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	Commenti a: A lezione di pandemia: vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo	</title>
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		<title>
		Di: luigi trucillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigi trucillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 00:45:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pezzo bellissimo sulla funzione dell&#039;empatia nell&#039;accellerazione globalizzata della morte. L&#039;umano rallenta, apre le maglie apparentemente compatte della neutralizzazione  spettacolarizzata della sofferenza. Estratto dall&#039;irrealta&#039;,ogni volto ritorna per un istante un volto che rievoca il tessuto della comunita&#039; contro l&#039;irruzione del trauma. cosi&#039; il patto sociale diventa una reazione del sistema immunitario a molte cose; perfino all&#039;infiammazione febbricitante del capitalismo che divora se stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pezzo bellissimo sulla funzione dell&#8217;empatia nell&#8217;accellerazione globalizzata della morte. L&#8217;umano rallenta, apre le maglie apparentemente compatte della neutralizzazione  spettacolarizzata della sofferenza. Estratto dall&#8217;irrealta&#8217;,ogni volto ritorna per un istante un volto che rievoca il tessuto della comunita&#8217; contro l&#8217;irruzione del trauma. cosi&#8217; il patto sociale diventa una reazione del sistema immunitario a molte cose; perfino all&#8217;infiammazione febbricitante del capitalismo che divora se stesso.</p>
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		<title>
		Di: FEDERICO LA SALA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FEDERICO LA SALA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 20:30:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PANDEMIA E &quot;APOCALISSE&quot;. La rivelazione del &quot;lato nascosto&quot; della lezione di Marx:  vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo... *

&quot;L’idea di – con un’espressione assai approssimativa – una socialità non capitalistica all’interno del capitalismo deriva da una visione antropologica e filosofica non solo del capitalismo, ma da una concezione globale delle società storiche e del loro funzionamento. In quest’ottica, questa idea vale come un dato di fatto. [...]  Vi è una sorta di funzionamento solidale e coordinato che precede qualsiasi opzione morale specifica e qualsiasi opzione ideologica specifica. (Ed è questo tessuto sottostante che ha minacciato di rompersi, con l’opzione della moria indiscriminata dei più vulnerabili al virus.)
Detto questo, il discorso si puo’ fare anche rovesciato. Ossia, possiamo dirci anti-capitalistici finché vogliamo, ma ogni giorno il capitalismo, in tutti i suoi aspetti, funziona grazie alla nostra collaborazione, siamo noi che lo portiamo avanti a tutti i livelli dell’organizzazione sociale&quot; (Andrea Inglese - sopra, 18 aprile 2020).  

* Sul tema, mi sia lecito, si cfr. &quot;CHI&quot; SIAMO NOI, IN REALTÀ. Relazioni chiasmatiche e civiltà. Lettera da ‘Johannesburg’ a Primo Moroni (in memoriam) -  Con Marx, oltre (http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4198).

Federico La Sala]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PANDEMIA E &#8220;APOCALISSE&#8221;. La rivelazione del &#8220;lato nascosto&#8221; della lezione di Marx:  vi è una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo&#8230; *</p>
<p>&#8220;L’idea di – con un’espressione assai approssimativa – una socialità non capitalistica all’interno del capitalismo deriva da una visione antropologica e filosofica non solo del capitalismo, ma da una concezione globale delle società storiche e del loro funzionamento. In quest’ottica, questa idea vale come un dato di fatto. [&#8230;]  Vi è una sorta di funzionamento solidale e coordinato che precede qualsiasi opzione morale specifica e qualsiasi opzione ideologica specifica. (Ed è questo tessuto sottostante che ha minacciato di rompersi, con l’opzione della moria indiscriminata dei più vulnerabili al virus.)<br />
Detto questo, il discorso si puo’ fare anche rovesciato. Ossia, possiamo dirci anti-capitalistici finché vogliamo, ma ogni giorno il capitalismo, in tutti i suoi aspetti, funziona grazie alla nostra collaborazione, siamo noi che lo portiamo avanti a tutti i livelli dell’organizzazione sociale&#8221; (Andrea Inglese &#8211; sopra, 18 aprile 2020).  </p>
<p>* Sul tema, mi sia lecito, si cfr. &#8220;CHI&#8221; SIAMO NOI, IN REALTÀ. Relazioni chiasmatiche e civiltà. Lettera da ‘Johannesburg’ a Primo Moroni (in memoriam) &#8211;  Con Marx, oltre (<a href="http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4198" rel="nofollow ugc">http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4198</a>).</p>
<p>Federico La Sala</p>
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		<title>
		Di: Accipe coronam &#124; Zibaldoni e altre meraviglie		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294688</link>

		<dc:creator><![CDATA[Accipe coronam &#124; Zibaldoni e altre meraviglie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 11:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] si evince (leggendo un po’ tra le righe) da un recente intervento di Inglese, dentro il cerchio incantato del nostro sistema economico non ci è più nemmeno [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] si evince (leggendo un po’ tra le righe) da un recente intervento di Inglese, dentro il cerchio incantato del nostro sistema economico non ci è più nemmeno [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294685</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294683&quot;&gt;davide orecchio&lt;/a&gt;.

Caro Davide, mi preme chiarire un punto, che è forse il meno evidente del mio intervento. L&#039;idea di - con un&#039;espressione assai approssimativa - una socialità non capitalistica all&#039;interno del capitalismo deriva da una visione antropologica e filosofica non solo del capitalismo, ma da una concezione globale delle società storiche e del loro funzionamento. In quest&#039;ottica, questa idea vale come un dato di fatto. Se il capitalismo fosse preso alla lettera, ossia competizione, calcolo puri costi e benefici, priorità della realtà individuale su quella collettiva, profitto come unica priorità, ecc., nessuna società potrebbe, nei fatti, funzionare a lungo. Un esempio di quanto dico, lo faceva Castoriadis riguardo al lavoro operaio, di fabbrica. Se i lavoratori applicassero &quot;alla lettera&quot; le direttive, la fabbrica si bloccherebbe. E&#039; il caso dello sciopero bianco. 
In altri termini, il patto sociale, con tutto quanto implica in termini di orizzonte di senso di una collettività storica, precede necessariamente qualsiasi tipologia di organizzazione storica ed economica. Naturalmente, questa è una tesi teorica, a cui io credo. Per questo ci tengo a non istituire una sorta di opposizione dal fiato corto tra moralità-solidarietà e capitalismo-competizione. Vi è una sorta di funzionamento solidale e coordinato che precede qualsiasi opzione morale specifica e qualsiasi opzione ideologica specifica. (Ed è questo tessuto sottostante che ha minacciato di rompersi, con l&#039;opzione della moria indiscriminata dei più vulnerabili al virus.)
Detto questo, il discorso si puo&#039; fare anche rovesciato. Ossia, possiamo dirci anti-capitalistici finché vogliamo, ma ogni giorno il capitalismo, in tutti i suoi aspetti, funziona grazie alla nostra collaborazione, siamo noi che lo portiamo avanti a tutti i livelli dell&#039;organizzazione sociale.
Concordo poi completamente sulle distinzioni storiche tra fasi del capitalismo, e credo come te (e spero) che la pandemia, dopo la crisi del 2008, costituisca una prova decisiva di una necessità d&#039;intraprendere un nuovo compromesso tra capitale e lavoro, tra Stati e aziende, tra specie umana e ecosistemi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294683">davide orecchio</a>.</p>
<p>Caro Davide, mi preme chiarire un punto, che è forse il meno evidente del mio intervento. L&#8217;idea di &#8211; con un&#8217;espressione assai approssimativa &#8211; una socialità non capitalistica all&#8217;interno del capitalismo deriva da una visione antropologica e filosofica non solo del capitalismo, ma da una concezione globale delle società storiche e del loro funzionamento. In quest&#8217;ottica, questa idea vale come un dato di fatto. Se il capitalismo fosse preso alla lettera, ossia competizione, calcolo puri costi e benefici, priorità della realtà individuale su quella collettiva, profitto come unica priorità, ecc., nessuna società potrebbe, nei fatti, funzionare a lungo. Un esempio di quanto dico, lo faceva Castoriadis riguardo al lavoro operaio, di fabbrica. Se i lavoratori applicassero &#8220;alla lettera&#8221; le direttive, la fabbrica si bloccherebbe. E&#8217; il caso dello sciopero bianco.<br />
In altri termini, il patto sociale, con tutto quanto implica in termini di orizzonte di senso di una collettività storica, precede necessariamente qualsiasi tipologia di organizzazione storica ed economica. Naturalmente, questa è una tesi teorica, a cui io credo. Per questo ci tengo a non istituire una sorta di opposizione dal fiato corto tra moralità-solidarietà e capitalismo-competizione. Vi è una sorta di funzionamento solidale e coordinato che precede qualsiasi opzione morale specifica e qualsiasi opzione ideologica specifica. (Ed è questo tessuto sottostante che ha minacciato di rompersi, con l&#8217;opzione della moria indiscriminata dei più vulnerabili al virus.)<br />
Detto questo, il discorso si puo&#8217; fare anche rovesciato. Ossia, possiamo dirci anti-capitalistici finché vogliamo, ma ogni giorno il capitalismo, in tutti i suoi aspetti, funziona grazie alla nostra collaborazione, siamo noi che lo portiamo avanti a tutti i livelli dell&#8217;organizzazione sociale.<br />
Concordo poi completamente sulle distinzioni storiche tra fasi del capitalismo, e credo come te (e spero) che la pandemia, dopo la crisi del 2008, costituisca una prova decisiva di una necessità d&#8217;intraprendere un nuovo compromesso tra capitale e lavoro, tra Stati e aziende, tra specie umana e ecosistemi.</p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294684</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 09:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In realtà, soprattutto in Lombardia, al capitalismo sono state sacrificate migliaia di vite. Con la mancata zona rossa in Val Seriana, ostacolata da Confindustria Lombardia, e con le aperture di fatto di un numero enorme di aziende produttrici di beni NON essenziali. Mentre il comune cittadino rischia la multa per il semplice sospetto di aver allungato il percorso casa-supermercato, l&#039;azienda ha avuto facoltà di segnalare la sua riapertura al prefetto. Se la prefettura non interviene a controllare, dopo 15 giorni (forse l&#039;indicazione temporale non è corretta, ma il concetto è quello) vale il silenzio-assenso sulla liceità della ripresa del lavoro, anche in assenza di un controllo sulla messa in pratica delle norme di sicurezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà, soprattutto in Lombardia, al capitalismo sono state sacrificate migliaia di vite. Con la mancata zona rossa in Val Seriana, ostacolata da Confindustria Lombardia, e con le aperture di fatto di un numero enorme di aziende produttrici di beni NON essenziali. Mentre il comune cittadino rischia la multa per il semplice sospetto di aver allungato il percorso casa-supermercato, l&#8217;azienda ha avuto facoltà di segnalare la sua riapertura al prefetto. Se la prefettura non interviene a controllare, dopo 15 giorni (forse l&#8217;indicazione temporale non è corretta, ma il concetto è quello) vale il silenzio-assenso sulla liceità della ripresa del lavoro, anche in assenza di un controllo sulla messa in pratica delle norme di sicurezza.</p>
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		<title>
		Di: davide orecchio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 01:13:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È certamente suggestiva l’ipotesi di una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo, direi che essa ha riguardato le vite della maggior parte di noi anche prima della pandemia, vite non capitalistiche dentro al capitalismo, subordinate agli assi cartesiani di quest’ultimo ma orientate ad altri valori e grandezze etiche ed economiche. Ne avanzo anche un’altra, di ipotesi, non so quanto suggestiva ma forse realistica. Ossia che da questa crisi stiano ri-emergendo, resta da vedere con quanta forza e gittata nel futuro, i princìpi di un “capitalismo ben temperato” o, per usare altra formula, di un’economia sociale di mercato. Quel sistema di sistemi europei che nella seconda metà del 900 diedero vita alla sanità pubblica, allo Stato sociale. Ne avevamo perso le tracce da decenni, annichiliti da un capitalismo assoluto e non blandito. È un sistema limitato nel tempo storico e nella geografia eurocentrica, non esperito in altre parti dell’Occidente (Usa) e del globo. Forse è stata solo una fase, e parentesi, nella lunga storia del capitalismo, ma mi pare che stia rialzando la testa, anche fosse testa di fantasma. Poi avanzano i temi nuovi eco-sistemici, la necessità di fare un passo indietro di specie, di ridurre tutto il nostro impatto sul mondo, necessità che tu e Giacomo avete spiegato bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È certamente suggestiva l’ipotesi di una socialità non capitalistica nel cuore del capitalismo, direi che essa ha riguardato le vite della maggior parte di noi anche prima della pandemia, vite non capitalistiche dentro al capitalismo, subordinate agli assi cartesiani di quest’ultimo ma orientate ad altri valori e grandezze etiche ed economiche. Ne avanzo anche un’altra, di ipotesi, non so quanto suggestiva ma forse realistica. Ossia che da questa crisi stiano ri-emergendo, resta da vedere con quanta forza e gittata nel futuro, i princìpi di un “capitalismo ben temperato” o, per usare altra formula, di un’economia sociale di mercato. Quel sistema di sistemi europei che nella seconda metà del 900 diedero vita alla sanità pubblica, allo Stato sociale. Ne avevamo perso le tracce da decenni, annichiliti da un capitalismo assoluto e non blandito. È un sistema limitato nel tempo storico e nella geografia eurocentrica, non esperito in altre parti dell’Occidente (Usa) e del globo. Forse è stata solo una fase, e parentesi, nella lunga storia del capitalismo, ma mi pare che stia rialzando la testa, anche fosse testa di fantasma. Poi avanzano i temi nuovi eco-sistemici, la necessità di fare un passo indietro di specie, di ridurre tutto il nostro impatto sul mondo, necessità che tu e Giacomo avete spiegato bene.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294679</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 20:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sull&#039;analisi della situazione lombarda e sulle responsabilità politiche, a conferma di quanto già scritto:
https://www.corriere.it/politica/20_aprile_15/coronavirus-tutti-errori-lombardia-perche-cosi-tante-vittime-487d0cb8-7e88-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;analisi della situazione lombarda e sulle responsabilità politiche, a conferma di quanto già scritto:<br />
<a href="https://www.corriere.it/politica/20_aprile_15/coronavirus-tutti-errori-lombardia-perche-cosi-tante-vittime-487d0cb8-7e88-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml" rel="nofollow ugc">https://www.corriere.it/politica/20_aprile_15/coronavirus-tutti-errori-lombardia-perche-cosi-tante-vittime-487d0cb8-7e88-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml</a></p>
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		<item>
		<title>
		Di: Chiara Adezati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294678</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Adezati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 19:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi aveva voglia di cambiare qualcosa, anche solo in senso evoluzionista, avrà un motivo in più per provarci. Gli altri, la maggioranza interessata (a cambiare tutto purchè non cambi nulla) un motivo di resilienza? non c&#039;è ago che possa prevedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi aveva voglia di cambiare qualcosa, anche solo in senso evoluzionista, avrà un motivo in più per provarci. Gli altri, la maggioranza interessata (a cambiare tutto purchè non cambi nulla) un motivo di resilienza? non c&#8217;è ago che possa prevedere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Debora		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294675</link>

		<dc:creator><![CDATA[Debora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 07:08:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294659&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

La compassione di cui parla è una qualità intrinseca al popolo di Dio secondo le sacre scritture sarà l&#039;elemento che contraddistinguerà coloro che conoscono e amano il nostro Creatore. SI tratta di amore altruistico indicato dal Cristo come la via la vita la verità.
L&#039;amore altruistico è insegnato e divulgato  dagli apostoli fin dai tempi antichi ancor prima dei nostri amati poeti e scrittori e indica la via della salvezza per la mente per il corpo per la società in cui vivere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294659">giacomo sartori</a>.</p>
<p>La compassione di cui parla è una qualità intrinseca al popolo di Dio secondo le sacre scritture sarà l&#8217;elemento che contraddistinguerà coloro che conoscono e amano il nostro Creatore. SI tratta di amore altruistico indicato dal Cristo come la via la vita la verità.<br />
L&#8217;amore altruistico è insegnato e divulgato  dagli apostoli fin dai tempi antichi ancor prima dei nostri amati poeti e scrittori e indica la via della salvezza per la mente per il corpo per la società in cui vivere</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294673</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 23:24:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294669&quot;&gt;rm&lt;/a&gt;.

Hai ragione Renata, col termine sospensione non si intende che l&#039;organizzazione capitalistica sia stata neutralizzata e che qualcosa d&#039;altro sia apparso. Si vuole solo dire che c&#039;è stata una riduzione della macchina produttiva senza precedenti per estensione e rapidità. Esperimento o esperienza, questa cosa lascerà traccia, rimarrà in memoria, diventa un dato di cui tenere conto per il futuro.  E&#039; in questo senso che bisogna leggere l&#039;intervento di Latour, che invita, alla fine, i lettori a fare un&#039;inventario delle attività sospese che non vorrebbero ritornassero, e di quelle che vorrebbero tornassero rinforzate. Anche nel contesto traumatico in cui si è presentata, l&#039;opzione di un intervento drastico della politica e dello stato sul sistema produttivo (ma anche sul sistema bancario, del debito, ecc) si è dimostrata oltre che possibile concretamente realizzabile.

Tutto cio&#039; non implica per nulla che all&#039;uscita del confinamento entreremo d&#039;impulso nel socialismo della decrescita. La lezione da tener presente è poi quella della &quot;Shock economy&quot; di Naomi Klein. Quindi vi sono nuovi e paurosi pericoli che si affacciano per il dopo: l&#039;indebolimento ulteriore delle condizioni di lavoro, il banalizzarsi delle tecniche di controllo, le tensioni tra gli Stati, il semplice aumento della popolazione più povera. Eppure un&#039;altra cosa che si è misurata è il potere della popolazione, il grado di autonomia e autogestione. E non è poco. Non sono le cascate di decreti né le retoriche dei presidenti di Stato che determinano il funzionamento del confinamento totale, è l&#039;impegno delle persone comuni, di noi tutti, chi con maggiore chi con minore convinzione, chi con maggiore e minore sacrificio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2020/04/14/a-lezione-di-pandemia-vi-e-una-socialita-non-capitalistica-nel-cuore-del-capitalismo/#comment-294669">rm</a>.</p>
<p>Hai ragione Renata, col termine sospensione non si intende che l&#8217;organizzazione capitalistica sia stata neutralizzata e che qualcosa d&#8217;altro sia apparso. Si vuole solo dire che c&#8217;è stata una riduzione della macchina produttiva senza precedenti per estensione e rapidità. Esperimento o esperienza, questa cosa lascerà traccia, rimarrà in memoria, diventa un dato di cui tenere conto per il futuro.  E&#8217; in questo senso che bisogna leggere l&#8217;intervento di Latour, che invita, alla fine, i lettori a fare un&#8217;inventario delle attività sospese che non vorrebbero ritornassero, e di quelle che vorrebbero tornassero rinforzate. Anche nel contesto traumatico in cui si è presentata, l&#8217;opzione di un intervento drastico della politica e dello stato sul sistema produttivo (ma anche sul sistema bancario, del debito, ecc) si è dimostrata oltre che possibile concretamente realizzabile.</p>
<p>Tutto cio&#8217; non implica per nulla che all&#8217;uscita del confinamento entreremo d&#8217;impulso nel socialismo della decrescita. La lezione da tener presente è poi quella della &#8220;Shock economy&#8221; di Naomi Klein. Quindi vi sono nuovi e paurosi pericoli che si affacciano per il dopo: l&#8217;indebolimento ulteriore delle condizioni di lavoro, il banalizzarsi delle tecniche di controllo, le tensioni tra gli Stati, il semplice aumento della popolazione più povera. Eppure un&#8217;altra cosa che si è misurata è il potere della popolazione, il grado di autonomia e autogestione. E non è poco. Non sono le cascate di decreti né le retoriche dei presidenti di Stato che determinano il funzionamento del confinamento totale, è l&#8217;impegno delle persone comuni, di noi tutti, chi con maggiore chi con minore convinzione, chi con maggiore e minore sacrificio.</p>
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