Italian contemporary poets

Segnalo l’uscita dell’antologia in lingua inglese Italian contemporary poets, a cura di Franco Buffoni. L’opera si rivolge a chi è interessato alla cultura italiana ma non conosce la lingua. Concepita per gli Istituti Italiani di Cultura, le Ambasciate, i Consolati, le Fiere del libro, è la prima antologia di poesia italiana redatta esclusivamente in lingua inglese. 40 autori ciascuno con 4 testi ben tradotti e nota bio. L’antologia si può scaricare e leggere  qui.

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francesca matteoni

Curo laboratori di poesia e fiabe per varie fasce d’età, insegno storia delle religioni e della magia presso alcune università americane di Firenze, conduco laboratori intuitivi sui tarocchi. Ho pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). Dal sito Fiabe sono nati questi due progetti da me curati: Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e ‘Sorgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori. Sono presente nell’antologia di poesia-terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015) e in Ninniamo ((Millegru 2017). Ho all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il mio primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto nell’oristanese fra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Abito in un borgo delle colline pistoiesi. 

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  5 comments for “Italian contemporary poets

  1. 31 ottobre 2016 at 12:16

    Ringrazio Francesca per questo post, che permette a chiunque di scaricare e leggere gratuitamente una antologia concepita per coreani ed islandesi (per dire) attratti dalla nostra cultura poetica, ma con scarsa o nulla conoscenza della nostra lingua.
    Malgrado Brexit, produrla in inglese mi è parso il mezzo più efficace per giungere allo scopo.
    Un saluto a tutti gli amici di Nazione Indiana: l’è ol dì di mort, alegher!

  2. Marco
    4 novembre 2016 at 10:48

    Fantastico, ne farò buon uso nei miei seminari. Grazie molte!

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