Nancy Fraser (16 marzo) & Luc Boltanski, Arnaud Esquerre (18 marzo) a Torino

14 marzo 2016
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(Segnaliamo due eventi importanti, che si terranno all’Unione Culturale Antonicelli a Torino il 16 e 18 marzo)

La liberazione incompiuta
Le lotte per l’emancipazione femminile, oggi

16 marzo | H. 21.00
Unione Culturale Franco Antonicelli (via Cesare Battisti 4/b – TO)

Lecture* di
Nancy Fraser
(New School for Social Research, New York)

Dopo una stagione di lotte e di conquiste epocali, il femminismo sembra oggi trovarsi in un’impasse: le sue istanze critiche più radicali, che comprendevano anche la denuncia dello sfruttamento economico, da tempo sono state sacrificate sull’altare dei temi dell’identità culturale. In questo modo, l’attuale fase neoliberale del capitalismo ha potuto giovarsi di questo disimpegno critico del femminismo, addomesticando rivendicazioni originariamente votate a un’emancipazione culturale ed economica delle donne. Questa, in estrema sintesi, la diagnosi che una delle più importanti teoriche femministe al mondo ha recentemente formulato ripercorrendo a ritroso le diverse fasi delle lotte per l’emancipazione femminile.

Da che cosa si sono liberate le donne nel Novecento? In che misura le lotte e le conquiste di ieri vivono nelle pratiche quotidiane di oggi? Quanta strada resta ancora da percorrere sul terreno dell’emancipazione femminile? Quali sono oggi le possibilità di liberazione delle donne dal dominio maschile, dentro e fuori i luoghi di lavoro?
A queste e ad altre domande cruciali sarà dedicata la prima delle lectures del progetto Liberazioni coordinato dall’Unione culturale per il Polo del ‘900.

Nancy Fraser: filosofa statunitense, femminista e socialista, è una delle più importanti intellettuali del Nord America. I suoi dialoghi con alcuni dei principali esponenti della teoria critica internazionale – da Judith Butler ad Axel Honneth, passando attraverso Iris Marion Young e Richard Rorty – ne fanno uno dei punti di riferimento del dibattito internazionale sulle (in)giustizie globali. Docente presso la New School for Social Research di New York, ha insegnato anche presso la Northwestern University. Ha diretto la rivista internazionale di teoria critica Constellations ed è anche titolare di una cattedra presso il Collège d’études mondiales di Parigi. Fra le sue numerose opere sono state tradotte in italiano Fortune del femminismo (Ombre Corte, 2014), La bilancia della giustizia (Pensa Multimedia, 2012), Il danno e la beffa. Un dibattito su redistribuzione, riconoscimento, partecipazione (Pensa Multimedia, 2012), La giustizia incompiuta (Pensa Multimedia, 2011) e uno dei più fortunati e intensi dibattiti di filosofia politica degli ultimi decenni: Redistribuzione o riconoscimento? Una controversia politico-filosofica insieme ad Axel Honneth (Meltemi, 2007).

*

Liberarsi dai nazionalismi
L’estensione del dominio delle destre in Europa

18 marzo | H. 21.00
Unione Culturale Franco Antonicelli (via Cesare Battisti 4/b – TO)

Conferenza* di
Luc Boltanski (École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi)
e Arnaud Esquerre (Centre National de la Recherche Scientifique e Università di Nanterre, Parigi)

Da qualche tempo dilaga in Europa una destra nazionalista e xenofoba che, di fronte a governi sempre più neoliberali e timidi al cospetto del potere finanziario, ha buon gioco nel costruire il suo crescente bacino di consensi attraverso un discorso fortemente antiliberale. Nel recente saggio Vers l’extrême: extension des domaines de la droite (Dehors, 2014), Luc Boltanski e Arnaud Esquerre analizzano questa deriva “verso l’estremo” con lucido impegno sottolineando che essa, da un lato, radicalizza le posizioni della destra classica, dall’altro, intercetta il consenso di elettori che nel passato si schieravano a sinistra. Si tratta di un processo articolato che ha ricadute significative anche sul linguaggio, come dimostrano i due sociologi soffermandosi sulle nuove connotazioni che nel discorso pubblico assumono oggi termini quali “sistema”, “identità”, “territorio”, “cultura”, “morale” e “popolo”. A partire dalla situazione francese, e dai successi del Fronte Nazionale di Marine Le Pen, Boltanski ed Esquerre discuteranno della crescita degli estremismi come spia di una crisi profonda della politica a cui urge rispondere.

Luc Boltanski
: allievo di Pierre Bourdieu, direttore di ricerca onorario all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, fondatore del Groupe de sociologie politique et morale, è una delle menti più originali della teoria critica contemporanea. Tra le sue opere: La production de l’idéologie dominante (con P. Bourdieu), Les cadres. La formation d’un groupe social, De la justification. Les économies de la grandeur (con L. Thévenot), Rendre la réalité inacceptable, Énigmes et complots. Une enquête à propos d’enquêtes. In italiano: Lo spettacolo del dolore. Morale umanitaria, media e politica(Cortina, 2000), Stati di pace. Una sociologia dell’amore (Vita e pensiero, 2005), La condizione fetale. Una sociologia della generazione e dell’aborto (Feltrinelli, 2007), Della critica. Compendio di sociologia dell’emancipazione (Rosenberg & Sellier, 2014), Il nuovo spirito del capitalismo (con È. Chiapello, Mimesis, 2014).
Arnaud Esquerre : sociologo ricercatore al Centre National de la Recherche Scientifique (LESC, Nanterre) e autore di La manipulation mentale. Sociologie des sectes en France (2009), Les os, les cendres et l’Etat (2011), Prédire. L’astrologie au XXIe siècle en France (2013).
La serata, a cura dell’Unione Culturale Franco Antonicelli, è realizzata nell’ambito del progetto Liberazioni, per il Polo del ‘900.

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