<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: La questione meridionale, e quella neoliberista, a scuola	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2020 08:56:52 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: La questione meridionale e quella neoliberista, a scuola &#124; ROARS		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/#comment-296705</link>

		<dc:creator><![CDATA[La questione meridionale e quella neoliberista, a scuola &#124; ROARS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 08:56:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=86112#comment-296705</guid>

					<description><![CDATA[[&#8230;] L&#8217;articolo è tratto dal blog Nazione Indiana, pubblicato qui. [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] L&#8217;articolo è tratto dal blog Nazione Indiana, pubblicato qui. [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/#comment-296668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 17:13:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=86112#comment-296668</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/#comment-296663&quot;&gt;Andrea Inglese&lt;/a&gt;.

Sui voti rispetto alla scuola francese, non saprei risponderti perché non ho un riscontro preciso, a differenza di quelle dei paesi anglosassoni o della Germania, dove mi capita di analizzare pagelle di studenti rientranti dall&#039;anno all&#039;estero, in questo caso le motivazioni sono due, una negativa, sussiste ancora presso gli insegnanti italiani  una renitenza a dare voti molto alti  legata ad aspettative fuori luogo e a vecchie pratiche ( tradotto se i voti vanno fino a 10, non puoi dare 8 a uno che credi brillante) e una positiva, il fatto che in Italia si studiano ancora le materie seriamente e non ci sono corsi di patriottismo o di autopresentazione ( sono materie vere insegnate in alcune scuole degli Stati Uniti). Sull&#039;altra questione che sollevi, ma che io tratto incidentalmente in questo articolo che è rivolto a un problema specifico come il trattamento assurdo della scuola del sud per far saltare l&#039;esame di stato e la scuola unitaria in Italia, in generale nel discorso mediatico di tutti i paesi occidentali la scuola è diventato l&#039;unico responsabile del successo lavorativo delle persone. Questo serve a nascondere dei fallimenti economici, il fatto che i posti qualificati sono pochi e a non cambiare altre cose ( avrai visto che a ogni crisi economica presto o tardi si arriva al punto che ci vogliono investimenti e riforme nella scuola, anche se il problema principale dell&#039;occidente è che un sacco di soldi restano in banca perché non c&#039;è nessuna possibilità di spenderli), in soldoni siccome in occidente non c&#039;è più mobilità sociale fondamentalmente perché, come ha dimostrato Piketty, siamo una società che vive di rednita finanziaria, si dice che è colpa della scuola che funziona male. Quindi la pressione di cui tu parli esiste, ha esattamente il ruolo che tu dici, ma non è una pressione spontanea, è indotta dagli apparati di sistema per scaricare sulla scuola tensioni che nascono altrove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/#comment-296663">Andrea Inglese</a>.</p>
<p>Sui voti rispetto alla scuola francese, non saprei risponderti perché non ho un riscontro preciso, a differenza di quelle dei paesi anglosassoni o della Germania, dove mi capita di analizzare pagelle di studenti rientranti dall&#8217;anno all&#8217;estero, in questo caso le motivazioni sono due, una negativa, sussiste ancora presso gli insegnanti italiani  una renitenza a dare voti molto alti  legata ad aspettative fuori luogo e a vecchie pratiche ( tradotto se i voti vanno fino a 10, non puoi dare 8 a uno che credi brillante) e una positiva, il fatto che in Italia si studiano ancora le materie seriamente e non ci sono corsi di patriottismo o di autopresentazione ( sono materie vere insegnate in alcune scuole degli Stati Uniti). Sull&#8217;altra questione che sollevi, ma che io tratto incidentalmente in questo articolo che è rivolto a un problema specifico come il trattamento assurdo della scuola del sud per far saltare l&#8217;esame di stato e la scuola unitaria in Italia, in generale nel discorso mediatico di tutti i paesi occidentali la scuola è diventato l&#8217;unico responsabile del successo lavorativo delle persone. Questo serve a nascondere dei fallimenti economici, il fatto che i posti qualificati sono pochi e a non cambiare altre cose ( avrai visto che a ogni crisi economica presto o tardi si arriva al punto che ci vogliono investimenti e riforme nella scuola, anche se il problema principale dell&#8217;occidente è che un sacco di soldi restano in banca perché non c&#8217;è nessuna possibilità di spenderli), in soldoni siccome in occidente non c&#8217;è più mobilità sociale fondamentalmente perché, come ha dimostrato Piketty, siamo una società che vive di rednita finanziaria, si dice che è colpa della scuola che funziona male. Quindi la pressione di cui tu parli esiste, ha esattamente il ruolo che tu dici, ma non è una pressione spontanea, è indotta dagli apparati di sistema per scaricare sulla scuola tensioni che nascono altrove.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2020/09/02/la-questione-meridionale-e-quella-neoliberista-a-scuola/#comment-296663</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 07:21:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=86112#comment-296663</guid>

					<description><![CDATA[Pezzo molto lucido e molto chiaro Giorgio. Una domanda e un&#039;osservazione. Questa tenuta del sisteme scolastico italiano in termini di verifica delle competenze, in breve la certa severità nella notazione, da cosa dipende? A me sembra di averla notata empiricamente nel confronto tra le mie esperienze d&#039;insegnamento in Francia e in Italia. Anche se mi chiedo se questa differenza esista ancora oggi.
L&#039;osservazione. Nel tuo discorso, alla fine, emerge la necessità delle difesa della scuola pubblica quasi come ultimo bastione di aggregazione e integrazione di una società tendenzialmente esplosa o in ogni caso attraversata da forti ineguaglianze. Mi sembra, e qui guardo anche al caso della scuola pubblica francese, che uno dei problemi della scuola stia anche nel peso di queste tremende attese. In soldoni: si dice alla scuola di fare quello che complessi programmi politici dovrebbero fare, ossia ricucire fratture sociali che hanno ragioni economiche e non solo. La scuola , insomma, dovrebbe essere alla fine non solo organo del ministero dell&#039;Istruzione, ma anche di quello delle Politiche territoriali, di quello del Lavoro e di quello dell&#039;Economia.
Non è proprio questa eccessiva pressione, una delle regioni che dell&#039;oggettiva difficoltà di far funzionare bene un&#039;istituzione scolastica?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo molto lucido e molto chiaro Giorgio. Una domanda e un&#8217;osservazione. Questa tenuta del sisteme scolastico italiano in termini di verifica delle competenze, in breve la certa severità nella notazione, da cosa dipende? A me sembra di averla notata empiricamente nel confronto tra le mie esperienze d&#8217;insegnamento in Francia e in Italia. Anche se mi chiedo se questa differenza esista ancora oggi.<br />
L&#8217;osservazione. Nel tuo discorso, alla fine, emerge la necessità delle difesa della scuola pubblica quasi come ultimo bastione di aggregazione e integrazione di una società tendenzialmente esplosa o in ogni caso attraversata da forti ineguaglianze. Mi sembra, e qui guardo anche al caso della scuola pubblica francese, che uno dei problemi della scuola stia anche nel peso di queste tremende attese. In soldoni: si dice alla scuola di fare quello che complessi programmi politici dovrebbero fare, ossia ricucire fratture sociali che hanno ragioni economiche e non solo. La scuola , insomma, dovrebbe essere alla fine non solo organo del ministero dell&#8217;Istruzione, ma anche di quello delle Politiche territoriali, di quello del Lavoro e di quello dell&#8217;Economia.<br />
Non è proprio questa eccessiva pressione, una delle regioni che dell&#8217;oggettiva difficoltà di far funzionare bene un&#8217;istituzione scolastica?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 17:21:30 by W3 Total Cache
-->