<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Biagio Cepollaro,  Al centro dell&#8217;inverno (prologo)	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Feb 2017 19:34:03 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Angelo Petrella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289502</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angelo Petrella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 19:34:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289502</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289378&quot;&gt;Corrado Aiello&lt;/a&gt;.

Infatti, Corrado, parlavo del ruolo della forma poetica haiku all&#039;interno dell&#039;universo dello zen (non un modo distinto, ma un approccio culturale e filosofico che sottende l&#039;intera cultura giapponese, come rilevabile per esempio nell&#039;ottimo lavoro di Daisetz T. Suzuki, pubblicato in Italia da Adelphi).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289378">Corrado Aiello</a>.</p>
<p>Infatti, Corrado, parlavo del ruolo della forma poetica haiku all&#8217;interno dell&#8217;universo dello zen (non un modo distinto, ma un approccio culturale e filosofico che sottende l&#8217;intera cultura giapponese, come rilevabile per esempio nell&#8217;ottimo lavoro di Daisetz T. Suzuki, pubblicato in Italia da Adelphi).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nigricante		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289470</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nigricante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 17:54:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289470</guid>

					<description><![CDATA[Il mantra del corpo diventa ossessione salvifica; imperativo categorico è sfuggire a geolocalizzazioni non volute e flussi di coscienza elettronici: per &quot;tentare la consapevolezza del proprio esserci&quot;. La semplicità per raggiungere gli odierni livelli involutivi e liberare altri corpi (v. Matrix).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mantra del corpo diventa ossessione salvifica; imperativo categorico è sfuggire a geolocalizzazioni non volute e flussi di coscienza elettronici: per &#8220;tentare la consapevolezza del proprio esserci&#8221;. La semplicità per raggiungere gli odierni livelli involutivi e liberare altri corpi (v. Matrix).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Biagio Cepollaro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289460</link>

		<dc:creator><![CDATA[Biagio Cepollaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 21:42:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289460</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a Giorgio e ad Angelo per le loro letture. Spero di poter completare il lavoro quest’anno in modo da poter renderlo disponibile nella sua interezza. I tre libri (Le qualità, La curva del giorno e Al centro dell’inverno in costruzione) andrebbero letti insieme, costituendo Il poema delle qualità.. Ciò di cui parla Giorgio , mi pare di capire, si riferisce all’allegoria come strategia che permette  quella stereofonia tra le microesperienze corporee e la visione più generale del mondo. D’altra parte se la poesia oggi può offrire un contributo conoscitivo questo dovrebbe riguardare proprio la “forma” del racconto che il soggetto fa della propria esperienza, metonimicamente. E la forma per me è quella di un soggetto-corpo che agisce e anche si guarda agire, tentando la consapevolezza del proprio esserci. Questo sguardo-percezione sicuramente si colloca tra fenomenologia (occidentale) e meditazione (orientale, per intenderci), così come la retorica scelta deve fare i conti , ed è il grado zero di cui parla Angelo, con l’artificio dell’estetizzazione diffusa del nostro mondo mediatizzato. Non c’è la polisemia del simbolismo perché questo livello estetico è già realizzato nella comunicazione ordinaria estetizzata. Quindi la strada da percorrere per me e nel mio caso è quella della conquista di un’apparente semplicità che diventi una sorta di quotidiano esercizio di immanenza. Il poema delle qualità nel suo complesso tende a rispondere alla domanda: come fare poesia nel tempo del collasso della storia? Come scrivere dai margini della speranza d’Occidente? In fondo sono le stesse domande a cui avevo tentato di rispondere con la prima trilogia da Scribeide a Fabrica, tra gli anni ’80 e ’90. E credo che queste domande non riguardino solo me...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Giorgio e ad Angelo per le loro letture. Spero di poter completare il lavoro quest’anno in modo da poter renderlo disponibile nella sua interezza. I tre libri (Le qualità, La curva del giorno e Al centro dell’inverno in costruzione) andrebbero letti insieme, costituendo Il poema delle qualità.. Ciò di cui parla Giorgio , mi pare di capire, si riferisce all’allegoria come strategia che permette  quella stereofonia tra le microesperienze corporee e la visione più generale del mondo. D’altra parte se la poesia oggi può offrire un contributo conoscitivo questo dovrebbe riguardare proprio la “forma” del racconto che il soggetto fa della propria esperienza, metonimicamente. E la forma per me è quella di un soggetto-corpo che agisce e anche si guarda agire, tentando la consapevolezza del proprio esserci. Questo sguardo-percezione sicuramente si colloca tra fenomenologia (occidentale) e meditazione (orientale, per intenderci), così come la retorica scelta deve fare i conti , ed è il grado zero di cui parla Angelo, con l’artificio dell’estetizzazione diffusa del nostro mondo mediatizzato. Non c’è la polisemia del simbolismo perché questo livello estetico è già realizzato nella comunicazione ordinaria estetizzata. Quindi la strada da percorrere per me e nel mio caso è quella della conquista di un’apparente semplicità che diventi una sorta di quotidiano esercizio di immanenza. Il poema delle qualità nel suo complesso tende a rispondere alla domanda: come fare poesia nel tempo del collasso della storia? Come scrivere dai margini della speranza d’Occidente? In fondo sono le stesse domande a cui avevo tentato di rispondere con la prima trilogia da Scribeide a Fabrica, tra gli anni ’80 e ’90. E credo che queste domande non riguardino solo me&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Corrado Aiello		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289378</link>

		<dc:creator><![CDATA[Corrado Aiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 16:33:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289378</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289373&quot;&gt;Angelo Petrella&lt;/a&gt;.

Attenzione, haiku e zen sono due mondi distinti che all&#039;occorrenza si sfiorano, senza sovrapporsi mai del tutto! L&#039;espressione haikai non è in funzione dello zen, anche se ne può subire l&#039;influenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289373">Angelo Petrella</a>.</p>
<p>Attenzione, haiku e zen sono due mondi distinti che all&#8217;occorrenza si sfiorano, senza sovrapporsi mai del tutto! L&#8217;espressione haikai non è in funzione dello zen, anche se ne può subire l&#8217;influenza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Angelo Petrella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289373</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angelo Petrella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 10:33:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289373</guid>

					<description><![CDATA[Concordo perfettamente con quanto scritto da Giorgio Mascitelli Aggiungo solo che il lessico, accuratamente tarato sul grado zero, accresce a dismisura anziché diminuire le potenzialità semantiche dei singoli componimenti. Ne viene fuori un verseggiare sapienziale, proverbiale, aderente all&#039;artificiosità della contemporaneità occidentale come il fraseggio haiku lo è per la cultura zen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo perfettamente con quanto scritto da Giorgio Mascitelli Aggiungo solo che il lessico, accuratamente tarato sul grado zero, accresce a dismisura anziché diminuire le potenzialità semantiche dei singoli componimenti. Ne viene fuori un verseggiare sapienziale, proverbiale, aderente all&#8217;artificiosità della contemporaneità occidentale come il fraseggio haiku lo è per la cultura zen.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/02/20/biagio-cepollaro-al-centro-dellinverno-prologo/#comment-289369</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 09:20:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=67208#comment-289369</guid>

					<description><![CDATA[Mi sembra che in questo prologo il corpo torni a essere leggibile sia in senso letterale sia contestualmente come metonimia, al pari delle sezioni più pregnanti de Le qualità. Raggiungi così una densità di significato, che non è tanto quella polisemica di diversi livelli di lettura, ma è la rappresentazione stereofonica, per così dire, di un percorso in cui la microesperienza o la percezione corporali riflettono e dialogano con l&#039;esperienza del soggetto nel mondo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che in questo prologo il corpo torni a essere leggibile sia in senso letterale sia contestualmente come metonimia, al pari delle sezioni più pregnanti de Le qualità. Raggiungi così una densità di significato, che non è tanto quella polisemica di diversi livelli di lettura, ma è la rappresentazione stereofonica, per così dire, di un percorso in cui la microesperienza o la percezione corporali riflettono e dialogano con l&#8217;esperienza del soggetto nel mondo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 20:30:04 by W3 Total Cache
-->