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	Commenti a: Della liquefazione del &#8220;tu&#8221;	</title>
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		<title>
		Di: Mariasole Ariot		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292794</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Ariot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 12:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292787&quot;&gt;gustavo tempesta&lt;/a&gt;.

Concordo, Gustavo. La mia preoccupazione è proprio questa. Poi mi chiedo: siamonin una società liquida o al contrario assolutamente rigida e pietrificata?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292787">gustavo tempesta</a>.</p>
<p>Concordo, Gustavo. La mia preoccupazione è proprio questa. Poi mi chiedo: siamonin una società liquida o al contrario assolutamente rigida e pietrificata?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gustavo tempesta		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292787</link>

		<dc:creator><![CDATA[gustavo tempesta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 19:46:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella società liquida non si perde solo il potere del linguaggio, si perde il potere comunicativo e indagatore di questo. Quello che rimarrà sarà una emissione gutturale ritrita e banale che consentirà l&#039;esprimersi senza collegarsi ai neuroni del cervello. Bruttissima cosa!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella società liquida non si perde solo il potere del linguaggio, si perde il potere comunicativo e indagatore di questo. Quello che rimarrà sarà una emissione gutturale ritrita e banale che consentirà l&#8217;esprimersi senza collegarsi ai neuroni del cervello. Bruttissima cosa!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: A.F.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292772</link>

		<dc:creator><![CDATA[A.F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 00:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292752&quot;&gt;Marino Pasini&lt;/a&gt;.

A me sembra che letto con la dovuta attenzione il testo riveli una profondità  di visione notevole. Certo non è di facile lettura, è denso, richiede uno sforzo. Ma se lei la sera, al ritorno dai suoi amati altiforni, ha voglia di dedicarsi a letture più rassicuranti perché non lo fa? Insomma, chi la obbliga?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292752">Marino Pasini</a>.</p>
<p>A me sembra che letto con la dovuta attenzione il testo riveli una profondità  di visione notevole. Certo non è di facile lettura, è denso, richiede uno sforzo. Ma se lei la sera, al ritorno dai suoi amati altiforni, ha voglia di dedicarsi a letture più rassicuranti perché non lo fa? Insomma, chi la obbliga?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Mariasole Ariot		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292771</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Ariot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 17:12:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292752&quot;&gt;Marino Pasini&lt;/a&gt;.

Non credo di &quot;aver mancato di rispetto a nessuno&quot;, scrivendo le mie idee. Sì, l&#039;ho scritto da sobria e lucida. Come del resto scrivo tutto ciò che scrivo. Soprattutto, non è detto che non abbia lavorato agli altiforni anch&#039;io. Né che sia un&#039;intellettuale: tutt&#039;altro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292752">Marino Pasini</a>.</p>
<p>Non credo di &#8220;aver mancato di rispetto a nessuno&#8221;, scrivendo le mie idee. Sì, l&#8217;ho scritto da sobria e lucida. Come del resto scrivo tutto ciò che scrivo. Soprattutto, non è detto che non abbia lavorato agli altiforni anch&#8217;io. Né che sia un&#8217;intellettuale: tutt&#8217;altro. </p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marino Pasini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292752</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marino Pasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 20:08:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292744&quot;&gt;vincenzo&lt;/a&gt;.

Cara Mariasole Ariot,
lei scrive che il nodo da offrire è &quot;creare nuove pareti e nuovi confini, aprire intersizi atemporali e aspaziali&quot;. Bene. Evito di riscrivere altre faccende complicate di cui lei parla per evitare che l&#039;emicrania, nel tentativo di seguire il suo scritto, diventi una pulsazione così insistente da costringermi a infilare le pantofole, bermi una camomilla, o una purga qualsiasi e sperare di addormentarmi, mentre ripenso al suo scritto che si contorce come un serpente, e va a casaccio, , come un fannullone bighellona il pomeriggio in una via di provincia, snza una meta precisa, tirando sera. Mi domando di cosa sta parlando, e se ha scritto questo testo da sobria. Forse è anche per questo che la gente semplice sta lontana dalla letteratura, guarda dall&#039;alto in basso il mondo intellettuale. Lei crede che dopo aver sgobbato dalle sei del mattino, fino a sera, ci sia qualcuno di questi lavoratori che possa capirci una mazza di ciò che lei scrive? Ricordo, per esempio, le polemiche del &quot;Gruppo &#039;63&quot; con Carlo Cassola e Giorgio Bassani. Anche la saggistica, la filosofia, la psicologia può essere spiegata con il dovuto rispetto per chi legge. Altrimenti, non hanno torto le parole di mio padre, che faceva il saldatore in fabbrica: un mese agli altiforni fa bene a tutti, rimette in riga i pensieri. Un caro saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292744">vincenzo</a>.</p>
<p>Cara Mariasole Ariot,<br />
lei scrive che il nodo da offrire è &#8220;creare nuove pareti e nuovi confini, aprire intersizi atemporali e aspaziali&#8221;. Bene. Evito di riscrivere altre faccende complicate di cui lei parla per evitare che l&#8217;emicrania, nel tentativo di seguire il suo scritto, diventi una pulsazione così insistente da costringermi a infilare le pantofole, bermi una camomilla, o una purga qualsiasi e sperare di addormentarmi, mentre ripenso al suo scritto che si contorce come un serpente, e va a casaccio, , come un fannullone bighellona il pomeriggio in una via di provincia, snza una meta precisa, tirando sera. Mi domando di cosa sta parlando, e se ha scritto questo testo da sobria. Forse è anche per questo che la gente semplice sta lontana dalla letteratura, guarda dall&#8217;alto in basso il mondo intellettuale. Lei crede che dopo aver sgobbato dalle sei del mattino, fino a sera, ci sia qualcuno di questi lavoratori che possa capirci una mazza di ciò che lei scrive? Ricordo, per esempio, le polemiche del &#8220;Gruppo &#8217;63&#8221; con Carlo Cassola e Giorgio Bassani. Anche la saggistica, la filosofia, la psicologia può essere spiegata con il dovuto rispetto per chi legge. Altrimenti, non hanno torto le parole di mio padre, che faceva il saldatore in fabbrica: un mese agli altiforni fa bene a tutti, rimette in riga i pensieri. Un caro saluto.</p>
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		<title>
		Di: A.F.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292747</link>

		<dc:creator><![CDATA[A.F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 12:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;analisi mi sembra molto lucida. Quindi i social network sarebbero il luogo principale di questo &quot;troppo&quot;, in cui tutti parlano ad una moltitudine indistinta. E in effetti nei social non si produce niente di nuovo, o forse in minima parte, visto che l&#039;esposizione di sé ha assunto stilemi e linguaggi di una ripetitività vomitevole. Oltre al fatto che la parola diventa un grido, perde misura, e non fa altro diventare sempre più sfogo di istinti animaleschi. E la parola che prova ad andare a fondo, dei fatti delle emozioni delle idee, in realtà affonda sotto la montagna di &quot;rumore&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi mi sembra molto lucida. Quindi i social network sarebbero il luogo principale di questo &#8220;troppo&#8221;, in cui tutti parlano ad una moltitudine indistinta. E in effetti nei social non si produce niente di nuovo, o forse in minima parte, visto che l&#8217;esposizione di sé ha assunto stilemi e linguaggi di una ripetitività vomitevole. Oltre al fatto che la parola diventa un grido, perde misura, e non fa altro diventare sempre più sfogo di istinti animaleschi. E la parola che prova ad andare a fondo, dei fatti delle emozioni delle idee, in realtà affonda sotto la montagna di &#8220;rumore&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: vincenzo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/09/14/della-liquefazione-del-tu/#comment-292744</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 02:58:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In principio era il Verbo...,e vi risparmio il resto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In principio era il Verbo&#8230;,e vi risparmio il resto.</p>
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