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	Commenti a: Post in translation: William Shakespeare	</title>
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		Di: Corrado Aiello		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/09/12/post-translation-william-shakespeare/#comment-291052</link>

		<dc:creator><![CDATA[Corrado Aiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 14:35:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure non poco va perduto dell&#039;afflato originale... Se è ammirevole e commendevole il gioco (e lo sforzo) di rendere in perfetti endecasillabi il contenuto dei blank verses shakespeariani, rispettando in toto la (nostra) forma sonetto, tuttavia mi/ti chiedo se non sia preferibile in simili casi lasciar respirare di più il verso, in rispondenza della sua natura primigenia, senza per forza dover sacrificare anche lo schema rimico.
Io, con molta probabilità, avrei optato per questo compromesso. Ritengo che lo spirito del testo sia la prima e ultima cosa da salvaguardare in traduzione, finanche a discapito della forma. Ciò detto, non posso che complimentarmi per il lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure non poco va perduto dell&#8217;afflato originale&#8230; Se è ammirevole e commendevole il gioco (e lo sforzo) di rendere in perfetti endecasillabi il contenuto dei blank verses shakespeariani, rispettando in toto la (nostra) forma sonetto, tuttavia mi/ti chiedo se non sia preferibile in simili casi lasciar respirare di più il verso, in rispondenza della sua natura primigenia, senza per forza dover sacrificare anche lo schema rimico.<br />
Io, con molta probabilità, avrei optato per questo compromesso. Ritengo che lo spirito del testo sia la prima e ultima cosa da salvaguardare in traduzione, finanche a discapito della forma. Ciò detto, non posso che complimentarmi per il lavoro.</p>
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		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2017/09/12/post-translation-william-shakespeare/#comment-291050</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 10:09:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo originale non é perfettibile ovviamente. La traduzione varia nel tempo. Il traduttore uomo di teatro (e deve essere un piú che notevole uomo di teatro) ha &#039;sentito&#039; Shakespeare, presumibilmente Sakespeare si é fatto da lui sentire, ha optato per la mission impossible, la rima. A costo di sacrificare l&#039;aderenza al lessico. E a mio parere ha vinto. Anche sulle traduzioni di due grandi: Ungaretti e Montale. Ma allora era mezzo secolo fa. Ma quando vi é, in poesia, la triade lessico, assonanze e rima si puó non rispettare in toto il lessico ma, a conti fatti, vale il gioco delle assonanze e la rima. Geniale quindi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo originale non é perfettibile ovviamente. La traduzione varia nel tempo. Il traduttore uomo di teatro (e deve essere un piú che notevole uomo di teatro) ha &#8216;sentito&#8217; Shakespeare, presumibilmente Sakespeare si é fatto da lui sentire, ha optato per la mission impossible, la rima. A costo di sacrificare l&#8217;aderenza al lessico. E a mio parere ha vinto. Anche sulle traduzioni di due grandi: Ungaretti e Montale. Ma allora era mezzo secolo fa. Ma quando vi é, in poesia, la triade lessico, assonanze e rima si puó non rispettare in toto il lessico ma, a conti fatti, vale il gioco delle assonanze e la rima. Geniale quindi.</p>
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