<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: La Heimat è una cosa da matti? Intervista a Maddalena Fingerle	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2021/03/31/la-heimat-e-una-cosa-da-matti-intervista-a-maddalena-fingerle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/03/31/la-heimat-e-una-cosa-da-matti-intervista-a-maddalena-fingerle/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Apr 2021 17:44:53 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Roberto Antolini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2021/03/31/la-heimat-e-una-cosa-da-matti-intervista-a-maddalena-fingerle/#comment-308844</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Antolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:07:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=88878#comment-308844</guid>

					<description><![CDATA[Ecco finalmente “il” libro sul bilinguismo bolzanino, e - anche se non esplicitamente – su quanto contiene. Perché è vero, come dice Maddalena, che il suo è un romanzo sulle ossessioni (linguistiche), ma se il suo romanzo viene da Bolzano (dopo che lei se ne è andata) una ragione c’è: c’è una storica tragedia identitaria prodotta dal fascismo e dal nazismo (cioè di molto prima della globalizzazione, di quando le identità tenevano in piedi le persone), che gli italiani hanno a lungo rimosso anche in epoca democratica, e che gli è tornata in dietro solo col terrorismo degli anni ’60. Il fatto che ora comincino ad uscire riflessioni vere sull’ identità linguistica ed il bilinguismo anche da autori “italiani” (bolzanini italiani) è un ottimo segnale. La cosa non ha nulla di “locale”, sono i problemi del mondo contemporaneo: le “identità” sono elemento di rottura nel mondo globalizzato. Roberto Antolini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco finalmente “il” libro sul bilinguismo bolzanino, e &#8211; anche se non esplicitamente – su quanto contiene. Perché è vero, come dice Maddalena, che il suo è un romanzo sulle ossessioni (linguistiche), ma se il suo romanzo viene da Bolzano (dopo che lei se ne è andata) una ragione c’è: c’è una storica tragedia identitaria prodotta dal fascismo e dal nazismo (cioè di molto prima della globalizzazione, di quando le identità tenevano in piedi le persone), che gli italiani hanno a lungo rimosso anche in epoca democratica, e che gli è tornata in dietro solo col terrorismo degli anni ’60. Il fatto che ora comincino ad uscire riflessioni vere sull’ identità linguistica ed il bilinguismo anche da autori “italiani” (bolzanini italiani) è un ottimo segnale. La cosa non ha nulla di “locale”, sono i problemi del mondo contemporaneo: le “identità” sono elemento di rottura nel mondo globalizzato. Roberto Antolini</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 16:41:23 by W3 Total Cache
-->