Un giorno in più del mondo

 

«Con la recita di salmi e antifone si intendeva preparare mentalmente

“la cuna, el linzoletto, la fodetra, el patelino” a Gesù nascituro,

seguendo passo passo le presunte attività di Maria in attesa del parto.»

(Giovanni Pozzi, Sull’orlo del visibile parlare)

 

Non tacere tutto ciò che dirupa, che dilava. Che torna alla nerezza invertebrata. Un lungo plebiscito ha dovuto stabilire il limite contornabile, la somma di cadute che decreta un pianterreno. Per cui ti chiedo la postura della valanga. Di insegnare alla freccia l’amnesia che è oltre ogni orientamento. Di usare lo stesso vaso dove il Carbonaio avrà lasciato i liquidi rudimenti del trapasso.

Poi sarà altra carpenteria, e un mantice ad arrostirti la febbre. Sarai la vigilia e non l’avvento. L’osso più magro del sostantivo. Il guscio covato anche dopo la schiusura. La ricirconcisione. Questo sarai.

Perché l’attesa deve durare un giorno in più del mondo, e della fine: allora le doglie scavalcheranno il concepimento. Allora resteremo assolutamente abbandonati. E per questo: salvi.

 

Lucio Fontana, La fine di dio

 

 

Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio (14 Gennaio 1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato nel 2016 con “Ogni roveto un dio che arde”. Il film è stato presentato alla 52esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed è stato incluso nella selezione dei Rencontres Internationales Paris/Berlin 2018. In corrispondenza con il loro secondo lavoro, “Nell’’insonnia di avere in sorte la luce”, hanno curato l’esibizione “Come tomba di un sasso, come culla di una stella”, ospitata in Italia alla galleria Philosofarte, al Pesaro Film Festival, al Marienbad Film Festival e al Trinity College di Dublino, dove entrambi studiano. Tra le altre collaborazioni si segnalano la performance “Playtime”e la mostra “Young at heart, old on the skin ”, entrambe realizzate da Franko B . Giorgio Cornelio è il co-curatore del progetto di ricerca cinematografica “La camera ardente”, ed è anche scrittore: i suoi interventi sono stati ospitati in riviste e blog come “Artnoise”, “Le parole e le cose”, “Il Manifesto”, “Anterem", “Il Tascabile”, "Doppiozero", “Nazione Indiana” (di cui è anche redattore). 

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