Grazie, Sergione

17 giugno 2017
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di Helena Janeczek

– Sergio, mi serve il tuo aiuto.
– Whatever, princess.
– Quando questi sparano da giù, a quelli sotto l’abbazia di Montecassino che cosa esattamente gli arriva in testa?
– La gittata?
– Sì, la frammentazione, l’impatto. Del fuoco di sbarramento. L’appoggio dell’artiglieria, in genere. Però hanno beccato i loro uomini, regolarmente.
– Okay. That’s how it goes.
– Okay. Ma me lo spieghi bene?

Sergio Altieri me lo spiegava bene. Mi spiegava come si produce uno shrapnel, come sfonda il cranio o dilania i tessuti, come un’esplosione acceca, assorda ecc. Poi chiedeva come stavano mio figlio e mia madre, quanti anni avessero, se era tutto a posto, a parte ciò che non lo era. Ricambiavo la domanda.
L’ho rivisto poco più di un mese addietro, assieme a Gianni Biondillo, dopo un numero di anni che non so precisare. Scorgere la sua stazza da grizzly, talmente incongrua con quella festa dell’editoria milanese, mi ha allargato il cuore, come sempre.
Ci si sentiva al riparo, vicino a Sergio. Accanto a Sergione non c’era spazio per il cinismo educato, il pettegolezzo, la sfiducia. Sergio Altieri era convinto che il mondo degli uomini stesse andando verso il definitivo game-over e che bastava poco perché, da sempre, la crosta di civiltà si rompesse e ne eruttasse la sopraffazione del homo homini lupus. Era un uomo che ne pativa, credo, nella misura in cui i suoi libri mettono in scena quella violenza e quel nichilismo. Era un uomo molto più sensibile di tanti che credono di esserlo e, a suo modo, ne era consapevole: una cosa assai meno scontata dato l’aspetto, l’eloquio e l’estetica dei suoi romanzi.
Non credeva in niente, Sergione Altieri. Ma credo gli farebbe piacere che il bene che ha disseminato gli stia tornando indietro, come si evince dal cordoglio, così corale e così sincero, che accompagna la sua morte doloramente improvvisa.
Ti terremo nelle nostre librerie e memorie che non prendono la polvere, se abbiamo ancora un po’ di tempo prima della Fine. Grazie, Sergio.

ps. Digitando “Alan D. Altieri”, potete trovare gli articoli dedicati a Sergio.

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5 Responses to Grazie, Sergione

  1. mariasole ariot il 17 giugno 2017 alle 10:54

    Grazie di questo tuo ricordo, Helena.

  2. Mauro Baldrati il 17 giugno 2017 alle 11:11

    Bellissimo ricordo Helena, grazie.

  3. gianni biondillo il 17 giugno 2017 alle 11:36

    Non abbiamo perso semplicemente un grande scrittore (e grande lo era davvero. Giganteggiava rispetto a tanti altri poeti laureati italici). Abbiamo perso un uomo dolcissimo. È questa la cosa che più mi fa male.

  4. véronique vergé il 18 giugno 2017 alle 17:46

    Bellissimo omaggio. Si sente un’emozione sincera.
    Leggerò, perché non conosco questo scrittore.
    Non una traduzione in francese?

  5. helena il 19 giugno 2017 alle 07:13

    No,Véroninque.Ma immagino che non sarebbero dei libri molto nelle tue corde :-)

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