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	Commenti a: L’Occidente da smontare. Note a margine di un articolo politico di Carlo Rovelli	</title>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 14:13:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mettiti in ascolto, compagno. 
Altri compagni ti parlano. Vale la pena di ascoltarli:
https://www.dinamopress.it/news/lo-us-plaining-non-basta-alla-sinistra-occidentale-sui-vostri-e-sui-nostri-errori/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiti in ascolto, compagno.<br />
Altri compagni ti parlano. Vale la pena di ascoltarli:<br />
<a href="https://www.dinamopress.it/news/lo-us-plaining-non-basta-alla-sinistra-occidentale-sui-vostri-e-sui-nostri-errori/" rel="nofollow ugc">https://www.dinamopress.it/news/lo-us-plaining-non-basta-alla-sinistra-occidentale-sui-vostri-e-sui-nostri-errori/</a></p>
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		<title>
		Di: Sebastiano Comis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-325144</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Comis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 10:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ricapitolando. Il discorso è partito dalla messa in discussione del concetto di Occidente,  quando in realtà per Occidente si intendono i governi occidentali. Che poi in quei paesi ci siano minoranze che la pensano diversamente dai loro governi e dai mezzi di informazione filogovernativi (come avviene anche in Russia), questo  non incide sulla legittimità del concetto. Quanto all&#039;imperialismo, quello americano risale almeno alla guerra di Corea e si è via via rafforzato  con interventi militari o con altri mezzi in ogni parte del mondo, dall&#039;estremo oriente all&#039;America centromeridionale. La dissoluzione dell&#039;URSS è stata vista dagli USA come l&#039;occasione per rafforzare la sua presa sull&#039;Europa, facendo della NATO un mezzo di controllo che si sovrappone e si sostituisce sempre di più alla U.E. come il reale organo di governo dell&#039;Europa occidentale.
Al paragone, quello Russo non è neppure imperialismo, né relativo né minore. Quanto al passato, si è trattato di espansionismo militare (basta leggere Algarotti) contrapposto ad altri espansionismi: quello polacco, quello svedese, quello asburgico, quello turco. Nel caso ucraino, è solo il tentativo, tardivo e maldestro, di recuperare territori russi che erano stati lasciati all&#039;Ucraina negli anni spensierati della perestroika. Quanto alla condanna dell&#039;assemblea ONU, non è stata condivisa da paesi che rappresentano la metà della popolazione del globo. Ma comunque è inutile parlarne, visto che condanne quasi unanimi (meno il voto USA, della Micronesia e del paese interessato) sono state considerate carta straccia.
Ultima cosa, io non ho assorbito l&#039;egemonia culturale statunitense (?), anche se da quasi  70 anni a pochi chilometri da dove sono nato esiste una della 800 basi militari americane nel mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricapitolando. Il discorso è partito dalla messa in discussione del concetto di Occidente,  quando in realtà per Occidente si intendono i governi occidentali. Che poi in quei paesi ci siano minoranze che la pensano diversamente dai loro governi e dai mezzi di informazione filogovernativi (come avviene anche in Russia), questo  non incide sulla legittimità del concetto. Quanto all&#8217;imperialismo, quello americano risale almeno alla guerra di Corea e si è via via rafforzato  con interventi militari o con altri mezzi in ogni parte del mondo, dall&#8217;estremo oriente all&#8217;America centromeridionale. La dissoluzione dell&#8217;URSS è stata vista dagli USA come l&#8217;occasione per rafforzare la sua presa sull&#8217;Europa, facendo della NATO un mezzo di controllo che si sovrappone e si sostituisce sempre di più alla U.E. come il reale organo di governo dell&#8217;Europa occidentale.<br />
Al paragone, quello Russo non è neppure imperialismo, né relativo né minore. Quanto al passato, si è trattato di espansionismo militare (basta leggere Algarotti) contrapposto ad altri espansionismi: quello polacco, quello svedese, quello asburgico, quello turco. Nel caso ucraino, è solo il tentativo, tardivo e maldestro, di recuperare territori russi che erano stati lasciati all&#8217;Ucraina negli anni spensierati della perestroika. Quanto alla condanna dell&#8217;assemblea ONU, non è stata condivisa da paesi che rappresentano la metà della popolazione del globo. Ma comunque è inutile parlarne, visto che condanne quasi unanimi (meno il voto USA, della Micronesia e del paese interessato) sono state considerate carta straccia.<br />
Ultima cosa, io non ho assorbito l&#8217;egemonia culturale statunitense (?), anche se da quasi  70 anni a pochi chilometri da dove sono nato esiste una della 800 basi militari americane nel mondo.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-325003</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2022 10:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sebastiano Comis si puo&#039; essere in disaccordo, ma a patto di sapere su che cosa. La guerra civile nei territori di confine, che esiste dal 2014, non è definibile come crimine, ma tu hai parlato - ti ho già citato - dell&#039;invasione dell&#039;Ucraina. Ora il 2 marzo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato (la stragrande maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite – 141 su 192 –) una risoluzione di condanna dell’invasione russa dell’Ucraina, affermando il suo impegno per la &quot;sovranità, l&#039;indipendenza, l&#039;unità e l&#039;integrità territoriale dell&#039;Ucraina all&#039;interno delle sue frontiere internazionalmente riconosciute, che si estendono fino alle sue acque territoriali&quot;. (https://news.un.org/fr/story/2022/03/1115472).

Quanto all&#039;imperialismo russo: è &quot;relativo&quot; o &quot;inesistente&quot;? Anche qui non ti seguo. Se dici che è inesistente, il mio pezzo ti offre delle fonti autorevoli per riconsiderare la tua visione. Se invece vuoi dire che è un imperialismo più circoscritto di quello USA, siamo d&#039;accordo. Ma io sono contro gli imperialismi, che siano al numero 1 della Hit parade imperialista o solo al numero 2 o 3 o 4...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebastiano Comis si puo&#8217; essere in disaccordo, ma a patto di sapere su che cosa. La guerra civile nei territori di confine, che esiste dal 2014, non è definibile come crimine, ma tu hai parlato &#8211; ti ho già citato &#8211; dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Ora il 2 marzo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato (la stragrande maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite – 141 su 192 –) una risoluzione di condanna dell’invasione russa dell’Ucraina, affermando il suo impegno per la &#8220;sovranità, l&#8217;indipendenza, l&#8217;unità e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina all&#8217;interno delle sue frontiere internazionalmente riconosciute, che si estendono fino alle sue acque territoriali&#8221;. (<a href="https://news.un.org/fr/story/2022/03/1115472" rel="nofollow ugc">https://news.un.org/fr/story/2022/03/1115472</a>).</p>
<p>Quanto all&#8217;imperialismo russo: è &#8220;relativo&#8221; o &#8220;inesistente&#8221;? Anche qui non ti seguo. Se dici che è inesistente, il mio pezzo ti offre delle fonti autorevoli per riconsiderare la tua visione. Se invece vuoi dire che è un imperialismo più circoscritto di quello USA, siamo d&#8217;accordo. Ma io sono contro gli imperialismi, che siano al numero 1 della Hit parade imperialista o solo al numero 2 o 3 o 4&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Sebastiano Comis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-324988</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Comis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2022 06:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La guerra non è un crimine, altrimenti non esisterebbero i crimini di guerra. Quanto all&#039;imperialismo russo l&#039;ho definito relativo perché in realtà si è limitato alla difesa o al consolidamento di confini a rischio, come quello del Caucaso e, adesso, quello con un paese che fino a 30 anni fa era una regione russa e dopo il colpo di stato di otto anni fa minacciava di diventare un avamposto  della NATO.  Del tutto diverso per estensione, qualità, aggressività quello USA, che va dalla NATO all&#039;AUKUS, al Vicino e Medio Oriente (secondo gli interessi della ben nota lobby israeliana) al Venezuela e sta coinvolgendo paesi europei storicamente neutrali agitando lo spettro di un inesistente espansionismo russo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra non è un crimine, altrimenti non esisterebbero i crimini di guerra. Quanto all&#8217;imperialismo russo l&#8217;ho definito relativo perché in realtà si è limitato alla difesa o al consolidamento di confini a rischio, come quello del Caucaso e, adesso, quello con un paese che fino a 30 anni fa era una regione russa e dopo il colpo di stato di otto anni fa minacciava di diventare un avamposto  della NATO.  Del tutto diverso per estensione, qualità, aggressività quello USA, che va dalla NATO all&#8217;AUKUS, al Vicino e Medio Oriente (secondo gli interessi della ben nota lobby israeliana) al Venezuela e sta coinvolgendo paesi europei storicamente neutrali agitando lo spettro di un inesistente espansionismo russo.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-324941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 19:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Premessa: l’invasione dell’Ucraina è un errore militare, politico, economico, ma non un crimine. Fa parte di una contesa tra l’imperialismo americano, che vuole essere l’unico e assoluto, e quello relativo della Russia post URSS.&quot;.

Una frase dice, l&#039;invasione dell&#039;Ucraina non è un crimine. Nella seconda si dice: si tratta dell&#039;imperialismo russo che vuole esistere anche lui, laddove quello americano vuole essere l&#039;unico e il solo. 
Bene. Bisogna decidersi: 

1) o l&#039;imperialismo non è un crimine, non produce crimini (tipo invasioni di stati sovrani, uccisioni di civili, ecc.), e quindi tutto va bene. Gli Usa vanno dove gli pare, e cosi pure la Russia. E semmai si discute se questo andare è efficace economicamente, militarmente, ecc. 
2) Oppure l&#039;imperialismo è qualcosa contro cui si combatte o almeno si denuncia. Se cosi è, si tratta di un crimine sia che lo compia San Marino o gli Stati Uniti.

Leggendo, invece, questo commento, sembra che la questione sia: l&#039;imperialismo statuntense (o quello israeliano - anche se qui Israele c&#039;entra poco -) sono imperialismi da condannare. Gli altri, sono peccati venali, perché non li commettono gli Stati Uniti o Israele.
Non solo non sono d&#039;accordo ovviamente con questa posizione, ma non capisco neanche in nome di quale principio morale o strategia politica antimperialista essa sarebbe difesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Premessa: l’invasione dell’Ucraina è un errore militare, politico, economico, ma non un crimine. Fa parte di una contesa tra l’imperialismo americano, che vuole essere l’unico e assoluto, e quello relativo della Russia post URSS.&#8221;.</p>
<p>Una frase dice, l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina non è un crimine. Nella seconda si dice: si tratta dell&#8217;imperialismo russo che vuole esistere anche lui, laddove quello americano vuole essere l&#8217;unico e il solo.<br />
Bene. Bisogna decidersi: </p>
<p>1) o l&#8217;imperialismo non è un crimine, non produce crimini (tipo invasioni di stati sovrani, uccisioni di civili, ecc.), e quindi tutto va bene. Gli Usa vanno dove gli pare, e cosi pure la Russia. E semmai si discute se questo andare è efficace economicamente, militarmente, ecc.<br />
2) Oppure l&#8217;imperialismo è qualcosa contro cui si combatte o almeno si denuncia. Se cosi è, si tratta di un crimine sia che lo compia San Marino o gli Stati Uniti.</p>
<p>Leggendo, invece, questo commento, sembra che la questione sia: l&#8217;imperialismo statuntense (o quello israeliano &#8211; anche se qui Israele c&#8217;entra poco -) sono imperialismi da condannare. Gli altri, sono peccati venali, perché non li commettono gli Stati Uniti o Israele.<br />
Non solo non sono d&#8217;accordo ovviamente con questa posizione, ma non capisco neanche in nome di quale principio morale o strategia politica antimperialista essa sarebbe difesa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sebastiano Comis		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-324635</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Comis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 19:44:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premessa: l&#039;invasione dell&#039;Ucraina è un errore militare, politico, economico, ma non un crimine. Fa parte di una contesa tra l&#039;imperialismo americano, che vuole essere l&#039;unico e assoluto, e quello relativo della Russia post URSS. Dell&#039;America possiamo ricordare le due guerre contro l&#039;Irak, l&#039;invasione dell&#039;Afghanistan per una mancata estradizione, l&#039;aggressione alla Serbia, lo strangolamento economico dell&#039;Iran, in barba ai trattati firmati, il sostegno incrollabile ai crimini (questi sì prepolitici)  che Israele continua a commettere da decenni. Stiamo parlando di una guerra di mafia di dimensione planetaria. La specificità della vicenda Ucraina sta nel fatto che l&#039;Occidente, rappresentato dai governi democraticamente eletti in Europa, America, Oceania, dismesse le vesti del mafioso ha indossato la toga dei giudice, ha condannato la Russia e ha incaricato l&#039;Ucraina, debitamente armata, di dare esecuzione alla sentenza. Ma tiene sempre, sotto la toga, in fucile a canne mozze, nel caso dovesse servire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina è un errore militare, politico, economico, ma non un crimine. Fa parte di una contesa tra l&#8217;imperialismo americano, che vuole essere l&#8217;unico e assoluto, e quello relativo della Russia post URSS. Dell&#8217;America possiamo ricordare le due guerre contro l&#8217;Irak, l&#8217;invasione dell&#8217;Afghanistan per una mancata estradizione, l&#8217;aggressione alla Serbia, lo strangolamento economico dell&#8217;Iran, in barba ai trattati firmati, il sostegno incrollabile ai crimini (questi sì prepolitici)  che Israele continua a commettere da decenni. Stiamo parlando di una guerra di mafia di dimensione planetaria. La specificità della vicenda Ucraina sta nel fatto che l&#8217;Occidente, rappresentato dai governi democraticamente eletti in Europa, America, Oceania, dismesse le vesti del mafioso ha indossato la toga dei giudice, ha condannato la Russia e ha incaricato l&#8217;Ucraina, debitamente armata, di dare esecuzione alla sentenza. Ma tiene sempre, sotto la toga, in fucile a canne mozze, nel caso dovesse servire.</p>
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		<title>
		Di: ANDREA INGLESE		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323170</link>

		<dc:creator><![CDATA[ANDREA INGLESE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 20:37:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Renta, rispondo solo ora. E&#039; interessante perché tu hai sollevato un&#039;altra questione, che è pero&#039; implicita nel discorso di Rovelli (troppo poco definito). Rovelli parte per parlare di politica estera (dell&#039;Occidente), ma è chiaro che immediatamente c&#039;è l&#039;Occidente come &quot;politica interna&quot;, e quindi limiti e contraddizioni del &quot;reale&quot; regime democratico. E d&#039;altra parte confronti con le &quot;politiche interne&quot; di altrettanti paesi non-occidentali. 
Tu scrivi, alla fine: &quot;Smontare l’Occidente significa rimontarlo secondo una logica più democratica&quot;. Ed è in effetti uno dei punti cruciali, ma questo vuol dire: nell&#039;Occidente (nella storia dei paesi del mondo occidentale) possiamo riconoscere un leit-motiv che si ripresenta in varie circostanze, e che pero&#039; è ancora una promessa non mantenuta, non mantenuta abbastanza. E vogliamo batterci per questo, e non per altre cose (la potenza, il primato militare, tecnologico, morale, ecc.). Ora cio&#039; che è più difficile formulare è che il principio democratico (in senso forte, di autoistituzione e autonomia della società) è sia &quot;nostro&quot; sia di altre culture e contesti storici, ed è auspicabile sia di tutti (con le inevitabile trasformazioni e rivoluzioni che cio&#039; potrebbe comporare). Dopo aver letto e meditato Castoriadis, mi pare ormai chiaro che una critica dell&#039;occidente fatta da occidentali non puo&#039; ignorare una certa eredità, e porsi in qualche modo al di fuori della propria storia, in un altrove, in una esteriorità assoluta. E&#039; un po&#039; su questo aspetto che mi premeva di insistere. E in ogni caso, è proprio come tu scrivi una faccenda di smontare e rimontare!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Renta, rispondo solo ora. E&#8217; interessante perché tu hai sollevato un&#8217;altra questione, che è pero&#8217; implicita nel discorso di Rovelli (troppo poco definito). Rovelli parte per parlare di politica estera (dell&#8217;Occidente), ma è chiaro che immediatamente c&#8217;è l&#8217;Occidente come &#8220;politica interna&#8221;, e quindi limiti e contraddizioni del &#8220;reale&#8221; regime democratico. E d&#8217;altra parte confronti con le &#8220;politiche interne&#8221; di altrettanti paesi non-occidentali.<br />
Tu scrivi, alla fine: &#8220;Smontare l’Occidente significa rimontarlo secondo una logica più democratica&#8221;. Ed è in effetti uno dei punti cruciali, ma questo vuol dire: nell&#8217;Occidente (nella storia dei paesi del mondo occidentale) possiamo riconoscere un leit-motiv che si ripresenta in varie circostanze, e che pero&#8217; è ancora una promessa non mantenuta, non mantenuta abbastanza. E vogliamo batterci per questo, e non per altre cose (la potenza, il primato militare, tecnologico, morale, ecc.). Ora cio&#8217; che è più difficile formulare è che il principio democratico (in senso forte, di autoistituzione e autonomia della società) è sia &#8220;nostro&#8221; sia di altre culture e contesti storici, ed è auspicabile sia di tutti (con le inevitabile trasformazioni e rivoluzioni che cio&#8217; potrebbe comporare). Dopo aver letto e meditato Castoriadis, mi pare ormai chiaro che una critica dell&#8217;occidente fatta da occidentali non puo&#8217; ignorare una certa eredità, e porsi in qualche modo al di fuori della propria storia, in un altrove, in una esteriorità assoluta. E&#8217; un po&#8217; su questo aspetto che mi premeva di insistere. E in ogni caso, è proprio come tu scrivi una faccenda di smontare e rimontare!</p>
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		<title>
		Di: ANDREA INGLESE		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323069</link>

		<dc:creator><![CDATA[ANDREA INGLESE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 17:24:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=98410#comment-323069</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323010&quot;&gt;Matteo Pascoletti&lt;/a&gt;.

L&#039;intento polemico di Carlo Rovelli è chiaro ed è da me riformulato all&#039;inizio del mio pezzo. I presupposti morali son quelli delle minima coerenza che si esige tra la formulazione di un principio e la sua realizzazione. Gli Usa hanno commesso in passato (esempio specifico le due guerre in Iraq, e particolarmente la seconda) quella categoria di crimini, di cui oggi la Russia è colpevole. E ancora una volta, il discorso di Rovelli riguarda sopratutto il modo (ipocrita) in cui, accusando la Russia, si presentano come paladini internazionali della giustizia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323010">Matteo Pascoletti</a>.</p>
<p>L&#8217;intento polemico di Carlo Rovelli è chiaro ed è da me riformulato all&#8217;inizio del mio pezzo. I presupposti morali son quelli delle minima coerenza che si esige tra la formulazione di un principio e la sua realizzazione. Gli Usa hanno commesso in passato (esempio specifico le due guerre in Iraq, e particolarmente la seconda) quella categoria di crimini, di cui oggi la Russia è colpevole. E ancora una volta, il discorso di Rovelli riguarda sopratutto il modo (ipocrita) in cui, accusando la Russia, si presentano come paladini internazionali della giustizia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ANDREA INGLESE		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323068</link>

		<dc:creator><![CDATA[ANDREA INGLESE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 17:18:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=98410#comment-323068</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-322995&quot;&gt;Vilma&lt;/a&gt;.

Si, Vilma, ma assieme a quello ci sono cose praticate ampiamento da europei, dalla tratta degli schiavi allo sterminio nazi-fascista, che fanno spavento. Il problema è che nel termine Occidente, nella sua cosi ampia estensione, convivono le cose più difendibili e quelle più detestabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-322995">Vilma</a>.</p>
<p>Si, Vilma, ma assieme a quello ci sono cose praticate ampiamento da europei, dalla tratta degli schiavi allo sterminio nazi-fascista, che fanno spavento. Il problema è che nel termine Occidente, nella sua cosi ampia estensione, convivono le cose più difendibili e quelle più detestabili.</p>
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		Di: rm		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2022/07/09/loccidente-da-smontare-note-a-margine-di-un-articolo-politico-di-carlo-rovelli/#comment-323043</link>

		<dc:creator><![CDATA[rm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 07:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sebbene l&#039;Occidente sia una riduzione ideologica (non sono inventate anche le nazioni peraltro? Vedi Anderson ecc), anche gli occidentali più dissidenti ne ricavano comunque dei dividendi. Certo, in misura diversa a secondo della propria &#039;purezza&#039;. Il ragazzo nato in Italia che non ha la cittadinanza italiana, la donna che vive in una zona retrograda piena di obiettori ecc: non si può dire che godano del vivere in Occidente allo stesso modo, magari anche sentendosi occidentalissimi, o con l&#039;ambizione di essere tali. Queste sono solo un paio delle contraddizioni che la forza dell&#039;ideologia si porta via (perdonate la semplificazione). Alcuni conservatori sappiamo già cosa rispondono: che di alternativo alla cultura &#039;occidentale&#039;, che ti permette di parlar male dell&#039;Occidente quanto e vieppiù ti pare, non c&#039;è. Prova a essere libero in Cina, in Russia, negli Emirati Arabi, ecc. E qui li riportiamo alla casella di cui sopra: prova a essere libero se sei un campesino nel sudovest degli States, se vieni da un ghetto metropolitano europeo, ecc. Di converso: prova a essere libero se sei gay in Cina, ecc. Impasse. 
Smontare l&#039;Occidente significa rimontarlo secondo una logica più democratica, forse. Si riesce a opporsi a una guerra E a decostruire i monoliti ideologici?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene l&#8217;Occidente sia una riduzione ideologica (non sono inventate anche le nazioni peraltro? Vedi Anderson ecc), anche gli occidentali più dissidenti ne ricavano comunque dei dividendi. Certo, in misura diversa a secondo della propria &#8216;purezza&#8217;. Il ragazzo nato in Italia che non ha la cittadinanza italiana, la donna che vive in una zona retrograda piena di obiettori ecc: non si può dire che godano del vivere in Occidente allo stesso modo, magari anche sentendosi occidentalissimi, o con l&#8217;ambizione di essere tali. Queste sono solo un paio delle contraddizioni che la forza dell&#8217;ideologia si porta via (perdonate la semplificazione). Alcuni conservatori sappiamo già cosa rispondono: che di alternativo alla cultura &#8216;occidentale&#8217;, che ti permette di parlar male dell&#8217;Occidente quanto e vieppiù ti pare, non c&#8217;è. Prova a essere libero in Cina, in Russia, negli Emirati Arabi, ecc. E qui li riportiamo alla casella di cui sopra: prova a essere libero se sei un campesino nel sudovest degli States, se vieni da un ghetto metropolitano europeo, ecc. Di converso: prova a essere libero se sei gay in Cina, ecc. Impasse.<br />
Smontare l&#8217;Occidente significa rimontarlo secondo una logica più democratica, forse. Si riesce a opporsi a una guerra E a decostruire i monoliti ideologici?</p>
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