia detta Newton 1, Newton 2 o direttamente inventata Papa Francesco, per quanto filologicamente inesatto, inficia in modo determinante il discorso portato avanti da Cassani?<br />
Peace and Love, G.</p>
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		<title>
		Di: Alberto Giorgio Cassani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285186</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Giorgio Cassani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 18:36:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285176&quot;&gt;Anna Di Rufo&lt;/a&gt;.

Gentile Anna Di Rufo,

accidenti, quanti errori. L&#039;ho proprio scritto di fretta senza riguardare il tutto. Grazie della correzione di bozze, che di solito gli autori su se stessi non sanno fare. Vedrò di chiedere a Gianni di intervenire, perché così, effettivamente, l&#039;articolo è un po&#039; sciatto. Per la data di The Bridge Builders mi sono fidato di quanto era scritto nel libro consultato. Evidentemente non bisogna mai fidarsi.
P.S. Volevo rassicurare che ilmio  libro non ha tutti questi errori, anche se nessun libro ne è privo.

Ancora grazie per l&#039;attentissima lettura.

Alberto Giorgio Cassani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285176">Anna Di Rufo</a>.</p>
<p>Gentile Anna Di Rufo,</p>
<p>accidenti, quanti errori. L&#8217;ho proprio scritto di fretta senza riguardare il tutto. Grazie della correzione di bozze, che di solito gli autori su se stessi non sanno fare. Vedrò di chiedere a Gianni di intervenire, perché così, effettivamente, l&#8217;articolo è un po&#8217; sciatto. Per la data di The Bridge Builders mi sono fidato di quanto era scritto nel libro consultato. Evidentemente non bisogna mai fidarsi.<br />
P.S. Volevo rassicurare che ilmio  libro non ha tutti questi errori, anche se nessun libro ne è privo.</p>
<p>Ancora grazie per l&#8217;attentissima lettura.</p>
<p>Alberto Giorgio Cassani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alberto Giorgio Cassani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285179</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Giorgio Cassani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 15:05:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55541#comment-285179</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285177&quot;&gt;Anna Di Rufo&lt;/a&gt;.

Mi creda, non mi è apparsa polemica.
A me interesserebbe moltissimo scoprire la fonte certa della frase e spero che qualcuno, adesso, sia invogliato a farlo. Io, per parte mia, ci proverò senz&#039;altro. Sperando che non sia una traduzione inglese da una frase in latino di Newton. Allora la ricerca sarebbe effettivamente un po&#039; complicata.

A risentirci per novità e cordiali saluti

Alberto Giorgio Cassani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285177">Anna Di Rufo</a>.</p>
<p>Mi creda, non mi è apparsa polemica.<br />
A me interesserebbe moltissimo scoprire la fonte certa della frase e spero che qualcuno, adesso, sia invogliato a farlo. Io, per parte mia, ci proverò senz&#8217;altro. Sperando che non sia una traduzione inglese da una frase in latino di Newton. Allora la ricerca sarebbe effettivamente un po&#8217; complicata.</p>
<p>A risentirci per novità e cordiali saluti</p>
<p>Alberto Giorgio Cassani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Di Rufo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285177</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Di Rufo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 08:25:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non vorrei essere risultata troppo polemica. Non è che io mi diverta a far notare gli errori, ma quello che genuinamente mi interessa è come gli errori nascono. 

Ad esempio, io ho scritto &quot;un&#039;umlaut&quot; come se umlaut fosse femminile. E&#039; sbagliato: umlaut è maschile in italiano (e Umlaut è maschine anche in tedesco, se per questo). Come mai è diventata femminile nel mio commento di sopra?  Probabilmente perché stavo pensando a dieresi (che in italiano viene indicata coi due puntini sopra la vocale) o a metafonesi (l&#039;effetto di mutamento vocalico).

Perciò, ripeto, quello che mi interessa è: da dove viene la presunta citazione di Newton?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei essere risultata troppo polemica. Non è che io mi diverta a far notare gli errori, ma quello che genuinamente mi interessa è come gli errori nascono. </p>
<p>Ad esempio, io ho scritto &#8220;un&#8217;umlaut&#8221; come se umlaut fosse femminile. E&#8217; sbagliato: umlaut è maschile in italiano (e Umlaut è maschine anche in tedesco, se per questo). Come mai è diventata femminile nel mio commento di sopra?  Probabilmente perché stavo pensando a dieresi (che in italiano viene indicata coi due puntini sopra la vocale) o a metafonesi (l&#8217;effetto di mutamento vocalico).</p>
<p>Perciò, ripeto, quello che mi interessa è: da dove viene la presunta citazione di Newton?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Di Rufo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285176</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Di Rufo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 06:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentilissimo Cassani,

Il fatto è che non posso fare a meno di notare che, mentre le altre note hanno ricchi riferimenti bibliografici, la citazione di Newton è riportata nuda e cruda.  Lei da dove l&#039;ha presa?

Nulla di personale, ma, vede, nel corso degli anni mi sono fatta un ritratto abbastanza accurata dell&#039;intellettuale italiano medio.  Tra le caratteristiche ricorrenti degli scritti ho notato che:

1.  Le citazioni in forma di slogan senza riferimento alla fonte originale sono di frequente apocrife.

2.  I nomi propri stranieri sono spesso scritti male. Ad esempio, Rudyard Kipling nel suo testo viene scritto due volte su tre senza “d” finale, Glienicke viene scritto senza “c”.

3.  Le citazioni in lingua straniera contengono spesso errori. Alcuni di questi sono semplici errori di battitura che il correttore automatico non coglie (Ad esempio in «Vorträge und Aufsätze» viene a mancare una “d”), altri richiedono più sforzo, come mettere un&#039;umlaut su “zur” e “Kunst” (come lei ha fatto nel titolo della raccolta di saggi di Simmel) – per mettere un&#039;umlaut con una tastiera italiana bisogna mettercisi d&#039;impegno.

4.  Le date sono spesso sbagliate. Prendo la prima data che vedo nel suo testo: The Bridge-Builders è stato pubblicato nel 1893 (nel numero di Natale dell “Illustrated London News”, successivamente inserito nella raccolta “The Day&#039;s Work” del 1898) e non nel 1885.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Cassani,</p>
<p>Il fatto è che non posso fare a meno di notare che, mentre le altre note hanno ricchi riferimenti bibliografici, la citazione di Newton è riportata nuda e cruda.  Lei da dove l&#8217;ha presa?</p>
<p>Nulla di personale, ma, vede, nel corso degli anni mi sono fatta un ritratto abbastanza accurata dell&#8217;intellettuale italiano medio.  Tra le caratteristiche ricorrenti degli scritti ho notato che:</p>
<p>1.  Le citazioni in forma di slogan senza riferimento alla fonte originale sono di frequente apocrife.</p>
<p>2.  I nomi propri stranieri sono spesso scritti male. Ad esempio, Rudyard Kipling nel suo testo viene scritto due volte su tre senza “d” finale, Glienicke viene scritto senza “c”.</p>
<p>3.  Le citazioni in lingua straniera contengono spesso errori. Alcuni di questi sono semplici errori di battitura che il correttore automatico non coglie (Ad esempio in «Vorträge und Aufsätze» viene a mancare una “d”), altri richiedono più sforzo, come mettere un&#8217;umlaut su “zur” e “Kunst” (come lei ha fatto nel titolo della raccolta di saggi di Simmel) – per mettere un&#8217;umlaut con una tastiera italiana bisogna mettercisi d&#8217;impegno.</p>
<p>4.  Le date sono spesso sbagliate. Prendo la prima data che vedo nel suo testo: The Bridge-Builders è stato pubblicato nel 1893 (nel numero di Natale dell “Illustrated London News”, successivamente inserito nella raccolta “The Day&#8217;s Work” del 1898) e non nel 1885.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alberto Giorgio Cassani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285163</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Giorgio Cassani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 15:50:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285159&quot;&gt;Anna Di Rufo&lt;/a&gt;.

Gentile Anna DI Rufo,

è sempre giusto riconoscere i propri errori. L&#039;unico modo per verificare se il vero autore è Joseph Fort Newton è cercare se nelle sue opere massoniche esiste questa citazione. Ho provato con Google Libri a verificare, ma per il momento non ho trovato corrispondenze. Il problema è che non tutti i suoi libri sono digitalizzati da Google. Dunque, per il momento, a mio avviso, non resta che sospendere il giudizio, in attesa di una prova indiscutibile. Oppure, se lei ha trovato il passo, me lo dica gentilmente ed io sarò ben lieto di correggere il mio errore.

Grazie davvero

Alberto Giorgio Cassani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285159">Anna Di Rufo</a>.</p>
<p>Gentile Anna DI Rufo,</p>
<p>è sempre giusto riconoscere i propri errori. L&#8217;unico modo per verificare se il vero autore è Joseph Fort Newton è cercare se nelle sue opere massoniche esiste questa citazione. Ho provato con Google Libri a verificare, ma per il momento non ho trovato corrispondenze. Il problema è che non tutti i suoi libri sono digitalizzati da Google. Dunque, per il momento, a mio avviso, non resta che sospendere il giudizio, in attesa di una prova indiscutibile. Oppure, se lei ha trovato il passo, me lo dica gentilmente ed io sarò ben lieto di correggere il mio errore.</p>
<p>Grazie davvero</p>
<p>Alberto Giorgio Cassani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Di Rufo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285159</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Di Rufo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 09:35:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; buffo vedere come dopo decenni di attività in un certo tipo di ambiente culturale si sviluppi una certo fiuto per le citazioni apocrife: Newton avrebbe detto «Men build too many Walls and not enough Bridges»? Ma soprattutto Newton chi? Isaac Newton o il reverendo Joseph Fort Newton (1876-1950)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; buffo vedere come dopo decenni di attività in un certo tipo di ambiente culturale si sviluppi una certo fiuto per le citazioni apocrife: Newton avrebbe detto «Men build too many Walls and not enough Bridges»? Ma soprattutto Newton chi? Isaac Newton o il reverendo Joseph Fort Newton (1876-1950)?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alberto Giorgio Cassani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285130</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Giorgio Cassani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 07:42:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55541#comment-285130</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285121&quot;&gt;sparz&lt;/a&gt;.

Ha ragione,

Anita Seppilli è stata una grande studiosa troppo poco ricordata. Grazie per la sua gentilezza. Leggerò &quot;Alla ricerca del senso perduto&quot;.

Alberto Giorgio Cassani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285121">sparz</a>.</p>
<p>Ha ragione,</p>
<p>Anita Seppilli è stata una grande studiosa troppo poco ricordata. Grazie per la sua gentilezza. Leggerò &#8220;Alla ricerca del senso perduto&#8221;.</p>
<p>Alberto Giorgio Cassani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2015/09/03/ponti-vs-muri/#comment-285121</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 20:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che meraviglia, mi fa molto piacere tra l&#039;altro vedere citato un bellissimo libro di Anita Seppilli, accanto a quell&#039;altro suo &quot;Alla ricerca del senso perduto&quot;: una straordinaria studiosa purtroppo scarsamente frequentata in questo paese. E complimenti per tutto il pezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che meraviglia, mi fa molto piacere tra l&#8217;altro vedere citato un bellissimo libro di Anita Seppilli, accanto a quell&#8217;altro suo &#8220;Alla ricerca del senso perduto&#8221;: una straordinaria studiosa purtroppo scarsamente frequentata in questo paese. E complimenti per tutto il pezzo.</p>
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