È vietato

17 ottobre 2016
Pubblicato da

di Fabio Pusterla

È vietato lordare le acque.
È vietato pescare di frodo.
È vietato portare di là
chi di là non deve andare:
mendicanti, malati, paure,
disperati di sventura.

Paghino alle dogane
pedaggio ai nostri ponti,
facciano i loro conti o
crepino a casa loro.
Son venuti da terre lontane
son venuti senza invito.

È vietato portare al dito
l’anello della pietà.

***

L’anello della pietà
lo abbiamo gettato nell’onda
è andato subito a fondo
un pesce se lo mangiò.

Il pesce che se lo è mangiato
fino al mare lo porta
lo porta fino alla morte
del mondo che abbiamo avuto.

Lo pesca un pescatore
sulla riva dell’altro mondo
fa un respiro profondo
e intanto ci guarda annegare.

Non ci sarà pietà
per chi pietà ha negato
l’acqua si chiuderà
tutto sarà sparito.

da: Ultimi cenni del custode delle acque (Carteggi Letterari, 2016)

Tag: , , , , , ,

One Response to È vietato

  1. Tina il 17 ottobre 2016 alle 08:48

    Beh! Questo scritto crea parecchi interrogativi sapendo come è andata, in tempi lontani, l’aver accolto chi arrivava da lontano. Chi riuscirà ad avere, non pietà, ma la capacità di capire quale è la strada giusta da seguire non credo sia ancora nato. Buonismo e sentimentalismo fanno danni a tutti. Accoglienza dovuta? E dopo? Al lavoro egregio degli “accoglienti”, che siano volontari e/o forze dell’ordine, cosa segue? Squallore e indifferenza sono padroni della situazione. Sono felice di non dover essere io a stabilire le regole che DEVONO esserci ma, ripeto, quali?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *




indiani