EX.IT – MATERIALI FUORI CONTESTO, 2016 (presentazione e programma)

4 maggio 2016
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Rassegna internazionale di scritture di ricerca a cura di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli

Per comprendere la realtà EX.IT è necessario entrarvi, farne un’esperienza, attivare modalità di lettura del territorio libere dall’incombenza di difenderlo; predisporsi a uno sguardo fluido, idoneo alla percezione delle aree più frammentate, ma non solo.

«In un certo senso l’exit, l’esodo, la defezione, è una sottrazione intraprendente, cioè non ci si può sottrarre se non fondando qualcosa di nuovo o, per prolungare il richiamo biblico, se non abbandonando l’Egitto inoltrandosi nel deserto e sperimentando lì forme di autogoverno che prima non erano neanche immaginabili.»

Questa frase di Paolo Virno [I limiti del linguaggio, «Ex.it 2014», p.87] coglie in pieno la volontà di EX.IT che, fin dalla sua prima edizione (2013), ha messo in atto un’attitudine alla costruzione di ambienti instabili ma in forte relazione col mondo contemporaneo e le sue dinamiche, complessità e incongruenze. Questa volontà è di chi, di volta in volta, intende esercitarla; non appartiene a un singolo nome ed è di tipo collaborativo. Gli ambienti non sono da intendersi tanto come luoghi fisici quanto come modalità relazionali, e hanno la dimensione di uno sguardo che si dirotta e abbandona nicchie e confini letterari provando a porsi in relazione critica e creativa col mondo conosciuto, i suoi oggetti, le sue disposizioni.

EX.IT è un tentativo di esistenza – tanto degli autori quanto dei loro artefatti – basato sulla collaborazione e lo scambio, piuttosto che sulla contrapposizione a ciò che non è più ritenuto praticabile o necessario. Su tali volontà e modalità si fonda e organizza questa sottrazione intraprendente fatta di progetti, incontri, dialoghi e, soprattutto, intelligenze relazionali, che è EX.IT. Si immagini allora una forma non descrivibile e afferrabile con i soli e consueti riferimenti a stili, categorie, poetiche, luoghi, posture d’autore; a una formazione mobile composta da esponenti di differenti aree di pensiero e pratiche estetiche; e si immagini una libertà di azione del pensiero e delle sue possibili realizzazioni e manifestazioni: un modo di muoversi, di conoscere e mettersi in gioco che non ha preoccupazione di dove andare a collocarsi.

Volendo insistere, sempre per attitudine, in una ricerca che esplora e sperimenta le possibilità dei linguaggi – così come dei loro limiti –, l’edizione 2016 porta con sé, per metterla in circolo, l’energia (e la buona fatica) di progetti laboratoriali, collettivi e collaborativi concretizzati nell’arco del 2015. Si tratta di idee messe in azione dagli autori che hanno via via partecipato alle precedenti edizioni di EX.IT e alle varie iniziative collegate; questi autori hanno sentito l’esigenza di fare, oltre che di scrivere (nel senso ampio di produzione/postproduzione e organizzazione di segni, indipendentemente dal mezzo e linguaggio che li realizza). Fare significa prendersi responsabilità, diverse e ulteriori, quando ci si confronta con la propria necessità di installare – anche molto provvisoriamente – un’intuizione. Perciò c’è stato chi ha colto nella dimensione del fuori contesto la caratteristica essenziale di mobilità e indipendenza rispetto ai luoghi, alle persone coinvolte, ai mezzi, ai modi. Così, dalla prima edizione, si sono susseguiti eventi e circostanze che da EX.IT hanno preso impulso. Ora sono rimesse in circolo qui (non replicate); ma tradotte da altri luoghi, contesti, lingue, linguaggi.

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Programma

Albinea, 20-21-22 maggio 2016

EX.IT – materiali fuori contesto

A cura di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli con la collaborazione di Luca Rizzatello e Una modesta proposta
Curatori dei progetti : Giulio Marzaioli, Andrea Inglese & Gianluca Codeghini, Pietro D’Agostino & Massimiliano Manganelli, Simona Menicocci & Fabio Teti.
Intervengono inoltre : Maurizio G. De Bonis, Luigi Magno, Antonio Loreto.

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Da venerdì 20 maggio in apertura di ciascuna giornata d’incontro

Couplets materiali sonori

di Alessandra Greco [testi e voce] e Luca Rizzatello [elettronica]

 

Da sabato 21 maggio

Tavolo di Libri risorti

Giovanni Spadaccini propone i libri e i Fogli Benway, i 2 volumi «Ex.it» 2013 e 2014), i libri che gli autori vorranno proporre, oltre una selezione di letteratura, poesia e saggistica del novecento. Prime edizioni, curiosità e rarità.

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Venerdì 20 maggio

ore 16,30

Visita guidata alle stanze di OT Gallery

a cura di Giulio Marzaioli

 

ore 18,00

Riscrizioni di mondo

composizione per djset e azione poetica

a cura di Andrea Inglese e Gianluca Codeghini

con la partecipazione di Alessandra Cava

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Sabato 21 maggio

ore 10,30

Tra scrittura e fotografia. Alcune ipotesi

a cura di Pietro D’Agostino e Massimiliano Manganelli

intervengono Maurizio G. De Bonis e Luigi Magno.

 

ore 16,30

Prove d’ascolto. Scritture divergenti

Resoconti, materiali, dialoghi e letture

a cura di Simona Menicocci e Fabio Teti

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Domenica 22 maggio

ore 10,30

Ex.it 2014. Materiali critici fuori contesto.

Il libro e dintorni

Una modesta proposta: introducono Luca Rizzatello (per Prufrock spa), Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli (per Benway Series)

coordinano la discussione Antonio Loreto e Massimiliano Manganelli

 

Con la tavola rotonda itinerante Una modesta proposta, Luca Rizzatello (per le edizioni Prufrock spa), Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli (per Benway Series) introducono un dialogo intorno al volume di materiali critici «Ex.it 2014». Il libro raccoglie riflessioni e interventi di critici letterari ed esponenti di differenti aree di pensiero e pratiche estetiche intorno ai materiali pubblicati nel volume «Ex.it 2013». A partire dal libro, Antonio Loreto e Massimiliano Manganelli coordinano una discussione che possa tracciare linee di proseguimento delle riflessioni avviate.

 

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2 Responses to EX.IT – MATERIALI FUORI CONTESTO, 2016 (presentazione e programma)

  1. Massimiliano Manganelli il 5 maggio 2016 alle 22:01

    Marzaioli si chiama Giulio.

    • jan reister il 8 maggio 2016 alle 16:46

      Corretto, grazie.



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