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	Commenti a: Rivoluzionare il sogno. Note su “Le giunture del sogno” di Sergio Finzi	</title>
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		Di: Andrea Corona		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Corona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 21:51:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessantissimo articolo. In effetti i sogni, se ci si pensa, sono qualcosa di straordinariamente paradossale. La coscienza del dormiente crea e insieme osserva l&#039;intero sogno. Il sogno è, anzi, letteralmente &quot;fatto&quot; della coscienza del dormiente, la quale, restando sempre una sola, appare come molteplice nelle infinite forme oniriche (montagne, automobili, persone buone e persone cattive, eccetera). Finché accade una specie di magia ipnotica: la coscienza del dormiente apparentemente &quot;si restringe&quot; per identificarsi con un solo personaggio onirico, che diventa il &quot;protagonista&quot; del sogno (che in genere, ma non sempre, è una copia del dormiente). Ed ecco che, da questo momento in avanti, si crea l&#039;illusione che la coscienza risieda soltanto in quel personaggio; attraverso i cui occhi, tutto il resto del sogno appare &quot;fuori&quot; di lui, con tante persone dotate di singole coscienze individuali.
Eppure, in realtà, il protagonista del sogno non è nemmeno &quot;cosciente&quot;, dal momento che anche la coscienza apparentemente &quot;sua&quot; è sempre e soltanto la coscienza del sognatore - la quale, pur illusoriamente confinata &quot;dentro&quot; quel personaggio, continua ad essere anche tutto il sogno (a volte succede anche che, come nei videogiochi, la visione &quot;in soggettiva&quot; in prima persona si alterni a una visione &quot;oggettiva&quot; in terza persona).
E chissà che lo stato di veglia, per quanto assai differente da quello onirico, non abbia la stessa struttura e che &quot;a monte&quot; della coscienza ordinaria non vi sia una coscienza &quot;impersonale&quot; e universale. Anche sulla base di questa ipotesi, non è forse impossibile che, nel sogno, tale coscienza unica possa saltuariamente &quot;entrare&quot; in personaggi diversi, vivendo molte vite diverse (come è, tra parentesi, capitato in dei miei sogni anche piuttosto recenti). 
Forse, le giunture del sogno - bellissimo concetto, questo - (ci) connettono più di quanto non sospettiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo articolo. In effetti i sogni, se ci si pensa, sono qualcosa di straordinariamente paradossale. La coscienza del dormiente crea e insieme osserva l&#8217;intero sogno. Il sogno è, anzi, letteralmente &#8220;fatto&#8221; della coscienza del dormiente, la quale, restando sempre una sola, appare come molteplice nelle infinite forme oniriche (montagne, automobili, persone buone e persone cattive, eccetera). Finché accade una specie di magia ipnotica: la coscienza del dormiente apparentemente &#8220;si restringe&#8221; per identificarsi con un solo personaggio onirico, che diventa il &#8220;protagonista&#8221; del sogno (che in genere, ma non sempre, è una copia del dormiente). Ed ecco che, da questo momento in avanti, si crea l&#8217;illusione che la coscienza risieda soltanto in quel personaggio; attraverso i cui occhi, tutto il resto del sogno appare &#8220;fuori&#8221; di lui, con tante persone dotate di singole coscienze individuali.<br />
Eppure, in realtà, il protagonista del sogno non è nemmeno &#8220;cosciente&#8221;, dal momento che anche la coscienza apparentemente &#8220;sua&#8221; è sempre e soltanto la coscienza del sognatore &#8211; la quale, pur illusoriamente confinata &#8220;dentro&#8221; quel personaggio, continua ad essere anche tutto il sogno (a volte succede anche che, come nei videogiochi, la visione &#8220;in soggettiva&#8221; in prima persona si alterni a una visione &#8220;oggettiva&#8221; in terza persona).<br />
E chissà che lo stato di veglia, per quanto assai differente da quello onirico, non abbia la stessa struttura e che &#8220;a monte&#8221; della coscienza ordinaria non vi sia una coscienza &#8220;impersonale&#8221; e universale. Anche sulla base di questa ipotesi, non è forse impossibile che, nel sogno, tale coscienza unica possa saltuariamente &#8220;entrare&#8221; in personaggi diversi, vivendo molte vite diverse (come è, tra parentesi, capitato in dei miei sogni anche piuttosto recenti).<br />
Forse, le giunture del sogno &#8211; bellissimo concetto, questo &#8211; (ci) connettono più di quanto non sospettiamo.</p>
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