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	Commenti a: Tutto nel mondo è burla	</title>
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		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/02/02/nel-mondo-burla/#comment-291615</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 15:23:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a tutti per i preziosi commenti. Per Vincenzo: indubbiamente c&#039;è in questo mio testo un emergere della mia poetica. Sulla questione dell&#039;ironia postmoderna hai indubbiamente ragione, tant&#039;è vero che nel testo uso il termine umoristico per marcare le distanze con quest&#039;ironia che è portatrice dell&#039;idea che tutto sia burla. 
Per Giovanni: l&#039;ironia tragica è un&#039;istituzione della tragedia a meno che tu non dia al termine un altro significato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti per i preziosi commenti. Per Vincenzo: indubbiamente c&#8217;è in questo mio testo un emergere della mia poetica. Sulla questione dell&#8217;ironia postmoderna hai indubbiamente ragione, tant&#8217;è vero che nel testo uso il termine umoristico per marcare le distanze con quest&#8217;ironia che è portatrice dell&#8217;idea che tutto sia burla.<br />
Per Giovanni: l&#8217;ironia tragica è un&#8217;istituzione della tragedia a meno che tu non dia al termine un altro significato.</p>
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		Di: Giovanni Palmieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/02/02/nel-mondo-burla/#comment-291614</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Palmieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 13:59:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la &quot;tragedia&quot; oggi non è più inverabile, forse allo scrittore rimane
l&#039;ironia tragica... O no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la &#8220;tragedia&#8221; oggi non è più inverabile, forse allo scrittore rimane<br />
l&#8217;ironia tragica&#8230; O no?</p>
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		Di: Vincenzo Frungillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Frungillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 09:05:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Testo ricco di spunti che meriterebbe un commento ampio e ben strutturato. Leggo con tragico umore la notizia della morte della tragedia.  Mi sembra di capire che lo sguardo ironico sia una forma disperata, un tentativo ultimo, di razionalizzazione di ciò che per destino nihilista è volto al nonsense della burla. Il postmoderno ha frammentato ancor di più lo specchio facendosi portavoce dello strumento ironico, questa la mia unica riserva. Resto dell&#039;idea che Falstaff, nell&#039;intera parabola del personaggio, sia la più grande maschera regalarci dal bardo. In ogni modo riconosco in questo testo una dichiarazione di poetica di Giorgio e un breve manuale di sopravvivenza. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Testo ricco di spunti che meriterebbe un commento ampio e ben strutturato. Leggo con tragico umore la notizia della morte della tragedia.  Mi sembra di capire che lo sguardo ironico sia una forma disperata, un tentativo ultimo, di razionalizzazione di ciò che per destino nihilista è volto al nonsense della burla. Il postmoderno ha frammentato ancor di più lo specchio facendosi portavoce dello strumento ironico, questa la mia unica riserva. Resto dell&#8217;idea che Falstaff, nell&#8217;intera parabola del personaggio, sia la più grande maschera regalarci dal bardo. In ogni modo riconosco in questo testo una dichiarazione di poetica di Giorgio e un breve manuale di sopravvivenza. Grazie.</p>
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