da “Poesie criminali”

10 febbraio 2017
Pubblicato da

di Gaia Formenti

 

LORIS

 

Il cacciatore ha munizioni da guerra

i suoi baffi graffiano la tua guancia

appena nata

affollano luminescenti telecamere

si riga la sua seccata dal vino

lui di cuccioli non ne ha uccisi mai

 

persistono i garage condominiali

si impegnano le rotatorie

insiste il supermercato Despar

oltre la ludoteca Divertilandia

via XXIV Maggio

Corso Fleming e la Provinciale 20

 

tutto finisce a Donnafugata

 

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Il corpo di Loris, otto anni, viene trovato da un cacciatore in un canneto accanto a un mulino abbandonato.

La madre Veronica dichiara di aver accompagnato il figlio a scuola per poi recarsi in località Donnafugata e assistere alla presentazione di un elettrodomestico. Le videocamere di sorveglianza smentiscono queste dichiarazioni. Nel corso degli anni Veronica cambierà spesso versione del racconto di quel giorno. Accusata di omicidio e occultamento di cadavere è stata condannata a trent’anni di carcere dal Tribunale di Ragusa.

 

*

MEREDITH

 

Rottura dell’osso ioide

fa freddo in fretta

temperatura rettale 22° temperatura ambiente 18°

temperatura rettale 19° temperatura ambiente 17°

temperatura rettale 13° temperatura ambiente 13°

 

ho imparato a dire ortolana

collina e copriletto

ma ancora non so dire

questo peso

che mi schiaccia sul letto

mentre il mondo si ripiana

tra i profili assolati dell’Umbria

 

superficiale soluzione di continuo lineare

lungo l’avambraccio extra-ruotato e sospeso

tessuti sezionati fino al piano osseo-cartilagineo

il quarto e il quinto dito sul piumone

sul pavimento

la seconda calza da tennis

 

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Meredith viene in Italia con il Programma Erasmus per studiare all’Università per Stranieri di Perugia. Viene uccisa il 2 novembre. Il corpo è rinvenuto seminudo nella sua camera misteriosamente chiusa a chiave.

Vengono indagati la coinquilina Amanda, il suo fidanzato Raffaele e l’ivoriano Rudy, ospite quella sera a casa di Meredith.

Dopo una lunga alternanza di sentenze controverse, Rudy, ritenuto l’unico esecutore del delitto, viene condannato in via definitiva a sedici anni di carcere.

 

*

CHIARA

 

Probabile natura metallica dello strumento

stretta superficie battente

forbice da sarto /martello /scalpello

Stasi del sangue

migrabilità totale delle macchie ipostatiche

 

la materia si concentra nel corpo del testo

esplodono i metadati

 

lungo la pianura di Garlasco

crescono rilievi tanatologici

 

hai misurato il pavimento con i tuoi capelli

baciato le piastrelle

respirato le trame dei divani

la tua pelle si è aperta

come un tappeto

sopra i gradini della cantina

nel fresco di una mattina di agosto

 

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Chiara, ventisei anni, viene uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. A denunciare il ritrovamento del corpo riverso sullo scale della cantina, è Alberto, il suo fidanzato.

È lui l’unico indagato per l’omicidio e dopo una serie di indagini e perizie controverse viene condannato a sedici anni di carcere dalla Corte di Cassazione nel dicembre del 2015.

 

*

Nota

Durante attente letture dei verbali di alcuni dei più noti processi di cronaca nera italiana degli ultimi vent’anni, mi meravigliavo per la naturale liricità che i tecnicismi del linguaggio processuale, scientifico e poliziesco regalavano inconsapevolmente alla lingua italiana.

Un mondo dove la «bontà» di una traccia può essere messa in crisi, un’evidenza può essere «solare» come una giornata di mare e «rilievi tanatologici» fanno crescere colline tra le pianure di Garlasco.

Accanto a questo universo di rilievi anatomici, tracce molecolari e intercettazioni telefoniche, dove appare secondaria se non assente la ricerca di un movente, emerge il controcanto delle voci fantasmatiche che forse hanno abitato i corpi delle vittime quanto quelle dei carnefici.

Il nostro dialogo impossibile con loro.

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One Response to da “Poesie criminali”

  1. diamonds il 10 febbraio 2017 alle 16:50

    Cinquanta sfumature di nera



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