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	Commenti a: Barbari in Campidoglio: cronaca di una telecronaca	</title>
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		Di: Wolfgang Orecchioni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wolfgang Orecchioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 20:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Michele Ciliberto, &quot;La Democrazia Dispotica&quot;, Laterza 2011, pag. 102 (sta parlando delle &quot;Considerazioni di un impolitico&quot; di Thomas Mann e cita la critica che ne fece Benedetto Croce):
&quot;Benedetto Croce, come si sa, si considerava amico di Thomas Mann e a lui dedicò la Storia d&#039;Europa, una delle sue opere più impegnate sul piano etico-politico. Ma espresse con chiarezza le sue critiche alle posizioni sostenute nelle Considerazioni di un impolitico, che peccavano ai suoi occhi di astrattezza teorica e, soprattutto, di inconsistenza politica, anzitutto per la rigida distinzione posta da Mann fra &quot;aristocrazia&quot; e &quot;volgo&quot;: giacché
-il volgo resta -scrive sulla &quot;Critica&quot; il 20 maggio 1920, recensendo la seconda edizione del testo-; resta, perché opera (a suo modo, ben s&#039;intende), e compie i suoi molteplici ufficii, tra i quali c&#039;è anche quello di stimolare e accrescere nell&#039;aristocrazia la coscienza dell&#039;aristocrazia. Nessuna guerra, nessuna conquista, nessun assoggettamento, nessuna rivoluzione, nessuna invasione di popolo l&#039;ha mai distrutto ; e se la Germania (che pensa e sente come Mann) si proponeva questo fine, non fa meraviglia che abbia perduto la guerra, e l&#039;abbiano guadagnata invece coloro  che hanno saputo far meglio i conti con il volgo.-
(&quot;La Critica&quot;, XVIII, 1920, pp. 182-183).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Michele Ciliberto, &#8220;La Democrazia Dispotica&#8221;, Laterza 2011, pag. 102 (sta parlando delle &#8220;Considerazioni di un impolitico&#8221; di Thomas Mann e cita la critica che ne fece Benedetto Croce):<br />
&#8220;Benedetto Croce, come si sa, si considerava amico di Thomas Mann e a lui dedicò la Storia d&#8217;Europa, una delle sue opere più impegnate sul piano etico-politico. Ma espresse con chiarezza le sue critiche alle posizioni sostenute nelle Considerazioni di un impolitico, che peccavano ai suoi occhi di astrattezza teorica e, soprattutto, di inconsistenza politica, anzitutto per la rigida distinzione posta da Mann fra &#8220;aristocrazia&#8221; e &#8220;volgo&#8221;: giacché<br />
-il volgo resta -scrive sulla &#8220;Critica&#8221; il 20 maggio 1920, recensendo la seconda edizione del testo-; resta, perché opera (a suo modo, ben s&#8217;intende), e compie i suoi molteplici ufficii, tra i quali c&#8217;è anche quello di stimolare e accrescere nell&#8217;aristocrazia la coscienza dell&#8217;aristocrazia. Nessuna guerra, nessuna conquista, nessun assoggettamento, nessuna rivoluzione, nessuna invasione di popolo l&#8217;ha mai distrutto ; e se la Germania (che pensa e sente come Mann) si proponeva questo fine, non fa meraviglia che abbia perduto la guerra, e l&#8217;abbiano guadagnata invece coloro  che hanno saputo far meglio i conti con il volgo.-<br />
(&#8220;La Critica&#8221;, XVIII, 1920, pp. 182-183).</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307267</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 22:28:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[RV come al solito le tue obiezioni sono pertinenti, e ci ricordi elementi importanti, come il Secondo emendamento, che per noi (europei) risulta un mattone costituzionale anomalo ed esotico. D&#039;altra parte,  la &quot;well regulated militia&quot; non puo&#039; essere confusa con qualsiasi gruppo armato, e, anche se ne parlano controvoglia, gli USA hanno già dovuto fronteggiare e reprimere un terrrorismo interno bianco di estrema destra e non da oggi (penso all&#039;attentato di Oklahoma City, ad esempio). E infatti, sono curioso di vedere gli esiti delle inchieste e dei processi per terrorismo che già hanno come obiettivo alcuni personaggi penetrati in Campidoglio. Quindi, il Secondo emendamento sarà senz&#039;altro un fattore centrale in questa faccenda, ma da solo non puo&#039; giustificare ogni tipo di azione eversiva e terroristica. Quindi anche qui qualcosa resta fuori dal conto. Torno invece sulla società come &quot;insegna commerciale&quot;. Ho visto recentemente un documentario sulla carriera del Trump imprenditore. Un uomo che, normalmente, per la sua gestione fallimentare di un enorme patrimonio immobiliare, avrebbe dovuto sparire dalla scena economica, molto tempo prima di accedere a quella politica. Perché invece ha potuto rimanere in sella, dopo aver fatto debiti enormi, e fatto perdere soldi a migliaia di azionisti e risparmiatori? Perché alla fine era un buon venditore, e meglio avere i palazzi con il suo nome che senza. C&#039;è qualcosa che nel sistema non va profondamente. Non è possibile che un ricco possa fare cazzate colossali e uscirne immune, e un poveraccio, venir massacrato dalla legge al primo passo falso. (E non parlo solo dei neri, ma della povera genete in generale). Ma hai ragione a dire che la scuola non puo&#039; essere responsabile di tutto, anche se il livello d&#039;istruzione è anch&#039;esso, quando si parla di complottisti alla Qanon, un fattore importante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RV come al solito le tue obiezioni sono pertinenti, e ci ricordi elementi importanti, come il Secondo emendamento, che per noi (europei) risulta un mattone costituzionale anomalo ed esotico. D&#8217;altra parte,  la &#8220;well regulated militia&#8221; non puo&#8217; essere confusa con qualsiasi gruppo armato, e, anche se ne parlano controvoglia, gli USA hanno già dovuto fronteggiare e reprimere un terrrorismo interno bianco di estrema destra e non da oggi (penso all&#8217;attentato di Oklahoma City, ad esempio). E infatti, sono curioso di vedere gli esiti delle inchieste e dei processi per terrorismo che già hanno come obiettivo alcuni personaggi penetrati in Campidoglio. Quindi, il Secondo emendamento sarà senz&#8217;altro un fattore centrale in questa faccenda, ma da solo non puo&#8217; giustificare ogni tipo di azione eversiva e terroristica. Quindi anche qui qualcosa resta fuori dal conto. Torno invece sulla società come &#8220;insegna commerciale&#8221;. Ho visto recentemente un documentario sulla carriera del Trump imprenditore. Un uomo che, normalmente, per la sua gestione fallimentare di un enorme patrimonio immobiliare, avrebbe dovuto sparire dalla scena economica, molto tempo prima di accedere a quella politica. Perché invece ha potuto rimanere in sella, dopo aver fatto debiti enormi, e fatto perdere soldi a migliaia di azionisti e risparmiatori? Perché alla fine era un buon venditore, e meglio avere i palazzi con il suo nome che senza. C&#8217;è qualcosa che nel sistema non va profondamente. Non è possibile che un ricco possa fare cazzate colossali e uscirne immune, e un poveraccio, venir massacrato dalla legge al primo passo falso. (E non parlo solo dei neri, ma della povera genete in generale). Ma hai ragione a dire che la scuola non puo&#8217; essere responsabile di tutto, anche se il livello d&#8217;istruzione è anch&#8217;esso, quando si parla di complottisti alla Qanon, un fattore importante.</p>
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		<title>
		Di: RV @inoutwards		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307263</link>

		<dc:creator><![CDATA[RV @inoutwards]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 15:35:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307259&quot;&gt;Andrea Inglese&lt;/a&gt;.

Innanzitutto bisogna sfatare alcuni miti: la scuola dell&#039;obbligo - compulsory schooling, fino a 16 anni - esiste anche negli Stati Uniti, ed in genere gli istituti pubblici, specialmente fuori dai grandi centri urbani, sono ottimi, ben organizzati ed hanno programmi molto avanzati. Il vero problema è l&#039;educazione superiore che, nonostante non sia esclusivamente privata come si crede in Italia (esistono università pubbliche molto prestigiose, come la CUNY di New York, dove ho avuto la fortuna d&#039;insegnare), rimane accessibile ad un ridottissimo numero di candidati. 

&quot;Il fantasma di guerra civile che circola oggi negli USA&quot; NON &quot;è frutto di una concezione della società come insegna commerciale&quot;: il diritto di prendere le armi e destituire il governo in carica è garantito dal Secondo Emendamento. Affonda le radici in un Paese che ha fatto delle sue origini rivoluzionarie il proprio fondamento—un principio violento che, con una certa enfasi romantica, abbiamo noi stessi adottato come propulsore democratico - la rivoluzione francese, quella sovietica, quella cubana, persino la nostra guerra d’indipendenza - , nonostante in fin dei conti si trattasse di un gruppo di schiavisti che, appena preso il potere, procedettero a sterminare i nativi e ad adottare misure ancora più repressive contro gli schiavi.

Pur essendo comunque molto critico di questo sistema, non so se sia &quot;la scuola negli Stati Uniti&quot; il vero problema ... altrimenti come spiegare l&#039;ignoranza fanatica di #Paola qui sopra? Od i video dei “negazionisti della neve&quot; che girano sui social network italiani?  Sono solo un &quot;copy &#038; paste&quot; della cultura americana? Non credo... Stamane, da buon italiano in attesa del derby, apro il sito della Gazzetta dello Sport e rimango inorridito di fronte a Lukaku rappresentato come  l’animalesco Hulk opposto a Cristiano Ronaldo nelle vesti di Superman… Negli “ignoranti Stati Uniti” tale immagine avrebbe portato al licenziamento dell’autore ed al boicottaggio della rivista. In Italia si continua a fare finta di nulla e tollerare. 

È la scuola/educazione il vero problema di quest’ondata di complottismo irriverente e razzista? Mi ha fatto molto riflettere un commento di un fan dell’Inter intervistato dal Guardian: “Italian fans are not racist. The fight to REAL racism has to begin in schools not in the stadiums, fans are just fans and they behave in different ways when inside the stadium as opposed to when they are in real life” 

Allora, se anche il razzista sostiene che il problema è la scuola, ma che poi allo stadio tutto quanto è lecito, forse il problema non è la scuola… forse il problema è che quello che impariamo a scuola, negli Stati Uniti tanto quanto in Italia, non ha valide strutture sociali e culturali che ne rafforzino il significato e la necessaria rilevanza fuori dalle mura scolastiche…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307259">Andrea Inglese</a>.</p>
<p>Innanzitutto bisogna sfatare alcuni miti: la scuola dell&#8217;obbligo &#8211; compulsory schooling, fino a 16 anni &#8211; esiste anche negli Stati Uniti, ed in genere gli istituti pubblici, specialmente fuori dai grandi centri urbani, sono ottimi, ben organizzati ed hanno programmi molto avanzati. Il vero problema è l&#8217;educazione superiore che, nonostante non sia esclusivamente privata come si crede in Italia (esistono università pubbliche molto prestigiose, come la CUNY di New York, dove ho avuto la fortuna d&#8217;insegnare), rimane accessibile ad un ridottissimo numero di candidati. </p>
<p>&#8220;Il fantasma di guerra civile che circola oggi negli USA&#8221; NON &#8220;è frutto di una concezione della società come insegna commerciale&#8221;: il diritto di prendere le armi e destituire il governo in carica è garantito dal Secondo Emendamento. Affonda le radici in un Paese che ha fatto delle sue origini rivoluzionarie il proprio fondamento—un principio violento che, con una certa enfasi romantica, abbiamo noi stessi adottato come propulsore democratico &#8211; la rivoluzione francese, quella sovietica, quella cubana, persino la nostra guerra d’indipendenza &#8211; , nonostante in fin dei conti si trattasse di un gruppo di schiavisti che, appena preso il potere, procedettero a sterminare i nativi e ad adottare misure ancora più repressive contro gli schiavi.</p>
<p>Pur essendo comunque molto critico di questo sistema, non so se sia &#8220;la scuola negli Stati Uniti&#8221; il vero problema &#8230; altrimenti come spiegare l&#8217;ignoranza fanatica di #Paola qui sopra? Od i video dei “negazionisti della neve&#8221; che girano sui social network italiani?  Sono solo un &#8220;copy &amp; paste&#8221; della cultura americana? Non credo&#8230; Stamane, da buon italiano in attesa del derby, apro il sito della Gazzetta dello Sport e rimango inorridito di fronte a Lukaku rappresentato come  l’animalesco Hulk opposto a Cristiano Ronaldo nelle vesti di Superman… Negli “ignoranti Stati Uniti” tale immagine avrebbe portato al licenziamento dell’autore ed al boicottaggio della rivista. In Italia si continua a fare finta di nulla e tollerare. </p>
<p>È la scuola/educazione il vero problema di quest’ondata di complottismo irriverente e razzista? Mi ha fatto molto riflettere un commento di un fan dell’Inter intervistato dal Guardian: “Italian fans are not racist. The fight to REAL racism has to begin in schools not in the stadiums, fans are just fans and they behave in different ways when inside the stadium as opposed to when they are in real life” </p>
<p>Allora, se anche il razzista sostiene che il problema è la scuola, ma che poi allo stadio tutto quanto è lecito, forse il problema non è la scuola… forse il problema è che quello che impariamo a scuola, negli Stati Uniti tanto quanto in Italia, non ha valide strutture sociali e culturali che ne rafforzino il significato e la necessaria rilevanza fuori dalle mura scolastiche…</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 09:23:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307218&quot;&gt;andrea lilli&lt;/a&gt;.

grazie andrea lilli; il pezzo di wu ming è molto dettagliato e più che una cronaca sembra un racconto di Philip Dick, tanto la realtà si &quot;derealizza&quot; da sé. Ma anche Qanon è un sintomo, seppure grandemente aberrante. Alla radice vi è certo il discorso sulla logica binaria Bene e Male di RV. E ci devono essere vari armonici propri alla cultura statunitense e al suo dna puritano. Ma io credo che per avere più chiarezza sarebbe utile anche un discorso ampio sul contesto generalista che sta a monte delle biforcazioni settarie, in materia di gruppi social, siti e influencer. Come funziona la scuola negli Stati Uniti? Come funziona l&#039;informazione generalista? Come funzionano le attività culturali a livello locale? In sintesi, la mia ipotesi: il fantasma di guerra civile che circola oggi negli USA è frutto anche di una concezione della società come insegna commerciale, in cui tutto è privatizzabile e vendibile come tale. E alla fine, anche la &quot;verità&quot; è privatizzabile. Poveri decostruzionisti dell&#039;universalismo: la verità è già vendibile in pacchetti colorati, secondo i gusti di ciascuno, prima che nelle accademie abbiano finito di decostruirla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307218">andrea lilli</a>.</p>
<p>grazie andrea lilli; il pezzo di wu ming è molto dettagliato e più che una cronaca sembra un racconto di Philip Dick, tanto la realtà si &#8220;derealizza&#8221; da sé. Ma anche Qanon è un sintomo, seppure grandemente aberrante. Alla radice vi è certo il discorso sulla logica binaria Bene e Male di RV. E ci devono essere vari armonici propri alla cultura statunitense e al suo dna puritano. Ma io credo che per avere più chiarezza sarebbe utile anche un discorso ampio sul contesto generalista che sta a monte delle biforcazioni settarie, in materia di gruppi social, siti e influencer. Come funziona la scuola negli Stati Uniti? Come funziona l&#8217;informazione generalista? Come funzionano le attività culturali a livello locale? In sintesi, la mia ipotesi: il fantasma di guerra civile che circola oggi negli USA è frutto anche di una concezione della società come insegna commerciale, in cui tutto è privatizzabile e vendibile come tale. E alla fine, anche la &#8220;verità&#8221; è privatizzabile. Poveri decostruzionisti dell&#8217;universalismo: la verità è già vendibile in pacchetti colorati, secondo i gusti di ciascuno, prima che nelle accademie abbiano finito di decostruirla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: RV -@inoutwards		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307236</link>

		<dc:creator><![CDATA[RV -@inoutwards]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 21:04:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307206&quot;&gt;Andrea Inglese&lt;/a&gt;.

@Andrea, assolutamente d&#039;accordo. Ciò che però a me preme sottolineare che le esternazioni di @Paola non possono essere solo limitate ad una tipologia discorsiva tipica dell&#039;estrema destra. La lezione di Jesi, importantissima e per certi versi attuale, trovava riscontro in una società che non aveva un livello di saturazione e dissolvenza delle informazioni e della comunicazione quale abbiamo noi oggi. Il modello “complottista” odierno non trova forza nella sua narrazione - piatta e semplice, come scrivi tu, strutturata a casaccio, mettendo insieme Stalin, guerre civili, mattanze, finanza, cinesi, &quot;islamici&quot;  (imperdonabile, poi, che la signorina abbia dimenticato Soros!!!) -, ma sull&#039;identificazione a priori di un nemico, di quelle forze del Male a cui contrapporre le cosiddette forze del Bene (non credo che la signorina si riferisse a Carmelo, purtroppo). È l&#039;asse semantico dei due opposti che genera il conflitto; la sua narrazione interna è un costrutto che non ha particolari necessità se non quella di giustificare la presenza di X ed Y, del noi/voi, del Bene vs Male. La signorina difende la “democrazia americana”, ma appare abbastanza incline a negarne il presupposto essenziale, ovvero che il presidente degli Stati Uniti non viene sancito da una battaglia tra il diavolo e lo spirito santo, piuttosto da un voto elettorale––un voto che Trump , lo dice pure Pence, non certo un uomo di sinistra, ha - prrrrrr - perso.  In tutta onestà, ad osservare da vicino gli amici della hater Paola, questi sgangherati patrioti Q-Anon, tanto quanto gli Alt-Righters di qualche anno fa, sembrano tutti quanti usciti dalle pagine de Il pendolo di Foucault in una ipotetica versione a fumetti riscritta da Max Bunker. E personalmente mi chiedo se l’utilizzo di certi costrutti discorsivi usati nei commenti qui sopra, data la confusione del mondo reale e virtuale in cui viviamo, non finiscano per alimentare questo genere di semplificazioni discorsive anche a sinistra. Fa specie per esempio che, come l’hater Paola qui sopra, un altro autore (non tu), commentando gli eventi al Capitol building, abbia espresso giudizi di estremo disappunto su Obama in un altro post su questo sito. Non m’interessa qui entrare nel merito dell’operato di Obama, certo non credo che abbia nulla a che fare con un famigerato gruppo TNT in azione al campidoglio, tanto meno eviterei di generalizzare i risultati della sua presidenza considerando i danni lasciati in eredità da Trump. Ma, soprattutto, mi chiedo che cosa succede quando: 1- @Paola identifica il bene in Trump ed il male in Obama; 2 - @AutoreB identifica in Obama il male e nella #rivoluzione proletaria il bene… non è che poi qualche pazzo Q-Anon giunge alla conclusione che Trump è l’eroe proletario Q+?   Mi sa che sono in ritardo…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307206">Andrea Inglese</a>.</p>
<p>@Andrea, assolutamente d&#8217;accordo. Ciò che però a me preme sottolineare che le esternazioni di @Paola non possono essere solo limitate ad una tipologia discorsiva tipica dell&#8217;estrema destra. La lezione di Jesi, importantissima e per certi versi attuale, trovava riscontro in una società che non aveva un livello di saturazione e dissolvenza delle informazioni e della comunicazione quale abbiamo noi oggi. Il modello “complottista” odierno non trova forza nella sua narrazione &#8211; piatta e semplice, come scrivi tu, strutturata a casaccio, mettendo insieme Stalin, guerre civili, mattanze, finanza, cinesi, &#8220;islamici&#8221;  (imperdonabile, poi, che la signorina abbia dimenticato Soros!!!) -, ma sull&#8217;identificazione a priori di un nemico, di quelle forze del Male a cui contrapporre le cosiddette forze del Bene (non credo che la signorina si riferisse a Carmelo, purtroppo). È l&#8217;asse semantico dei due opposti che genera il conflitto; la sua narrazione interna è un costrutto che non ha particolari necessità se non quella di giustificare la presenza di X ed Y, del noi/voi, del Bene vs Male. La signorina difende la “democrazia americana”, ma appare abbastanza incline a negarne il presupposto essenziale, ovvero che il presidente degli Stati Uniti non viene sancito da una battaglia tra il diavolo e lo spirito santo, piuttosto da un voto elettorale––un voto che Trump , lo dice pure Pence, non certo un uomo di sinistra, ha &#8211; prrrrrr &#8211; perso.  In tutta onestà, ad osservare da vicino gli amici della hater Paola, questi sgangherati patrioti Q-Anon, tanto quanto gli Alt-Righters di qualche anno fa, sembrano tutti quanti usciti dalle pagine de Il pendolo di Foucault in una ipotetica versione a fumetti riscritta da Max Bunker. E personalmente mi chiedo se l’utilizzo di certi costrutti discorsivi usati nei commenti qui sopra, data la confusione del mondo reale e virtuale in cui viviamo, non finiscano per alimentare questo genere di semplificazioni discorsive anche a sinistra. Fa specie per esempio che, come l’hater Paola qui sopra, un altro autore (non tu), commentando gli eventi al Capitol building, abbia espresso giudizi di estremo disappunto su Obama in un altro post su questo sito. Non m’interessa qui entrare nel merito dell’operato di Obama, certo non credo che abbia nulla a che fare con un famigerato gruppo TNT in azione al campidoglio, tanto meno eviterei di generalizzare i risultati della sua presidenza considerando i danni lasciati in eredità da Trump. Ma, soprattutto, mi chiedo che cosa succede quando: 1- @Paola identifica il bene in Trump ed il male in Obama; 2 &#8211; @AutoreB identifica in Obama il male e nella #rivoluzione proletaria il bene… non è che poi qualche pazzo Q-Anon giunge alla conclusione che Trump è l’eroe proletario Q+?   Mi sa che sono in ritardo…</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea lilli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307218</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea lilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 23:06:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I preamboli (o le analisi) vanno comunque fatti. Suggerisco a Paola di dare un&#039;occhiata a questi appunti: https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2020/09/02/mondo-qanon-prima-parte . Saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I preamboli (o le analisi) vanno comunque fatti. Suggerisco a Paola di dare un&#8217;occhiata a questi appunti: <a href="https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2020/09/02/mondo-qanon-prima-parte" rel="nofollow ugc">https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2020/09/02/mondo-qanon-prima-parte</a> . Saluti</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307206</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 07:18:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=87799#comment-307206</guid>

					<description><![CDATA[Questo commento è un campione esemplare di un tipo di discorso di destra e estrema destra (oggi questa distinzione ha spesso poco senso). E mostra, anche a una prima analisi, come e perché sembra sempre trionfare nei talk show televisivi o nei dibattiti pubblici (che sono in realtà ben più rari). Quello che caratterizza questo discorso - e qui la lezione di Jesi sulla cultura di destra aiuta - è l&#039;omogeneizzazione della realtà e del nemico. Tutto viene magnificamente appiattito, semplificato, condensato, come in una potente caricatura. Solo che questa caricatura vuole essere presa per buona, reportage fedele. Controbattere a tali caricature del mondo e della realtà, costringe ad enormi preamboli per rimettere il paesaggio di cui si parla nelle giuste proporzioni. Ma chi ha tempo e voglia di seguire questi preamboli? Si prenda, qui, come esempio, l&#039;uso che viene fatto del &quot;voi&quot;, e il modo in cui si è costruito il nemico. Chi è questo voi massiccio e polipesco: l&#039;autore? l&#039;autore e i suoi commentatori? l&#039;autore e tutti i membri del sito su cui scrive? l&#039;autore e un identificabile partito politico? un&#039;identificabile corrente ideologica? Difficile dirlo, ma in questo voi non mancano nemmeno cinesi e &quot;islamici&quot; :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo commento è un campione esemplare di un tipo di discorso di destra e estrema destra (oggi questa distinzione ha spesso poco senso). E mostra, anche a una prima analisi, come e perché sembra sempre trionfare nei talk show televisivi o nei dibattiti pubblici (che sono in realtà ben più rari). Quello che caratterizza questo discorso &#8211; e qui la lezione di Jesi sulla cultura di destra aiuta &#8211; è l&#8217;omogeneizzazione della realtà e del nemico. Tutto viene magnificamente appiattito, semplificato, condensato, come in una potente caricatura. Solo che questa caricatura vuole essere presa per buona, reportage fedele. Controbattere a tali caricature del mondo e della realtà, costringe ad enormi preamboli per rimettere il paesaggio di cui si parla nelle giuste proporzioni. Ma chi ha tempo e voglia di seguire questi preamboli? Si prenda, qui, come esempio, l&#8217;uso che viene fatto del &#8220;voi&#8221;, e il modo in cui si è costruito il nemico. Chi è questo voi massiccio e polipesco: l&#8217;autore? l&#8217;autore e i suoi commentatori? l&#8217;autore e tutti i membri del sito su cui scrive? l&#8217;autore e un identificabile partito politico? un&#8217;identificabile corrente ideologica? Difficile dirlo, ma in questo voi non mancano nemmeno cinesi e &#8220;islamici&#8221; :)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307197</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 16:17:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La democrazia americana è una democrazia tra virgolette? 
Da decenni fomentate odio contro gli americani e di certo non sarete mai censurati perché avete il monopolio di tutta l&#039;informazione. La verità è che voi odiate intimamente la democrazia perché odiate tutti quelli che non la pensano come voi.
Quando ha vinto Trump nel 2016 avete fatto il vostro solito baccano (le vostre teorie complottiste sono più convincenti di quelle degli altri), poi per quattro anni lo avete demonizzato (perché voi vi potete permettere di delegittimare gli avversari politici) e non avete fatto altro che auspicare guerre civili, mattanze spettacolari, scandali di tutti i generi. Poi hanno vinto le forze del Bene, ma a voi non è bastato lo stesso: l&#039;uscita di Trump doveva essere scandalosa e io non escludo che l&#039;assalto sia stata una delle vostre trovate staliniste.
Ai tempi di Obama soffrivate perché non potevate sfogare tutta la vostra rabbia, poi con l&#039;avvento di Trump avete ricominciato a vivere perché l&#039;antiamericanismo vi serve da un punto di vista finanziario (libri, interviste, indignazioni a go go) e sia per alimentare il vostro ego mostruoso, difatti voi siete convinti di essere superiori alla razza americana e questo, signori, è razzismo (ma tranquilli, voi potete permettervi anche questo).
Concludendo, magari prima di mettere &quot;democrazia&quot; tra virgolette pensate un poco a quello che succede in Italia, ma tanto che vi frega? Comandate voi e tanto basta. (Complimenti: potete andare a braccetto con i cinesi e gli islamici).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La democrazia americana è una democrazia tra virgolette?<br />
Da decenni fomentate odio contro gli americani e di certo non sarete mai censurati perché avete il monopolio di tutta l&#8217;informazione. La verità è che voi odiate intimamente la democrazia perché odiate tutti quelli che non la pensano come voi.<br />
Quando ha vinto Trump nel 2016 avete fatto il vostro solito baccano (le vostre teorie complottiste sono più convincenti di quelle degli altri), poi per quattro anni lo avete demonizzato (perché voi vi potete permettere di delegittimare gli avversari politici) e non avete fatto altro che auspicare guerre civili, mattanze spettacolari, scandali di tutti i generi. Poi hanno vinto le forze del Bene, ma a voi non è bastato lo stesso: l&#8217;uscita di Trump doveva essere scandalosa e io non escludo che l&#8217;assalto sia stata una delle vostre trovate staliniste.<br />
Ai tempi di Obama soffrivate perché non potevate sfogare tutta la vostra rabbia, poi con l&#8217;avvento di Trump avete ricominciato a vivere perché l&#8217;antiamericanismo vi serve da un punto di vista finanziario (libri, interviste, indignazioni a go go) e sia per alimentare il vostro ego mostruoso, difatti voi siete convinti di essere superiori alla razza americana e questo, signori, è razzismo (ma tranquilli, voi potete permettervi anche questo).<br />
Concludendo, magari prima di mettere &#8220;democrazia&#8221; tra virgolette pensate un poco a quello che succede in Italia, ma tanto che vi frega? Comandate voi e tanto basta. (Complimenti: potete andare a braccetto con i cinesi e gli islamici).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307185</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 18:02:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=87799#comment-307185</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307165&quot;&gt;Roberta Salardi&lt;/a&gt;.

Per come la vedo io, Roberta, non credo che sia possibile a una coesa classe dirigente decidere del livello d&#039;ignoranza (o meno) di una certa parte della popolazione, in un regime come quello statunitense. Ho l&#039;impressione che l&#039;ignoranza sia l&#039;effetto secondario di politiche che hanno radici economiche e che producono sfruttamento ed esclusione. Su questo effetto secondario s&#039;innestano invece gruppi di potere specifici - Trump e i suoi alleti e clienti ne è un esempio - che cercano di trarne vantaggi economici e politici. Probabilmente tra i responsabili di certe politiche sociali, del lavoro e dell&#039;educazione ci sono anche dei &quot;liberal&quot;, dei democratici, che non vorrebbero certo trovarsi dei terrapiattisti al Campidoglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307165">Roberta Salardi</a>.</p>
<p>Per come la vedo io, Roberta, non credo che sia possibile a una coesa classe dirigente decidere del livello d&#8217;ignoranza (o meno) di una certa parte della popolazione, in un regime come quello statunitense. Ho l&#8217;impressione che l&#8217;ignoranza sia l&#8217;effetto secondario di politiche che hanno radici economiche e che producono sfruttamento ed esclusione. Su questo effetto secondario s&#8217;innestano invece gruppi di potere specifici &#8211; Trump e i suoi alleti e clienti ne è un esempio &#8211; che cercano di trarne vantaggi economici e politici. Probabilmente tra i responsabili di certe politiche sociali, del lavoro e dell&#8217;educazione ci sono anche dei &#8220;liberal&#8221;, dei democratici, che non vorrebbero certo trovarsi dei terrapiattisti al Campidoglio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jackyll		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307177</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jackyll]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 09:00:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=87799#comment-307177</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307165&quot;&gt;Roberta Salardi&lt;/a&gt;.

Non credo sia un problema di convenienza, ma di contraddizione. Per sviluppare la propria egemonia le classi dominanti hanno bisogno di seminare ignoranza perché una coscienza critica renderebbe molto più difficile l&#039;accumulo del proprio potere viste le disuguaglianze seminate per ottenerlo. Il capitalismo mostra le sue lacune nel senso che non é in grado o perlomeno sembra, di gestire il consenso alle sue politiche nel momento in cui la crisi che a livello socio economico sta martoriando le nostre società  da anni creano appunto disagio sociale. Con tutti i paradossi estetici e non del caso. In Italia sembra un po&#039; lo stesso meccanismo che fa emergere figure pericolosamente bizzarre e semplificatrici come Salvini e Meloni. Il punto é il distacco dalla realtà che contraddistingue chi indirizza questi movimenti e il suo carattere grottesco a renderlo ancora più pericoloso. Un po&#039; quello che fu il romanticismo come fenomeno culturale che precedette il regime nazifascista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2021/01/08/barbari-in-campidoglio-cronaca-di-una-telecronaca/#comment-307165">Roberta Salardi</a>.</p>
<p>Non credo sia un problema di convenienza, ma di contraddizione. Per sviluppare la propria egemonia le classi dominanti hanno bisogno di seminare ignoranza perché una coscienza critica renderebbe molto più difficile l&#8217;accumulo del proprio potere viste le disuguaglianze seminate per ottenerlo. Il capitalismo mostra le sue lacune nel senso che non é in grado o perlomeno sembra, di gestire il consenso alle sue politiche nel momento in cui la crisi che a livello socio economico sta martoriando le nostre società  da anni creano appunto disagio sociale. Con tutti i paradossi estetici e non del caso. In Italia sembra un po&#8217; lo stesso meccanismo che fa emergere figure pericolosamente bizzarre e semplificatrici come Salvini e Meloni. Il punto é il distacco dalla realtà che contraddistingue chi indirizza questi movimenti e il suo carattere grottesco a renderlo ancora più pericoloso. Un po&#8217; quello che fu il romanticismo come fenomeno culturale che precedette il regime nazifascista.</p>
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